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Contract & Horeca

Quale tessuto regge meglio sui divani di un hotel

Nella hall i divani ne vedono di tutti i colori tra trolley, valigie e mille sedute: ecco il tessuto che regge davvero e come si sceglie.

Divano robusto nella hall di un hotel con un trolley appoggiato accanto, tessuto contract resistente

Quando un ospite varca la porta di un hotel, la hall è la prima cosa che vede e il divano è quasi sempre lì, in bella mostra: ci si siede aspettando il check-in, ci si appoggiano trolley e valigie, ci passano centinaia di persone al giorno con borse, cerniere e borchie che strofinano contro braccioli e sedute. Un divano pensato per il salotto di casa, in quel punto, regge una stagione e poi lo vedi già stanco, mentre il tessuto giusto per la hall si sceglie con criteri completamente diversi, e la differenza si misura in numeri precisi, non a occhio.

Guarda il Martindale prima ancora del colore

Il primo dato da chiedere al fornitore, ancora prima del colore e della mano del tessuto, è la resistenza all'abrasione Martindale, il test che conta quanti cicli di sfregamento un rivestimento sopporta prima di rovinarsi, riproducendo con un movimento a otto l'usura reale di chi si siede e si rialza mille volte. Per un uso domestico bastano 15.000 o 20.000 cicli, ma la hall di un albergo è a tutti gli effetti un ambiente contract ad alto traffico, e lì la soglia sale parecchio: punta ad almeno 40.000 cicli Martindale per un uso pubblico intensivo, e per le sedute più sollecitate della lobby conviene salire ancora, verso i valori che raggiungono le pelli e le similpelli tecniche. Ne abbiamo parlato più a fondo nella guida al test Martindale per le sedute, ma la regola che seguiamo in laboratorio è semplice, perché sotto quella soglia, in un posto così battuto, stai soltanto rimandando il rifacimento di qualche mese.

La trama fitta è ciò che salva il divano dalle borchie

Un Martindale alto da solo però non basta, perché in una hall il nemico non è solo lo sfregamento continuo ma anche l'aggancio improvviso: la zip di un trolley, la borchia di una borsa, la fibbia di uno zaino che tira via un filo. Un tessuto a trama larga o con fili poco ritorti, quando viene agganciato in quel modo, fila subito e ti lascia la classica smagliatura che parte da un punto e corre lungo la seduta. Per questo su un divano di lobby scegli sempre una trama fitta e compatta, con fili robusti e ben serrati che non si sollevano al primo strappo, meglio ancora se il rivestimento ha un supporto sul retro che lo tiene fermo. Su un tessuto pesante la differenza si sente subito al tatto, perché se lo pizzichi e il filo si muove con facilità vuol dire che in una hall non arriva a fine anno.

Braccioli e spigoli si consumano per primi

C'è una cosa che chi lavora i tessuti conosce bene e che chi compra dimentica spesso, cioè che un divano non si consuma in modo uniforme: sono braccioli, spigoli e il bordo anteriore della seduta a cedere per primi, perché è lì che si appoggiano le mani, ci si spinge per alzarsi e sbattono le valigie di passaggio. Quando valuti un modello controlla proprio come sono fatte quelle parti, e se il tessuto ha un verso più resistente cerca di orientarlo dove il consumo è maggiore. Nei progetti contract fatti con testa si prevede fin dall'inizio la possibilità di rifoderare braccioli e cuscini separatamente, così quando la zona più esposta si logora non butti l'intero divano ma sostituisci solo quel pezzo, ed è una scelta che allunga di anni la vita dell'arredo e che va decisa al momento dell'acquisto, non quando ormai il danno è fatto.

Pulibile e a norma antincendio: non è un optional

Nella hall si beve un caffè, si posano borse che hanno girato mezzo aeroporto e si mangia qualcosa in attesa, quindi il rivestimento deve essere facilmente pulibile e sanificabile, altrimenti dopo poche settimane le sedute chiare raccontano tutto quello che è successo. Qui le similpelli e le ecopelli tecniche di buona qualità danno spesso il meglio, perché una macchia di unto o di bibita si toglie con un panno mentre certi tessuti chiari la trattengono in profondità. C'è poi un vincolo che non puoi ignorare, perché non è una questione di gusto ma di legge, dato che in un locale aperto al pubblico gli imbottiti devono rispettare la reazione al fuoco prevista per questi ambienti, che in Italia per gli imbottiti corrisponde alla classe 1 IM. Non è un dettaglio da sistemare dopo, perché è la prima cosa che ti chiedono in caso di controllo, quindi il tessuto va scelto già certificato per quell'uso.

L'errore classico: sceglierlo come il divano di casa

L'errore che vediamo più spesso è proprio questo, scegliere il divano della hall guardando la foto e il colore come si farebbe per il salotto di casa, e ritrovarselo liso, filato e macchiato nel giro di un anno. Il bello è che oggi non devi più sacrificare l'estetica per la resistenza, perché esistono tessuti tecnici che sembrano lini, velluti e bouclé eleganti ma nascondono un'anima robusta, con Martindale alto, trattamento antimacchia e certificazione al fuoco già a posto. La scelta giusta parte sempre dalla destinazione d'uso e non dal campione più bello, e in un ambiente come la lobby, dove passano davvero tutti e si nota ogni segno, spendere bene all'inizio significa non dover rifare lo stesso lavoro dopo dodici mesi. Quando resti indeciso tra due tessuti, scegli sempre quello che ha i numeri dalla sua parte, perché l'occhio si accontenta in fretta ma è l'uso quotidiano a dire come stanno le cose.

Domande frequenti

Quanti cicli Martindale servono per i divani di una hall d'hotel?

La hall è un ambiente contract ad alto traffico, quindi conviene puntare ad almeno 40.000 cicli Martindale. Per le sedute più sollecitate della lobby si sale ancora, verso i valori tipici delle similpelli tecniche e delle pelli.

Meglio tessuto o similpelle per i divani della lobby?

Dipende dall'uso, ma nella hall la pulibilità conta molto: una similpelle o ecopelle tecnica di qualità si pulisce con un panno e regge macchie di unto e bibite meglio di molti tessuti chiari. Esistono comunque tessuti tecnici robusti se preferisci una resa più calda.

I divani della hall devono essere ignifughi?

Sì. In un locale aperto al pubblico gli imbottiti devono rispettare la reazione al fuoco prevista dalla normativa, che in Italia per gli imbottiti corrisponde alla classe 1 IM. Va verificata la certificazione prima dell'acquisto.

Come evito che il tessuto del divano fili con trolley e borchie?

Scegli una trama fitta e compatta con fili ben ritorti, meglio se con un supporto sul retro. Un tessuto a trama larga si aggancia facilmente a zip e borchie e forma smagliature che corrono lungo la seduta.

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