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Il coprisedia nei locali conviene solo in alcuni di questi casi

Sala per banchetti allestita con sedie vestite da coprisedie eleganti e tavoli apparecchiati per un evento, atmosfera curata

Se gestisci una sala ricevimenti o un ristorante che lavora sui banchetti, prima o poi la domanda arriva sul tavolo: i coprisedie valgono la spesa o sono soldi buttati? Da chi confeziona rivestimenti tutto l'anno ti do la risposta più onesta che ho, e non è un sì o un no secco: dipende dalle sedie che hai già e dall'effetto che vuoi ottenere. C'è chi con i coprisedie ha risolto un problema e chi ci ha solo appesantito una sala che stava bene così, e la differenza sta tutta nel capire in quale dei due casi ti trovi.

Quando conviene davvero metterli

I coprisedie danno il meglio quando parti da sedie spaiate, datate o di poco pregio. Se hai un magazzino di sedute accumulate negli anni, di modelli e colori diversi, magari con qualche segno del tempo, vestirle tutte allo stesso modo le uniforma in un colpo solo e restituisce alla sala quella coerenza elegante che per un matrimonio o un evento formale fa la differenza. E lo fa a un costo enormemente più basso rispetto a comprare decine di sedie nuove coordinate. C'è poi un secondo vantaggio che i gestori più smaliziati sfruttano bene: il coprisedia ti permette di cambiare vestito alla sala tra un tipo di evento e l'altro, un giorno il bianco classico per una cerimonia, un altro un colore più deciso per una festa aziendale, senza toccare le sedie sotto. È la stessa logica che si usa quando si vuole armonizzare un parco sedie disomogeneo, di cui parliamo anche a proposito delle sedie spaiate da foderare con lo stesso tessuto.

Quando invece è una spesa inutile

Qui devo essere sincero, perché è il rovescio della medaglia che nessun venditore ti dice. Se hai già sedute belle e coordinate, magari sedie di design o modelli in legno curati che sono parte dell'identità del tuo locale, coprirle è spesso un errore: le appesantisci, ne nascondi il pregio e rischi di dare alla sala quell'aria un po' anonima da generica sala cerimonie, tutte uguali, che toglie carattere invece di aggiungerlo. In questi casi il coprisedia non alza il livello, lo abbassa. La regola pratica è semplice: il coprisedia serve a nascondere qualcosa che non va, non a decorare qualcosa che è già bello di suo.

Elasticizzato o con fiocco: due mondi diversi

Se decidi che fanno al caso tuo, la scelta successiva è tra due famiglie con caratteri opposti. Il coprisedia elasticizzato, in tessuto tipo spandex, si infila e si tende sulla seduta in pochi secondi, dà un effetto pulito e aderente, si lava in fretta e occupa poco spazio a magazzino: è la scelta pratica quando devi vestire tante sedie in fretta e ti serve un risultato ordinato senza troppi fronzoli. La housse classica con fiocco, invece, è più scenografica, con quel drappeggio e il nodo dietro lo schienale che aggiungono un tocco romantico molto amato nei matrimoni, ma va detto onestamente che è anche più lenta da vestire e da stirare, e su numeri alti il tempo di allestimento cresce parecchio. Non c'è una migliore in assoluto, c'è quella giusta per il tuo tipo di evento e per quanto personale hai a disposizione.

I costi nascosti che nessuno mette in conto

Il prezzo del coprisedia sul cartellino è solo una parte della storia, e il mestiere insegna a guardare il resto. Ci sono i costi nascosti della gestione: il lavaggio dopo ogni evento, la stiratura, lo stoccaggio di decine o centinaia di pezzi, e soprattutto il tempo di vestizione, perché mettere e sistemare i coprisedie su una sala intera prima di ogni banchetto è manodopera che va contata. Legato a questo c'è il tessuto, che non è un dettaglio: deve reggere lavaggi frequenti senza infeltrire, restringersi o ingiallire, e restare presentabile evento dopo evento, altrimenti la spesa iniziale si moltiplica in sostituzioni continue. Un coprisedia economico che dopo dieci lavaggi è da buttare costa più di uno buono pensato per durare.

Quello che il coprisedia non può fare

Chiudo con la distinzione più importante, quella che ti evita l'acquisto sbagliato. Il coprisedia è una soluzione di allestimento, non di sostanza: cambia l'aspetto di una sedia, ma non ne cambia la seduta. Se il problema è che le tue sedie sono scomode o strutturalmente stanche, un telo teso sopra non le rende né più comode né più solide, si limita a mascherarle. In quel caso la risposta vera è un'altra, il rifodero della seduta o la sostituzione, interventi che danno un risultato che nessun coprisedia potrà mai dare, come vediamo spesso quando si tratta di rivestire le panche del ristorante con il tessuto giusto. Quando valuti la spesa, insomma, parti dalla domanda giusta: devo far sembrare uniforme una sala, o devo risolvere un problema di comfort? La prima è lavoro da coprisedia, la seconda no, e distinguere le due cose è ciò che ti fa spendere bene.

❓ Domande Frequenti

Quando conviene usare i coprisedie a un banchetto?
Quando parti da sedie spaiate, datate o di poco pregio: il coprisedia le uniforma in un colpo solo e dà coerenza alla sala a un costo molto inferiore rispetto a comprare sedie nuove. È utile anche per cambiare aspetto alla sala tra un tipo di evento e l'altro.
Quando i coprisedie sono una spesa inutile?
Quando hai già sedute belle e coordinate, magari di design o in legno curato. In quel caso coprirle le appesantisce, ne nasconde il pregio e dà alla sala un'aria anonima da generica sala cerimonie. Il coprisedia serve a nascondere, non a decorare ciò che è già bello.
Meglio coprisedia elasticizzato o con fiocco?
L'elasticizzato si infila in pochi secondi, dà un effetto pulito e aderente e si lava in fretta: pratico su numeri alti. L'housse con fiocco è più scenografica e romantica, molto amata nei matrimoni, ma è più lenta da vestire e da stirare. Dipende dall'evento e dal personale disponibile.
Il coprisedia rende più comoda una sedia?
No. È una soluzione di allestimento, non di sostanza: cambia l'aspetto della sedia ma non la seduta. Se il problema è il comfort o una struttura stanca, la risposta è il rifodero o la sostituzione, non un telo teso sopra.