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Sostenibilità

Cradle to Cradle sui tessuti: cosa garantisce davvero

Oltre a OEKO-TEX e GOTS c'è la Cradle to Cradle: cosa valuta davvero su un tessuto d'arredo, cosa non garantisce e quando ha senso cercarla.

Campione di tessuto d'arredo con cartellino-etichetta sul banco del laboratorio, accanto a un quaderno aperto e a campionature di tessuti naturali arrotolate

Quando un cliente arriva in laboratorio con un tessuto in mano e mi chiede se è «ecologico» perché sull'etichetta c'è scritto Cradle to Cradle, la risposta onesta è che dipende, e dipende da cose che quella singola scritta non dice. È una delle certificazioni più serie in circolazione, ma anche una delle più fraintese, perché il nome suona bene e viene usato come sinonimo di «green» senza sapere cosa misura davvero. Vale la pena capirlo, così quando la trovi su un tessuto d'arredo sai leggerla per quello che è e non per quello che sembra.

Cosa valuta davvero, al di là della parola "eco"

La Cradle to Cradle Certified è amministrata dal Cradle to Cradle Products Innovation Institute e, a differenza di altre certificazioni, non guarda un solo aspetto del prodotto ma cinque insieme: la salute dei materiali, la circolarità del prodotto (cioè quanto è riutilizzabile o riciclabile a fine vita), l'aria pulita e la protezione del clima, la gestione dell'acqua e del suolo, e l'equità sociale lungo la produzione. L'idea di fondo è quella che dà il nome al metodo, cioè pensare l'oggetto perché al termine del suo uso possa tornare in circolo in sicurezza invece di finire in discarica, e per questo la certificazione non si limita a controllare il tessuto finito ma ragiona sull'intero ciclo di vita. È un approccio più ampio di quello che siamo abituati a vedere sulle etichette dei tessuti, e proprio per questo va letto con un po' di attenzione.

I livelli contano più del bollino: guarda sempre il più basso

Qui sta il dettaglio che quasi nessuno spiega e che invece cambia tutto. La certificazione assegna un livello crescente in ognuna delle cinque categorie, e nella versione 4.0 dello standard i livelli sono quattro: Bronze, Silver, Gold e Platinum. Il punto è che il livello complessivo di un prodotto corrisponde al più basso ottenuto tra le cinque categorie, non alla media e tantomeno al migliore. Vuol dire che un tessuto può essere eccellente sulla salute dei materiali ma fermarsi al Bronze perché su un altro fronte fa meno, e in quel caso il suo livello complessivo resta Bronze. Quando valuti un tessuto, quindi, non fermarti alla scritta «Cradle to Cradle» e nemmeno al livello generale: chiedi o cerca come è messo in ogni categoria, perché è lì che capisci se quel prodotto è forte sul riciclo, sulla chimica, sull'acqua o solo su uno di questi.

Non è la stessa cosa di OEKO-TEX o GOTS

Un errore comune è mettere tutte le certificazioni nello stesso cassetto, mentre ognuna risponde a una domanda diversa. L'OEKO-TEX Standard 100 ti dice che nel tessuto finito non ci sono sostanze nocive oltre certe soglie, ed è una garanzia importante per la pelle e per la salute in casa, ma non parla di riciclabilità né di impatto ambientale della produzione. La certificazione GOTS riguarda le fibre naturali biologiche, il cotone in testa, e ne certifica la filiera dal campo al prodotto, quindi ha senso soprattutto quando cerchi il biologico. La Cradle to Cradle si muove su un piano ancora diverso, perché non è né un marchio di «assenza di sostanze» né un marchio «biologico»: è una valutazione di come l'intero prodotto è progettato per rientrare in un ciclo. Le tre cose possono anche convivere sullo stesso tessuto, ma non si sostituiscono a vicenda, e sapere cosa chiede ciascuna ti evita di comprare una garanzia pensando di averne comprata un'altra.

Cosa la certificazione non garantisce

C'è poi quello che questa etichetta, da sola, non ti promette, ed è giusto dirlo con franchezza. Non è di per sé un marchio di origine né una garanzia di «tessuto naturale», perché anche materiali tecnici possono essere progettati per la circolarità e ottenere la certificazione. Non ti dice, da sola, che il prodotto è al massimo su tutto, e lo abbiamo visto parlando dei livelli. E non è una promessa che il tessuto, una volta a casa tua, verrà davvero riciclato, perché la circolarità è una possibilità progettata a monte che poi dipende anche da come quel materiale viene raccolto e trattato a fine vita. Prenderla per quello che è, una valutazione seria e articolata ma da leggere nei dettagli, è il modo giusto di darle il peso che merita senza caricarla di significati che non ha.

Come verificarla senza fidarti solo dell'etichetta

La buona notizia è che questa certificazione si può controllare, e non devi crederci sulla parola. L'ente mantiene un registro pubblico dei prodotti certificati sul proprio sito, dove puoi cercare un prodotto e vedere se la certificazione è attiva e a che livello si trova nelle varie categorie. È un'abitudine che consiglio sempre, anche perché una certificazione può scadere o non essere stata rinnovata, e il bollino stampato sul catalogo non lo racconta. Se un fornitore ti presenta un tessuto come Cradle to Cradle e non riesce a dirti il livello o a farti trovare il prodotto nel registro, è già di per sé una risposta. Un tessuto certificato per bene, invece, di solito porta con sé tutte queste informazioni, e chi lo produce non ha problemi a dartele.

Quando ti trovi davanti a un tessuto «green», insomma, non lasciarti guidare dal nome della certificazione ma da cosa quel nome garantisce davvero, categoria per categoria e livello per livello. È un po' più di lavoro rispetto a fidarsi del bollino, ma è l'unico modo per scegliere con cognizione invece che per suggestione.

Domande frequenti

Cosa valuta la certificazione Cradle to Cradle su un tessuto?

Valuta cinque aspetti insieme: salute dei materiali, circolarità del prodotto, aria pulita e protezione del clima, gestione dell'acqua e del suolo, equità sociale. Guarda l'intero ciclo di vita e la possibilità di rimettere in circolo il materiale in sicurezza, non solo il tessuto finito.

Quali sono i livelli della certificazione Cradle to Cradle?

Nella versione 4.0 dello standard i livelli sono quattro: Bronze, Silver, Gold e Platinum. Il livello complessivo del prodotto corrisponde al più basso ottenuto tra le cinque categorie, non alla media, quindi conviene sempre guardare la categoria più debole.

Che differenza c'è tra Cradle to Cradle, OEKO-TEX e GOTS?

OEKO-TEX Standard 100 certifica l'assenza di sostanze nocive nel tessuto finito; GOTS certifica le fibre naturali biologiche e la loro filiera; Cradle to Cradle valuta come l'intero prodotto è progettato per rientrare in un ciclo. Rispondono a domande diverse e non si sostituiscono.

Come si verifica se un tessuto è davvero Cradle to Cradle certificato?

Sul registro pubblico dei prodotti certificati mantenuto dal Cradle to Cradle Products Innovation Institute, dove si cerca il prodotto e si controlla se la certificazione è attiva e a che livello. Una certificazione può scadere, quindi non fidarsi solo del bollino stampato.

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