Mantovana moderna: quando rifinisce e quando invecchia
La mantovana non è un vezzo del passato: nasconde binari brutti e dà peso alla finestra, ma con le proporzioni sbagliate invecchia la stanza.
La mantovana è una di quelle cose che dividono: c'è chi la ricorda sulle finestre della nonna, pesante e piena di frange, e per questo la considera roba vecchia, e chi invece la cerca apposta perché sa che una finestra senza una rifinitura in alto resta un po' spoglia. In laboratorio la domanda che ci fanno quasi tutti è la stessa, se la mantovana sia ancora attuale oppure no, e la risposta onesta è che dipende quasi tutto da come la fai, perché la stessa idea può rifinire una stanza con eleganza o farla sembrare ferma a trent'anni fa.
A cosa serve davvero una mantovana oggi
Prima di decidere se ti piace conviene capire cosa risolve, perché nella maggior parte dei casi non è una scelta solo estetica. La mantovana nasconde quello che in alto è brutto da vedere, il binario di plastica, il bastone storto, gli attacchi del cassonetto, e lo fa in modo pulito senza costringerti a rifare tutto l'impianto. Serve anche a dare importanza a una finestra piccola o storta, perché una fascia continua in alto allarga lo sguardo e corregge le asimmetrie che altrimenti salterebbero all'occhio, e non è un dettaglio da poco quando quella è l'unica finestra della parete. C'è poi il lato pratico del freddo, perché una mantovana ben montata chiude lo spiffero che scende dalla parte alta della vetrata, quel filo d'aria fredda che d'inverno si sente anche a tenda chiusa, e in una casa con infissi non proprio nuovi la differenza si avverte.
Quando la mantovana rifinisce davvero
La versione che funziona quasi sempre sull'arredo di oggi è quella piatta e lineare, a fascia tesa, senza drappeggi e senza balze, montata come una banda di tessuto pulita e rigida. Su un soggiorno contemporaneo questa è la soluzione che rifinisce senza appesantire, soprattutto se la tieni in tinta con la parete, così sparisce come volume e resta solo come finitura, oppure in tinta con la tenda, così la finestra si legge come un blocco unico e ordinato. Anche il tessuto conta, perché una fascia in lino o in cotone pesante tiene la linea diritta e cade bene, mentre un tessuto troppo molle tende a imbarcarsi e a fare onde dove non le vuoi. Se ti piace un tocco in più puoi giocare con una bordatura a contrasto sul bordo basso, un filo di colore che disegna la linea senza aggiungere peso.
Quando invece invecchia la stanza
Il problema non è la mantovana in sé, è abbinare una mantovana rigida e drappeggiata, carica di frange e balze, a mobili moderni, perché lì si crea quella stonatura che fa sembrare la stanza vestita con l'abito di un'altra epoca. Le passamanerie importanti, i festoni e le cascate laterali hanno un loro senso in una casa d'arredo classico con tutto il resto in tono, ma su un salotto lineare diventano l'elemento che invecchia tutto quanto. Lo stesso vale per i tessuti troppo lucidi o troppo stampati, che su una fascia così in vista pesano il doppio rispetto a quando sono distribuiti su tutta la tenda. Se parti da un arredo essenziale, togli il superfluo dalla mantovana e lasciala diventare una semplice linea in alto.
Le proporzioni che contano più del modello
Qui si gioca la partita vera, perché anche la mantovana più semplice stona se le dai la misura sbagliata. La regola che in laboratorio usiamo come punto di partenza è tenere l'altezza della mantovana intorno a un quinto o un sesto dell'altezza della tenda, così su una tenda alta due metri e mezzo viene una fascia di una quarantina di centimetri e non di più, perché una mantovana troppo alta mangia la finestra e schiaccia la luce. Non è una formula sacra, il gusto e la struttura della parete hanno la loro parte, ma come proporzione di partenza raramente tradisce. L'altra cosa che conta quanto l'altezza è montarla il più in alto possibile, vicino al soffitto e non appena sopra il vetro, perché è questo che allunga la finestra e fa respirare la parete. È lo stesso principio con cui una mantovana montata in alto slancia la finestra invece di tagliarla a metà.
Il trucco del mestiere dipende dal soffitto
C'è un dettaglio che cambia il risultato e che quasi nessuno considera, cioè l'altezza del soffitto. In una stanza con soffitto basso la mantovana montata a filo soffitto fa un piccolo miracolo, perché porta l'occhio in alto e alza visivamente la finestra, slanciando tutta la parete e facendo sembrare la stanza meno schiacciata di quanto sia. Al contrario, su un soffitto molto alto una mantovana importante rischia di appesantire e di mangiarsi una fetta di luce preziosa, quindi lì conviene tenerla bassa e leggera oppure rinunciarci del tutto, puntando su una tenda che sale fino al soffitto. Tra una mantovana morbida e arricciata e una rigida e tesa, la prima resta bellissima su un arredo classico o romantico, mentre su una casa contemporanea è quasi sempre la seconda a reggere meglio il tempo, e se la morbida ti piace e vuoi capire come si costruisce abbiamo spiegato come si cuce una mantovana morbida passo per passo.
La mantovana non è né di moda né fuori moda, è uno strumento: rifinisce quando la tieni semplice, ben proporzionata e montata in alto, invecchia quando la carichi di drappeggi su una stanza che chiede pulizia. Quando sei indeciso, togli invece di aggiungere, perché una fascia essenziale non stanca mai, mentre una troppo ricca ti stufa nel giro di un paio di stagioni.
Domande frequenti
La mantovana è ancora di moda?
Sì, se la tieni piatta, lineare e ben proporzionata. È la versione rigida e drappeggiata, carica di frange su arredo moderno, a sembrare datata: conta più come la realizzi che la mantovana in sé.
Quanto deve essere alta una mantovana?
Come punto di partenza circa un quinto o un sesto dell'altezza della tenda, montata il più in alto possibile vicino al soffitto. Una fascia troppo alta mangia la finestra e abbassa la luce.
A cosa serve la mantovana oltre all'estetica?
Nasconde binari, bastoni e attacchi poco belli, dà importanza a una finestra piccola o storta e aiuta a tagliare lo spiffero freddo che scende dalla parte alta della vetrata.
Meglio una mantovana piatta o drappeggiata?
Su arredo contemporaneo meglio la piatta e tesa, in tinta con parete o tenda. La drappeggiata con frange e balze sta bene solo in un contesto classico e coordinato.
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