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Se hai le sedie spaiate puoi foderarle con lo stesso tessuto

Sala da pranzo con sedie di forme e legni diversi ma sedute rivestite con lo stesso tessuto coordinato

Guardati intorno la prossima volta che ti siedi a tavola: quante volte capita di ritrovarsi con sedie tutte diverse tra loro? Una ereditata dalla nonna, un paio comprate anni fa, altre due recuperate chissà dove, magari di legni e forme che non c'entrano niente l'una con l'altra. Presa singolarmente ogni sedia può anche piacere, ma messe insieme intorno allo stesso tavolo danno alla sala quell'aria disordinata e raffazzonata che stona con tutto il resto. La buona notizia è che non serve buttare via nulla e ricomprare da capo, perché da tappezzieri questa è una delle situazioni che risolviamo più spesso, e la soluzione è più semplice di quanto pensi.

Il trucco è rivestire le sedute, ed eventualmente gli schienali imbottiti, con un unico tessuto. Anche se le strutture restano diverse per forma, altezza e colore del legno, quel filo conduttore comune crea subito un'unità visiva che lega il tutto, e l'occhio smette di leggere sette sedie scompagnate per vedere invece un insieme coordinato. È incredibile quanto cambi l'aria di una stanza con un intervento così contenuto.

Scegli il tessuto pensando a dove mangi ogni giorno

Qui l'errore da evitare è chiaro, e lo vedo fare spesso: prendere un tessuto troppo chiaro o troppo delicato perché piace alla vista, dimenticando che si tratta di sedie da pranzo. Su un tavolo dove si mangia tutti i giorni, unto, sugo, macchie di vino e ditate dei bambini sono la norma, non l'eccezione, quindi il tessuto giusto deve prima di tutto reggere l'uso e pulirsi con facilità. Meglio orientarsi su un tessuto tecnico idrorepellente o antimacchia, di quelli su cui una goccia scivola invece di penetrare, oppure prevedere una seduta sfoderabile e lavabile. Un altro parametro concreto da guardare è il Martindale, l'indice che misura la resistenza all'abrasione: per delle sedute da pranzo, che vivono sfregamento quotidiano, conviene stare almeno sui 30.000 o 40.000 giri, così il tessuto non si consuma e non fa il pelo lucido dopo pochi mesi.

Rivestire la seduta è più alla portata di quanto credi

Molti immaginano chissà quale intervento complicato, e invece per gran parte delle sedie con seduta imbottita il lavoro è sorprendentemente accessibile. Nella maggioranza dei casi il pannello della seduta è semplicemente avvitato da sotto, quindi basta svitare quelle quattro viti, sfilare il pannello, tendere il nuovo tessuto sopra la vecchia imbottitura e fissarlo sul retro, per poi rimontare tutto. È un'operazione che si può imparare, e se vuoi vedere i passaggi con calma trovi tutto nella nostra guida su come rivestire la seduta di una sedia da cucina. Prima però fai un conto del tessuto necessario, perché sbagliare le quantità è il classico intoppo: per questo abbiamo scritto quanto tessuto serve per rifoderare una sedia, così arrivi al taglio con le idee chiare.

Il tessuto lega le sedie, ma non salva una struttura ballerina

Su questo voglio essere onesto, perché è un punto che tanti sottovalutano. Il tessuto fa un lavoro estetico straordinario, unifica e ringiovanisce, ma non è un intervento strutturale. Se una sedia balla, ha i giunti allentati o una gamba che scricchiola, il rivestimento nuovo non la sistema, anzi rischi di mettere un bel vestito su un mobile che di lì a poco cede. La regola del laboratorio è chiara: prima si sistema la struttura, si ristringono i giunti e si controlla la stabilità, e solo dopo si passa al tessuto. Se poi le sedie hanno legni di colore molto diverso tra loro e il solo tessuto non basta a uniformarle, si può armonizzare anche il resto con una mano di vernice nella stessa tonalità, così alla coerenza delle sedute si aggiunge quella delle strutture.

Recuperare invece di ricomprare

C'è un valore in tutto questo che va oltre l'estetica, ed è il senso stesso del nostro mestiere. Sedie vecchie ma solide, magari in legno massello di una qualità che oggi fatichi a trovare nei modelli nuovi, meritano di essere recuperate più che sostituite, e con un tessuto ben scelto tornano non solo in ordine ma spesso più belle e personali di un set comprato in serie. Il bello è anche che puoi partire per gradi, rivestendo prima le due o tre sedute che vedi più consumate e completando le altre quando vuoi, senza dover affrontare tutta la spesa in una volta. È una scelta che fa bene alla casa, al portafoglio e anche a ciò che finisce in discarica, perché ogni sedia recuperata è un mobile in meno da smaltire e uno in più con una sua storia.

Se ti ritrovi con una tavolata di sedie scompagnate, insomma, prima di pensare al bidone prova a immaginarle con la stessa seduta: quasi sempre il problema non sono le sedie, è solo la mancanza di un filo che le tenga insieme. Quando scegli il tessuto per la sala da pranzo, punta sempre sulla praticità prima che sulla delicatezza, perché una seduta bella ma impossibile da pulire dura lo spazio di una cena.

❓ Domande Frequenti

Come unificare sedie della sala da pranzo tutte diverse?
Rivestendo le sedute, ed eventualmente gli schienali imbottiti, con un unico tessuto. Anche se le strutture restano diverse per forma e legno, il tessuto comune crea un'unità visiva che lega l'insieme e dà ordine alla stanza.
Che tessuto scegliere per le sedie da pranzo?
Un tessuto resistente e facile da pulire, meglio se idrorepellente o antimacchia, oppure una seduta sfoderabile e lavabile. Come resistenza all'abrasione conviene un Martindale di almeno 30.000-40.000 giri, ed evitare tessuti troppo chiari o delicati.
È difficile rivestire la seduta di una sedia?
Nella maggior parte dei casi no. Il pannello della seduta è spesso avvitato da sotto: basta svitarlo, tendere il nuovo tessuto sulla vecchia imbottitura, fissarlo sul retro e rimontare. È un intervento accessibile anche per chi è alle prime armi.
Il tessuto nuovo sistema una sedia che balla?
No, il rivestimento è un intervento estetico, non strutturale. Se una sedia balla o ha i giunti allentati va prima sistemata la struttura, e solo dopo si passa al tessuto. Il tessuto non salva una seduta traballante.