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Sostenibilità

Tende a nido d'ape: quanto isolano e dove convengono

Le tende a nido d'ape intrappolano l'aria nelle celle e tagliano le dispersioni della finestra: ecco quanto isolano davvero e dove conviene sceglierle.

Tenda plissettata a nido d'ape in tessuto chiaro con la struttura a celle esagonali visibile in controluce sulla finestra

D'inverno bastano pochi gradi di differenza vicino alla finestra per capire da dove se ne va il calore che paghi in bolletta. Prova a mettere la mano sul vetro in una sera fredda e la senti gelida, ed è la stessa superficie da cui la stanza disperde di continuo. Le tende a nido d'ape, le plissettate honeycomb, nascono proprio per mettere un cuscinetto tra te e quel freddo, e sono una di quelle soluzioni che sembrano una tenda qualsiasi ma lavorano come un piccolo isolante. Vale la pena capire quanto rendono davvero e, soprattutto, dove conviene metterle.

Come fa una tenda a isolare la finestra

Il segreto sta tutto nella forma del tessuto. Se lo guardi di taglio, di profilo, vedi delle celle esagonali cave, come i favi delle api, ed è dentro quelle celle che succede tutto. Ogni cella intrappola un cuscinetto d'aria ferma, e l'aria immobile è uno dei migliori isolanti che esistano, perché rallenta il passaggio del calore da un lato all'altro. In pratica, tra l'ambiente caldo della stanza e il vetro freddo si forma una barriera d'aria che d'inverno trattiene il calore all'interno e d'estate frena quello che vorrebbe entrare. È lo stesso principio del doppio vetro, portato su un tessuto che puoi comodamente alzare e abbassare.

Quanto isolano davvero

Qui serve un po' di onestà, senza vendere miracoli. Secondo il Dipartimento dell'Energia americano, una tenda a celle montata bene e aderente può ridurre la dispersione di calore attraverso la finestra del 40% o più in inverno, un valore che si traduce in un risparmio intorno al dieci per cento sull'energia spesa per il riscaldamento. D'estate il vantaggio è persino più evidente, perché queste tende arrivano a tagliare fino all'80% del calore solare che entrerebbe dal vetro. In termini di resistenza termica una singola cella si aggira intorno a un valore R di 2, e le versioni a doppia cella salgono ancora più su. Sono numeri veri e utili, ma con un limite da dire chiaro: una tenda non rimedia a un infisso fatto male, perché se hai serramenti vecchi e spifferi che entrano dal telaio, la nido d'ape aiuta e si sente, ma il problema grosso resta l'infisso.

Singola o doppia cella, quale scegliere

La differenza tra i due tipi è semplice da cogliere. La singola cella ha una sola fila di favi e va benissimo nelle stanze normali, dove serve un aiuto e non un isolamento estremo. La doppia cella ha due file di celle sovrapposte, quindi due cuscinetti d'aria invece di uno, e isola in modo sensibilmente migliore. La consiglio dove il freddo è un problema vero, come le camere esposte a nord, le stanze che restano gelide o le finestre grandi che d'inverno diventano una piastra fredda. Nelle zone più temperate della casa la singola cella basta e costa meno, e non ha senso spendere di più per un guadagno che quasi non noteresti.

Il montaggio conta più del tessuto

Questo è il punto che quasi tutti sottovalutano, e invece è proprio quello che separa una tenda che isola da una che fa scena e basta. Il cuscinetto d'aria funziona solo se la tenda chiude bene sui bordi, perché se resta uno spazio tra il tessuto e il muro l'aria calda ci passa dietro, tocca il vetro freddo e il vantaggio si perde quasi tutto. Per questo la nido d'ape va montata dentro il vano della finestra, a filo del vetro e il più aderente possibile ai lati. Dove il freddo è tanto esistono anche le guide laterali, dei binari sui fianchi che sigillano i bordi e riducono gli spifferi lungo i lati, mentre un montaggio esterno e largo, che lascia aria tutt'intorno, vanifica buona parte del lavoro. Se il tema del risparmio ti interessa davvero, ne parliamo in modo più ampio nella guida su come risparmiare in bolletta con le tende termiche.

Dove convengono e dove invece no

Rendono di più sulle finestre esposte e fredde, nelle stanze poco riscaldate e sui lucernari, dove il calore scappa verso l'alto e una barriera d'aria fa un gran bene. C'è però un accorgimento su cui in laboratorio mettiamo sempre in guardia, perché quando il tessuto resta a lungo a contatto con un vetro molto freddo, tra tenda e vetro può formarsi condensa, e quell'umidità intrappolata a lungo andare non fa bene né al vetro né al tessuto. Nelle stanze molto umide, o sui vetri singoli che gelano, conviene arieggiare ogni tanto e non tenere la tenda serrata contro il vetro giorno e notte. Dove invece la finestra è già performante, con un doppio vetro recente e ben sigillato, la nido d'ape aggiunge poco sul piano termico e la sceglierai più per l'estetica pulita e per come filtra la luce che per l'isolamento vero e proprio, e in quel caso vale la pena guardare anche alle plissettate normali, di cui abbiamo parlato in dove funzionano davvero le tende plissé.

La tenda a nido d'ape è uno di quei prodotti onesti che fanno esattamente quello che promettono, a patto di montarla bene e di metterla dove serve. Non aspettarti che salvi un infisso da buttare, ma su una finestra fredda, aderente e ben chiusa quel cuscinetto d'aria lo senti sulla bolletta e sulla mano che non trova più il vetro gelido. Prima di scegliere il modello, guarda l'esposizione e lo stato dei serramenti, perché è lì che si decide se conviene la singola o la doppia cella.

Domande frequenti

Quanto isolano le tende a nido d'ape?

Secondo il Dipartimento dell'Energia americano, montate bene e aderenti riducono la dispersione di calore dalla finestra del 40% o più in inverno, con circa il dieci per cento di risparmio sul riscaldamento, e d'estate tagliano fino all'80% del calore solare in ingresso.

Meglio la singola o la doppia cella?

La doppia cella ha due cuscinetti d'aria invece di uno e isola sensibilmente di più, ideale per stanze fredde, esposte a nord o con finestre grandi. La singola cella basta e costa meno nelle zone più temperate della casa.

Le tende a nido d'ape sostituiscono i doppi vetri?

No. Aiutano e il beneficio si sente, ma non rimediano a un infisso fatto male. Se ci sono serramenti vecchi e spifferi dal telaio, il problema principale resta l'infisso e la tenda è solo un supporto.

Come vanno montate per isolare bene?

Vanno installate dentro il vano della finestra, a filo del vetro e più aderenti possibile ai lati, così il cuscinetto d'aria chiude i bordi. Dove il freddo è forte, le guide laterali sigillano i fianchi e riducono gli spifferi.

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