Se c'è una faccenda domestica che preoccupa un po' tutti, quella è il lavaggio delle tende. Non perché sia difficile, ma perché c'è sempre qualche piccolo dubbio che gira in testa prima di premere il pulsante della lavatrice.
La verità è che le tende sono molto meno delicate di quanto si pensi, a patto di evitare alcuni errori che vedo fare spesso anche da alcune mie amiche. Non servono prodotti particolari, non servono tecniche specifiche e nella maggior parte dei casi non serve nemmeno portarle in lavanderia: ti bastano davvero poche attenzioni e il risultato cambia completamente.
Controlla l'etichetta di lavaggio

Anche se decifrare le etichette di lavaggio non è il massimo del divertimento, devi sapere che quei pochi simboli possono evitarti parecchi problemi. Le tende non sono tutte uguali, e le fibre non reagiscono tutte allo stesso modo all'acqua e alla centrifuga.
Ad esempio, i tessuti sintetici o i veli leggeri adorano i cicli delicati e brevi, mentre le fibre naturali come il lino grezzo richiedono una cura maggiore per non irrigidirsi.
Ricordati sempre di verificare con quale tessuto hai a che fare, prima di impostare il programma della lavatrice. Seguendo correttamente le indicazioni, e impostando il programma corretto fin da subito, non rischierai di rovinare le tue tende.
Non superare i 30°C
In molti sono abituati a pensare che l'acqua calda igienizzi di più, ma nel caso dei tendaggi i 30°C sono la soglia di temperatura ideale per il lavaggio. Le temperatura elevate, infatti, modificano la struttura delle fibre, e possono scolorire la tenda o addirittura accorciarla.
Un lavaggio a 30°C elimina comunque perfettamente la polvere, lo smog e gli odori accumulati nel tempo, mantenendo la stoffa elastica, idratata e lucente. Inoltre, l'acqua tiepida rispetta i colori, e il tessuto viene trattato con maggiore delicatezza, evitando di correre rischi inutili.
Alla fine, nessuno noterà a quanti gradi è stato fatto il lavaggio, ma tutti vedranno subito se la tenda si è accorciata di qualche centimetro rispetto al pavimento.
Usa una centrifuga bassa
Il vero segreto per non impazzire dopo il lavaggio delle tende, sta nel regolare la velocità del cestello. Utilizzare la centrifuga al massimo, per far asciugare le tende prima, risparmiando tempo, in realtà è uno degli errori più gravi da evitare: le tende usciranno dalla lavatrice magari ben asciutte ma con pieghe ostinate che difficilmente andranno via, persino con il ferro da stiro. In più, un cestello che gira troppo velocemente stressa le cuciture e rischia di sfilacciare i bordi o i dettagli più fragili.
Impostare la lavatrice a un massimo di 400 o 600 giri di centrifuga lascia invece le fibre distese e rilassate, facendoti poi risparmiare tempo prezioso. Se bisogna quindi scegliere tra qualche minuto in più di asciugatura e mezz'ora passata a combattere contro le pieghe, la risposta è abbastanza facile.
Qui trovi anche un video in cui ti spiego tutto nel dettaglio!
Appendile ancora umide
Tra tutti i consigli che diamo, questo è probabilmente quello che sorprende di più perché è anche il più semplice: appendere le tende ancora umide.
Invece di stenderle sui fili piegandole a metà, la strategia migliore e rimontarle subito sui loro bastoni o binari mentre sono ancora umide. Sarà il peso stesso dell'acqua a stirarle in modo naturale, uniforme e progressivo durante l'asciugatura, e le pieghe più superficiali svaniranno da sole nel giro di poche ore grazie alla forza di gravità, lasciando la stanza fresca, profumata e perfettamente ordinata.
Quando hai un dubbio scegli sempre la delicatezza
Dopo tanti anni passati tra tessuti, tendaggi e lavorazioni su misura, c'è una regola che continua a funzionare praticamente sempre: quando sei indecisa tra due impostazioni, scegli quella più delicata.
Le tende non hanno bisogno di essere trattate con forza per tornare belle, ma hanno bisogno di essere trattate con attenzione: un lavaggio più dolce, una centrifuga meno aggressiva e qualche minuto dedicato ad appenderle correttamente valgono molto più di qualsiasi prodotto miracoloso trovato sugli scaffali del supermercato.