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Sostenibilità

Rammendo a vista: riparare tende e cuscini senza nascondere

Invece di buttare un cuscino bucato o una tenda lisa, il rammendo a vista ripara mettendo in mostra la toppa. Una scelta sostenibile che diventa decoro.

Lembo di tessuto in lino chiaro con un rammendo a vista a punti sashiko in filo colorato a contrasto sopra uno strappo riparato, con ago e gomitolo di filo accanto

Ti è mai capitato di tenere in un cassetto un cuscino che ami, con un piccolo strappo o un buco di tarma, senza avere il coraggio di buttarlo ma neanche di rimetterlo sul divano? Per anni la regola è stata una sola, la riparazione buona era quella che non si vedeva, e se si notava allora era un lavoro fatto male. Oggi le cose stanno cambiando, perché c'è un modo di riparare i tessuti di casa che fa esattamente il contrario, mette in mostra la toppa invece di nasconderla e trasforma il rammendo in un piccolo decoro. Si chiama rammendo a vista, in inglese visible mending, ed è una delle idee più sensate che la cultura sostenibile abbia riportato dentro casa.

Non è una trovata nata ieri, perché le radici affondano nella tradizione giapponese del boro, le pezze cucite su pezze con cui nell'epoca Edo si allungava la vita di abiti e biancheria, e soprattutto nel sashiko, quella trapuntatura a punti regolari che in origine serviva a rinforzare gli abiti da lavoro e che col tempo è diventata un motivo geometrico bellissimo da vedere. C'è poi la filosofia del kintsugi, che riguarda la ceramica e non il tessuto ma regala l'idea di fondo, cioè che la riparazione non è una cosa di cui vergognarsi ma una parte della storia dell'oggetto, e a volte la più bella.

Non serve nasconderlo: il filo a contrasto è il punto

La forma più semplice di rammendo a vista è anche la più efficace, un filo di colore diverso dal tessuto che corre a punti fitti sopra lo strappo o il buco, perché dove prima cercavi il filo più simile possibile per mimetizzare, qui scegli apposta un colore che si noti. Puoi fermarti al punto semplice, oppure disporre i punti in file ordinate alla maniera del sashiko per ottenere un rettangolo di trama geometrica, o ancora applicare una toppa a contrasto sotto il buco e fissarla con un ricamo fitto: su un cuscino liscio e a tinta unita una toppa geometrica diventa subito un dettaglio voluto, e nessuno penserà più che lì sotto ci fosse un danno.

Scegli il tessuto giusto, non tutti tengono il rammendo

Qui entra l'esperienza del mestiere, perché il rammendo a vista non rende uguale su tutto, e i tessuti spessi e a trama compatta come il lino pesante, il cotone robusto e la lana sono i migliori, dato che il punto affonda, tiene e non sforma il tessuto intorno. Le stoffe leggere e i voile, al contrario, sono una brutta base perché il filo del rammendo rischia di tirare e increspare tutto il tessuto attorno al buco, e il risultato finisce per essere peggiore del danno. Vale lo stesso ragionamento che facciamo quando dobbiamo riparare uno strappo o una bruciatura su un divano, perché prima di scegliere la tecnica guardiamo sempre che tessuto abbiamo tra le mani, visto che è lui a dire cosa regge e cosa no.

Un consiglio pratico sul materiale della toppa: se ti serve una pezza non comprarla, ma guarda prima tra i ritagli di tessuto che tieni da parte, perché un avanzo di una vecchia tenda o di un cuscino sfoderato è perfetto, dato che ha già lo stesso tipo di fibra e spesso gli stessi lavaggi alle spalle, così toppa e fondo si comportano allo stesso modo nel tempo.

Dove il rammendo a vista regge più di uno nascosto

C'è un vantaggio tecnico che pochi raccontano, perché in certi punti il rammendo a vista tiene meglio di quello invisibile: sui punti di tensione, dove il tessuto lavora e si tira di continuo, un rammendo mimetizzato fatto con pochi punti sottili cede presto, mentre una trapuntatura fitta a vista distribuisce la tensione su un'area più larga e regge. Lo stesso vale per gli strappi netti e dritti, dove i due lembi si riavvicinano bene e una fila di punti decorativi li blocca saldamente. L'errore più comune che vediamo è sempre lo stesso, tirare troppo il filo o la toppa nel tentativo di chiudere bene, perché così il tessuto si imbarca, si formano le grinze tutto intorno e il danno sembra peggiore di prima: il filo va tenuto in tensione leggera, quel tanto che chiude senza strozzare.

Quando è meglio lasciar perdere

Onestamente il rammendo a vista non è la risposta a tutto, e chi lo vende come soluzione universale non ti sta dicendo la verità, perché su un tessuto tecnico o nautico, su una tenda da esterno o su qualunque stoffa che deve restare impermeabile, bucarla con un ricamo fitto significa aprire la strada all'acqua proprio dove prima era chiusa, e lì servono altri metodi di riparazione pensati per tenere fuori l'umidità. Anche su un tessuto molto rovinato in più punti lo stesso lavoro potrebbe non valere la fatica, e allora conviene ragionare su un rifacimento. Il rammendo a vista dà il meglio sui tessili d'arredo asciutti e di casa, i cuscini, i plaid, i copridivano e le tende interne, dove il danno è localizzato e il tessuto attorno è ancora sano.

Il bello di questo modo di riparare è che rimette insieme due cose che di solito stanno lontane, il risparmio e il gusto, perché allunghi la vita di un tessile a cui tieni, eviti di mandarlo in discarica e intanto ti ritrovi in casa un pezzo con un dettaglio che nessun altro ha. Quando ti trovi davanti a un cuscino bucato o a una tenda lisa, prima di pensare al bidone prova a chiederti se quello strappo, con il filo giusto, non possa diventare proprio la cosa che a quel tessuto mancava.

Domande frequenti

Che cos'è il rammendo a vista?

È un modo di riparare i tessuti che invece di nascondere il rammendo lo mette in mostra, con filo a contrasto, toppe decorative o punti geometrici. Nasce dalle tradizioni giapponesi del boro e del sashiko e trasforma la riparazione in un piccolo decoro.

Su quali tessuti funziona meglio il rammendo a vista?

Sui tessuti spessi e a trama compatta come lino pesante, cotone robusto e lana, dove il punto tiene senza sformare il tessuto. Sulle stoffe leggere e sui voile rende peggio, perché il filo rischia di tirare e increspare la zona intorno al buco.

Il rammendo a vista è resistente?

Sì, e in alcuni casi tiene più di uno invisibile. Sui punti di tensione e sugli strappi netti una trapuntatura fitta distribuisce lo sforzo su un'area più ampia e regge meglio di pochi punti sottili mimetizzati.

Quando è meglio evitare il rammendo a vista?

Sui tessuti tecnici, nautici o da esterno che devono restare impermeabili, perché bucarli con un ricamo fitto fa passare l'acqua. Meglio riservarlo ai tessili di casa asciutti come cuscini, plaid, copridivano e tende interne.

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