Tende studio in casa: stop ai riflessi sullo schermo
Lavorare da casa con i riflessi sul monitor stanca gli occhi: come scegliere le tende dello studio per avere luce diffusa senza finire al buio.
Hai sistemato la scrivania vicino alla finestra perché lavorare con la luce del giorno è un'altra cosa rispetto a stare tutto il tempo sotto una lampada, e per le prime ore va benissimo, poi arriva il primo pomeriggio e sullo schermo cominci a vedere riflessa mezza stanza, così strizzi gli occhi e alzi la luminosità del monitor pur di riuscire a leggere. È una delle situazioni che da quando si lavora da casa ci troviamo a risolvere più spesso, e la prima cosa che diciamo a chi ci chiede aiuto è che non devi scegliere tra luce e buio: il problema non è il sole in sé, ma il tipo di tenda che gli metti davanti e, ancora prima, come è messa la finestra.
Parti dall'orientamento della finestra, non dal tessuto
La prima domanda che facciamo non riguarda la tenda ma la finestra, cioè dove guarda e a che ora ci lavori. Una finestra a sud riceve luce piena per gran parte della giornata e in certe ore manda un fascio diretto che, se la scrivania è lì davanti, ti rimbalza sullo schermo e ti scalda pure la stanza, quindi lì serve un tessuto che filtri sul serio. Una finestra a nord dà invece una luce morbida e costante senza sole diretto, e in quel caso basta pochissimo per ammorbidire il bagliore, mentre il rischio opposto è togliere troppa luce a una stanza che ne ha già poca, lo stesso problema rovesciato di cui parliamo nella guida sulle tende per la camera a nord. Est e ovest sono i più ballerini, perché il sole entra basso al mattino o al tramonto e colpisce lo schermo proprio all'altezza degli occhi, quindi lì conta molto anche a che ora della giornata stai davanti al computer.
Tenda a rullo screen o velo filtrante: cosa cambia davvero
Per uno studio le due strade che funzionano sono la tenda a rullo con tessuto screen e il velo filtrante a trama fitta, e scegliere l'una o l'altra dipende soprattutto da quanto sole prende la finestra. Il tessuto screen è microforato e ha quello che in gergo si chiama fattore di apertura, cioè quanta luce lascia passare la trama: i valori più bassi, intorno all'1 per cento, tagliano l'abbagliamento e tengono comunque un filo di vista verso l'esterno, mentre i valori più alti, sul 3 o 5 per cento, lasciano entrare più luce e più panorama ma schermano meno il sole diretto. Per una postazione al computer la logica è semplice, perché più sole prendi, più basso ti conviene tenere il fattore di apertura. Il velo filtrante classico, in lino o cotone a trama fitta, non ha questa precisione ma diffonde benissimo la luce di una finestra che non prende sole pieno, e ha il vantaggio di essere morbido e caldo alla vista, cosa che in una stanza di casa, a differenza di un ufficio, conta parecchio.
L'errore più comune: l'oscurante totale e la luce accesa tutto il giorno
L'errore che vediamo fare più spesso è montare un oscurante totale pensando che così i riflessi spariscano di sicuro, salvo poi ritrovarsi a lavorare con la tenda abbassata e le lampade accese anche a mezzogiorno. È la soluzione peggiore per gli occhi, perché passi la giornata a luce artificiale e perdi tutto il beneficio della finestra, e la fatica visiva a fine giornata la senti eccome. L'oscurante ha senso nella camera da letto o se nello studio ci fai anche le videochiamate serali con una lampada dedicata, ma come schermatura di lavoro è uno strumento troppo brutale, perché spegne il problema spegnendo la luce. Quello che serve alla scrivania non è il buio ma la luce diffusa, cioè la stessa quantità di luminosità distribuita in modo uniforme invece di arrivare tutta in un fascio concentrato.
Dove metti la scrivania conta quanto la tenda
Capita spesso che la tenda giusta renda al meglio solo dopo aver spostato la scrivania di mezzo metro, perché la posizione peggiore in assoluto è con lo schermo di spalle alla finestra, dove la luce entra, batte sul monitor e te lo trasforma in uno specchio. Anche la scrivania messa di fronte alla finestra stanca, perché lavori con una sorgente di luce forte dritta negli occhi e il contrasto con lo schermo affatica. La sistemazione che consigliamo quasi sempre è la finestra di lato, così la luce naturale ti arriva morbida sul piano di lavoro senza colpire né lo schermo né gli occhi, e alla tenda resta solo il compito di smussare le ore di sole più forte. Se la stanza te lo permette, prima ancora di scegliere il tessuto prova a girare la scrivania, perché a volte metà del problema si risolve lì e il tessuto fa il resto del lavoro.
Se poi lo studio oltre alla luce ha anche il problema dell'eco nelle call, vale la pena ragionare sui tessuti nel loro insieme, perché le stesse tende pesanti che schermano la finestra aiutano anche ad abbattere il rimbombo della stanza. In ogni caso, quando sei indeciso tra schermare di più o lasciare più luce, parti sempre dalla soluzione più leggera e aggiungi solo se serve, perché è molto più facile scurire un ambiente troppo chiaro che recuperare la luce che gli hai tolto.
Domande frequenti
Meglio una tenda a rullo screen o un velo filtrante per lo studio?
Dipende da quanto sole prende la finestra. Con sole diretto conviene una tenda screen a basso fattore di apertura, che taglia l'abbagliamento tenendo un filo di vista; con luce indiretta basta un velo filtrante a trama fitta, più morbido e caldo alla vista.
Perché l'oscurante totale non è una buona idea alla scrivania?
Perché per togliere i riflessi finisci per lavorare con la tenda abbassata e le luci accese tutto il giorno, affaticando di più gli occhi. Alla postazione serve luce diffusa, non buio.
Dove conviene mettere la scrivania rispetto alla finestra?
Di lato alla finestra, così la luce arriva morbida sul piano senza colpire lo schermo né gli occhi. La posizione peggiore è con il monitor di spalle alla finestra, che lo trasforma in uno specchio.
Cos'è il fattore di apertura di un tessuto screen?
È la percentuale di luce che la trama microforata lascia passare. Valori bassi, intorno all'1 per cento, controllano meglio l'abbagliamento; valori più alti, sul 3 o 5 per cento, danno più luce e più vista ma schermano meno il sole diretto.
Tocca i tessuti di cui parliamo
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