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Come si oscura la luce che entra dai lati della tenda

Camera con tenda oscurante a soffitto che deborda ai lati e chiude i bordi della finestra

C'è un problema che a giugno torna puntuale, quando l'alba arriva prestissimo: la camera che non diventa mai davvero buia. Hai messo la tenda oscurante, quella col tessuto blackout che in negozio sembrava promettere il buio totale, eppure alle cinque del mattino la stanza è già grigia e ti svegli un'ora prima della sveglia. La scena, in laboratorio, ce la raccontano spesso, e la prima reazione di tutti è la stessa: il tessuto non oscura. Quasi mai è vero, e vale la pena capire perché.

Il problema non era il tessuto, era la luce che filtrava dai bordi

Quando andiamo a vedere una situazione così, il tessuto blackout fa quasi sempre il suo dovere: appoggi la mano dietro al telo e di luce non ne passa. Il punto è che la luce non attraversa la tenda, le gira intorno. Entra dai lati, nello spazio tra il bordo del telo e il muro, scende dall'alto se sopra c'è un cassonetto aperto o se il binario stacca dal soffitto, e si infila dal basso tra l'orlo e il davanzale. Un tessuto oscurante, per quanto buono, oscura solo la superficie che copre, quindi se la posa lascia aperti i lati la stanza resta illuminata lungo tutto il perimetro della finestra. Il blackout non è solo una questione di tessuto, è soprattutto una questione di montaggio.

Dai lati: la tenda deve debordare oltre la finestra

Il primo intervento riguarda la larghezza. Una tenda oscurante che finisce esattamente dove finisce la finestra lascia sempre una fessura di luce ai due lati, perché il telo non aderisce mai perfettamente al muro. La soluzione è fare la tenda più larga del vano, in modo che debordi abbondantemente oltre la finestra da entrambi i lati e vada a coprire un buon tratto di parete. Più tessuto ai lati significa meno luce che taglia dentro, ed è la differenza tra una camera in penombra e una camera buia sul serio. Come criterio pratico conviene tenersi larghi piuttosto che risicati, perché qualche centimetro di tessuto in più sul muro non si nota di giorno ma sulla luce dell'alba si sente eccome. Sembra banale, ma è l'errore numero uno: si ordina la tenda della misura della finestra, non della misura che serve davvero a oscurare.

Dall'alto: chiudere il cassonetto e portare il binario a soffitto

Dall'alto la luce entra in due modi. Se c'è un cassonetto della tapparella aperto verso l'interno, da lì filtra parecchio chiarore e va chiuso o schermato. Poi c'è il binario, perché montato basso, appena sopra la finestra, lascia uno spazio da cui la luce scavalca il telo. Portare il binario a soffitto e usare un profilo con il ritorno laterale, quello che curva a U e accompagna il tessuto fino alla parete, chiude il varco in alto e ai lati con lo stesso gesto. Tra l'altro montare la tenda alta fino al soffitto ha anche un effetto estetico che ci piace sempre, perché slancia la stanza, e ne abbiamo parlato a parte nell'articolo sul perché conviene montare le tende fino al soffitto.

Dal basso: far scendere il telo oltre il davanzale

Resta il bordo inferiore, quello che quasi tutti trascurano. Se la tenda si ferma all'altezza del davanzale, sotto rimane sempre una riga di luce, perché il telo non poggia su nulla e oscilla appena. Facendo scendere il tessuto ben oltre il davanzale, fin verso il pavimento dove la stanza lo permette, quella riga sparisce e il peso stesso del telo lo tiene più fermo e aderente. È un accorgimento semplice che cambia molto il risultato all'alba, proprio nelle ore in cui la luce è radente e si infila in ogni fessura.

Quando serve, la doppia tenda chiude il cerchio

In certe camere molto esposte, magari rivolte a est e senza tapparelle, anche con tutti questi accorgimenti un filo di luce può restare. Lì la doppia tenda fa la differenza, perché un blackout vero accoppiato a una seconda tenda, oppure un binario doppio che permette di sovrapporre i teli, aumenta gli strati che la luce deve attraversare e migliora anche l'isolamento dal caldo, un vantaggio non da poco a giugno. Vale la pena ricordare che incide anche la fodera del telo, perché un retro scuro assorbe la luce meglio di uno chiaro e in una camera difficile è un aiuto in più senza cambiare l'aspetto dal lato stanza. Se il tema del calore ti interessa, il ragionamento sul potere isolante dei tessuti lo abbiamo approfondito parlando di tende termiche e bollette.

La morale di queste situazioni è quasi sempre la stessa: per oscurare una camera non basta comprare il tessuto più scuro, bisogna chiudere i bordi. Lati che debordano, binario a soffitto con ritorno laterale, telo che scende sotto il davanzale, sono questi dettagli di posa, più del tessuto in sé, a regalarti il buio vero e un'ora di sonno in più.

❓ Domande Frequenti

Perché la tenda oscurante non fa buio in camera?
Quasi sempre il tessuto blackout funziona: la luce non lo attraversa, gli gira intorno. Entra dai lati tra telo e muro, dall'alto dal cassonetto o dal binario, e dal basso tra orlo e davanzale. È un problema di posa, non di tessuto.
Come chiudere la luce che entra dai lati della tenda?
La tenda va fatta più larga della finestra, così deborda oltre il vano da entrambi i lati e copre un tratto di parete. Un profilo con ritorno laterale a U accompagna il tessuto fino al muro e sigilla i bordi.
Conviene montare la tenda oscurante a soffitto?
Sì: il binario a soffitto elimina lo spazio sopra il telo da cui la luce scavalca e, insieme al ritorno laterale, chiude alto e lati nello stesso gesto. In più slancia visivamente la stanza.
Serve la doppia tenda per oscurare la camera?
Solo nelle camere molto esposte, ad esempio rivolte a est e senza tapparelle. La doppia tenda aumenta gli strati che la luce deve attraversare e migliora anche l'isolamento dal caldo estivo.