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Guide e Tutorial

Rivestire un pouf contenitore da soli, senza pieghe

Rivestire un pouf contenitore in casa è meno difficile di quanto pensi: come misurare, tagliare e fissare il tessuto senza pieghe e senza rovinare il coperchio.

Pouf contenitore rivestito a mano con tessuto da tappezzeria e coperchio ribaltabile

Hai un pouf contenitore che usi come poggiapiedi e come seduta in più quando arriva gente, e il tessuto ormai è liso, macchiato o semplicemente non ti piace più. La domanda che ci fanno quasi tutti è se rivestirlo da soli sia un'impresa da lasciare al tappezziere, e la risposta onesta è che con un po' di pazienza e gli attrezzi giusti è un lavoro alla portata di chi ha un minimo di manualità, molto meno difficile di quanto sembri. Il segreto non sta nella forza ma nel metodo, perché sono la precisione delle misure e il modo in cui tendi il tessuto a decidere se il risultato sarà pulito oppure pieno di grinze e cuciture storte.

Prima di aprire il cassetto degli attrezzi conviene guardare bene il pouf che hai davanti, perché un conto è cambiare solo la fodera esterna di una struttura sana e un altro è rimettere mano a un'imbottitura spanciata o a una cerniera del vano che non chiude più. Se la base tiene e il coperchio è solido, sei nella condizione ideale per lavorare in casa.

Misura la circonferenza e l'altezza prima di comprare il tessuto

L'errore più comune del fai-da-te è comprare la stoffa a occhio, e quasi sempre ne manca proprio nel punto peggiore. Prendi il metro da sarta e misura la circonferenza del pouf nel punto più largo e la sua altezza dal piano di appoggio fino al bordo del coperchio, poi somma sempre un abbondante margine di cucitura e di rimbocco, dieci o quindici centimetri per lato, perché il tessuto va ripiegato sotto la base e all'interno del vano e non deve mai risultare tirato all'osso. Per la base circolare misura il diametro e ricava un cerchio con lo stesso margine tutto intorno, mentre per una base quadrata ti conviene ragionare faccia per faccia. Se non sei sicuro di come tradurre le misure in metri di stoffa da ordinare, ti aiuta ragionare come si fa per una seduta, con lo stesso criterio che spieghiamo in quanto tessuto serve per rifoderare una sedia, aggiungendo sempre un margine di sicurezza perché la stoffa che avanza non è mai sprecata, quella che manca sì.

Scegli un tessuto che regge la seduta, non solo bello

Un pouf contenitore non è un soprammobile, ci si appoggiano i piedi e spesso ci si siede, quindi il tessuto deve prima di tutto resistere all'abrasione e solo dopo essere gradevole all'occhio. In laboratorio, quando un cliente porta un pouf da rifare, la prima cosa che gli consigliamo è di lasciar perdere i tessuti troppo delicati e di orientarsi su una stoffa da tappezzeria robusta, come una ciniglia pesante, un tessuto tecnico o un misto poliestere che si pulisce con facilità e non si consuma sugli spigoli, che sono sempre i primi a cedere. Se il pouf sta in una stanza vissuta, dove passano bambini e animali, valuta un rivestimento sfoderabile con cerniera così potrai lavarlo, perché la praticità qui conta quanto l'estetica.

Il coperchio è il punto critico: rivestilo a parte

Il vero nodo del pouf contenitore è il coperchio ribaltabile, ed è anche il punto dove i fai-da-te si arrendono. Il coperchio va rivestito separatamente dalla base, altrimenti quando lo apri il tessuto si tira e le cuciture si strappano, e la stoffa va rifinita e fissata sotto il bordo, ripiegata verso l'interno e graffettata o cucita nascosta, in modo che non si sfili ogni volta che sollevi il coperchio per prendere qualcosa nel vano. Fai attenzione alla cerniera o alle cerniere che tengono il coperchio alla base, perché il tessuto non deve mai coprirle né incastrarle: lascia lo spazio giusto al movimento, prova ad aprire e chiudere prima di fissare tutto in via definitiva, e solo quando sei sicuro che il coperchio balli libero passa alla fase finale.

Non tirare il tessuto da un lato solo

Questo è l'errore che rovina il lavoro anche quando le misure sono giuste. Se tiri la stoffa con forza da una parte per farla combaciare, dall'altra parte si imbarca, le cuciture vanno storte e restano quelle pieghe diagonali che tradiscono il fai-da-te improvvisato. Il trucco del laboratorio è tendere in modo uniforme, senza strappi, distribuendo la tensione tutto intorno un po' alla volta. Parti sempre dal centro di ogni faccia e lavora a croce verso i lati opposti, fissa un punto e poi quello di fronte, mai due punti vicini di seguito, così il tessuto si distende da solo e non ti ritrovi tutta l'eccedenza ammucchiata in un angolo. Prima di graffettare o cucire in modo definitivo, spilla con gli spilli da tappezziere e guarda l'insieme da lontano, perché a un metro di distanza si vedono subito le pieghe che da vicino sfuggono.

Fissa sotto la base e rifinisci a mano dove si vede

Per chiudere il rivestimento hai due strade a seconda della struttura. Sulla parte inferiore, quella che appoggia a terra e non si vede, puoi lavorare con la graffettatrice ripiegando il tessuto sotto la base, tirando bene ma senza deformare, e coprendo poi le graffette con un fondo in tessuto non tessuto se vuoi una finitura pulita. Nei punti a vista, invece, dove la graffetta si noterebbe, conviene una cucitura a mano nascosta a punto invisibile, un po' più lenta ma molto più elegante. È lo stesso principio di cura che serve quando rivesti la seduta di una sedia, un lavoro che abbiamo raccontato passo per passo in rivestire la seduta di una sedia da cucina, e che ti fa capire quanto le rifiniture facciano la differenza tra un risultato amatoriale e uno che sembra fatto in bottega.

Se durante il lavoro ti accorgi che l'imbottitura è ormai spanciata o che la struttura balla, quello è il momento in cui conviene fermarsi e portarlo da un tappezziere, perché rivestire bene una base malandata è fatica sprecata. Ma se il pouf è sano, prenditi il tuo tempo, misura due volte e taglia una volta sola, e vedrai che tendere con calma vale più che stringere con forza.

Domande frequenti

Quanto tessuto serve per rivestire un pouf contenitore?

Misura la circonferenza e l'altezza del pouf e aggiungi sempre dieci o quindici centimetri per lato di margine di cucitura e di rimbocco. Meglio abbondare: la stoffa che avanza non è sprecata, quella che manca ti blocca il lavoro.

Che tessuto è meglio per un pouf che si usa anche come seduta?

Un tessuto da tappezzeria resistente all'abrasione come una ciniglia pesante, un tecnico o un misto poliestere che si pulisce facilmente. Se il pouf sta in una stanza vissuta, valuta una fodera sfoderabile con cerniera così puoi lavarla.

Come si riveste il coperchio di un pouf contenitore?

Il coperchio va rivestito separatamente dalla base e il tessuto va rifinito e fissato sotto il bordo, ripiegato all'interno, così non si sfila quando lo apri. Lascia libere le cerniere del vano e prova ad aprire e chiudere prima di fissare tutto.

Come evitare le pieghe quando riverso un pouf?

Non tirare il tessuto da un lato solo. Parti dal centro di ogni faccia e lavora a croce verso i lati opposti, tendendo in modo uniforme, e spilla prima di cucire o graffettare per controllare l'insieme da lontano.

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