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Come rinnovare il soggiorno cambiando le tende

Soggiorno rinnovato con tende chiare e leggere, prima e dopo a confronto

Le tende sono l'ultimo pensiero di tante sistemazioni, eppure restano la superficie tessile più grande di una stanza e quella che decide come entra la luce. E quando sono sbagliate appesantiscono tutto il resto, anche un arredo su cui hai speso bene: un soggiorno arredato con cura e un divano scelto con i colori giusti possono perdere tutto il loro valore se non ci fermiamo a ragionare un attimo sulle tende. Oggi ti racconto come abbiamo trasformato una stanza e quali sono i punti fondamentali sui quali dovresti riflettere prima di qualsiasi scelta.

Come era la stanza

La prima domanda che devi porti non è "quale tessuto è più bello?", ma se quella stanza ha bisogno di trattenere la luce o di lasciarla passare. Un caso tipico che ci è capitato è stato l'arredamento di una stanza con tende doppie, scure e molto cariche, un velluto in tinta forte scelto anni prima per dare importanza all'ambiente. Sulla carta sembrava una scelta elegante, ma con una finestra non molto grande e poca luce naturale, quel tessuto "mangiava" tutto: assorbiva la luce invece di restituirla, e bisognava accendere le luci anche di giorno. Il colore scuro, poi, creava uno stacco netto con la parete chiara, facendo sembrare la stanza molto più bassa. 

Si parte dall'esposizione

Una finestra esposta a nord riceve una luce fredda e costante, e regge bene i tessuti chiari e leggeri che la ammorbidiscono senza spegnerla, mentre una finestra a sud d'estate scotta, e lì un tessuto filtrante tecnico serve più di una tenda scenografica. Prima ancora di pensare al colore, quindi, guardiamo da che parte è girata la stanza e quante ore di sole prende davvero. In un soggiorno poco luminoso la mossa che cambia faccia all'ambiente è quasi banale: passare da un oscurante pesante a un tessuto in lino o misto lino dalla mano morbida, capace di velare senza chiudere. La luce entra filtrata e diffusa, gli angoli si schiariscono, e la stanza sembra improvvisamente più grande senza aver spostato un mobile.

Non sottovalutare le proporzioni

C'è un accorgimento di mestiere che da solo vale metà del lavoro, e riguarda dove si monta il bastone. Quasi tutti lo fissano appena sopra l'infisso, ma così l'occhio legge la finestra come piccola e schiaccia la parete. Montando invece il supporto molto più in alto, vicino al soffitto, e allargandolo oltre gli stipiti, il tessuto scende dall'alto verso il basso e fa sembrare la parete più slanciata e la finestra più importante di quanto sia. È lo stesso principio per cui una tenda deve arrivare a sfiorare il pavimento e non fermarsi a metà parete, perché una tenda corta tronca la verticale e rimpicciolisce tutto. Sono centimetri, ma sull'effetto finale pesano più di qualsiasi cambio di colore.

La tenda non si abbina solo al divano

L'istinto, quando si rinnova, è scegliere la tenda intonata al divano, ed è un ragionamento che capiamo, ma porta spesso a un risultato monotono dove tutto è dello stesso tono e la stanza si appiattisce. La tenda dialoga con la parete su cui è appesa molto più che con il divano che le sta davanti, perché la vedi sempre a contatto con il muro. Tenerla su un tono vicino alla parete, magari un gradino più caldo o più chiaro, la fa sparire in modo elegante e allarga la stanza, lasciando che siano cuscini e complementi a portare il colore. Se invece vuoi che la tenda sia protagonista, allora deve esserlo davvero, ma è una scelta da fare con consapevolezza e non per inerzia. Su come questi equilibri facciano la differenza lo abbiamo scritto anche nei tre errori più comuni quando si scelgono le tende, e sono gli stessi che vediamo ripetersi in laboratorio.

Come è cambiato tutto l'ambiente

Alla fine il "dopo" non è quasi mai una stravaganza, ed è la parte che sorprende di più. Lo stesso soggiorno, con un tessuto più chiaro e leggero, il bastone alzato verso il soffitto e una tenda che scende fino a terra, respira in un modo che prima sembrava impossibile. La luce gira meglio, le proporzioni si distendono, e tutto il resto dell'arredo, che non hai toccato, sembra finalmente al posto giusto. Il bello del lavorare con i tessuti è proprio questo, perché spesso non serve rifare la stanza ma correggere l'unica cosa che la stava soffocando.

Se anche tu senti che il tuo soggiorno è arredato bene ma non torna, prova a guardarlo a tende aperte e poi a tende chiuse, e chiediti cosa cambia. Nove volte su dieci la risposta è già lì, alle finestre.

❓ Domande Frequenti

Conviene cambiare solo le tende per rinnovare il soggiorno?
Spesso sì. Le tende sono la superficie tessile più grande della stanza e quella che governa la luce, quindi cambiarle può trasformare l'ambiente senza toccare i mobili, a un costo molto più basso di un riarredo completo.
Meglio tende chiare o scure in un soggiorno poco luminoso?
In una stanza con poca luce conviene un tessuto chiaro e leggero, come un lino o un misto lino, che filtra e diffonde la luce invece di assorbirla. Le tende scure e pesanti spengono ancora di più l'ambiente.
A che altezza si monta il bastone delle tende?
Per slanciare la parete conviene montarlo molto più in alto dell'infisso, vicino al soffitto, e allargarlo oltre gli stipiti. La tenda dovrebbe poi scendere fino a sfiorare il pavimento.
La tenda va abbinata al divano o alla parete?
Quasi sempre dialoga più con la parete su cui è appesa che con il divano. Tenerla su un tono vicino al muro la fa sparire con eleganza e allarga la stanza, lasciando il colore ai cuscini e ai complementi.