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Copri-parabordi su misura: perché farli e come sceglierli

Perché un parabordo nudo segna lo scafo, quale tessuto scegliere per i copri-parabordi su misura e come prendere le misure per una calza che dura.

Due parabordi di una barca a vela rivestiti con copri-parabordi in tessuto chiaro, appesi alla battagliola lungo la murata, con lo scafo e la banchina sullo sfondo

Ti sei mai ritrovato, tornando alla barca dopo qualche giorno di ormeggio, con delle striature nere lungo la murata proprio all'altezza dei parabordi? Non è sporco qualunque, è il segno di un parabordo che ha lavorato contro lo scafo seguendo il movimento dell'acqua, e sul gelcoat chiaro si nota subito. In laboratorio è una delle richieste che ci arrivano più spesso quando l'estate finisce, e la risposta è più semplice di quanto sembri: una calza su misura, cioè un copri-parabordo in tessuto cucito sulla sagoma esatta del tuo parabordo.

Perché il parabordo nudo ti segna lo scafo

Il parabordo fa il suo mestiere spingendo contro la fiancata, ma è proprio quel contatto continuo a creare il problema, perché il PVC della superficie, sfregando sul gelcoat a ogni onda che entra in porto, lascia quelle striature scure difficili da togliere e col tempo opacizza la lucidatura. A questo si aggiunge il cigolìo fastidioso in banchina nelle notti di risacca e il fatto che il sole, stagione dopo stagione, indurisce e scolorisce il parabordo stesso. Un rivestimento in tessuto si mette in mezzo a tutto questo: ammortizza il contatto, protegge il gelcoat, smorza il rumore e tiene il parabordo riparato dai raggi. Se le striature le hai già e non sai come trattarle, ne abbiamo parlato nella guida su gli aloni di colore sul gelcoat, dove spieghiamo perché certi tessuti scaricano tinta sulla barca.

Il tessuto giusto: resistente ai raggi, lavabile e in tinta chiara

Qui si decide quasi tutto, perché una calza fatta col tessuto sbagliato dura una stagione e crea più problemi di quanti ne risolva. La prima cosa che guardiamo è la resistenza ai raggi UV, dato che un parabordo resta appeso al sole per mesi: un acrilico tinto in massa, lo stesso tipo di tessuto che si usa per i tendalini, regge l'esposizione senza sbiadire né infragilirsi, mentre un tessuto economico non protetto si degrada in fretta e comincia a sfaldarsi. Conta poi che il tessuto sia lavabile e che non trattenga l'umidità, perché la salsedine e la condensa, ferme dentro una fibra che non asciuga, diventano muffa nel giro di poco. L'ultimo punto, quello che il cliente spesso non considera, è il colore: meglio restare su tinte chiare e neutre, perché un tessuto scuro e di bassa qualità, bagnandosi, rischia di scaricare colore proprio sullo scafo, e a quel punto hai barattato una macchia nera con una colorata.

Prendi diametro e lunghezza, o la calza fa più danni che altro

Il bello del su misura è che la calza aderisce come un guanto, ma per arrivarci servono due misure prese bene: il diametro del parabordo nella parte più panciuta e la lunghezza utile da occhiello a occhiello. È la parte dove vediamo sbagliare di più chi prova a ordinare a occhio o a prendere una taglia standard, perché una calza troppo larga crea pieghe che si abradono contro lo scafo esattamente come farebbe il parabordo nudo, e in più trattengono acqua nelle grinze. Il tessuto deve avvolgere il parabordo senza eccesso di materiale e senza tirare: aderente, non strizzato. Se hai parabordi di misure diverse a bordo, e capita quasi sempre, conviene misurarli uno per uno invece di dare per scontato che siano tutti uguali.

La chiusura in alto e le cuciture che devono reggere lo sfregamento

Una calza ben fatta si infila dall'alto e si chiude con una coulisse o un laccio attorno all'occhiello superiore, così resta in posizione anche quando il parabordo ruota e non scivola via con il movimento. All'interno preferiamo un lato morbido che non graffi il PVC, mentre all'esterno quello che fa la differenza nel tempo sono le cuciture, perché è lì che la calza lavora: usiamo filo per esterni resistente ai raggi e cuciture rinforzate, dato che un filo comune, a furia di sfregare, si logora e salta prima del tessuto. È lo stesso ragionamento che applichiamo a tutti i manufatti che restano esposti in coperta, come i copri-winch e copri-strumenti su misura: la cucitura giusta è ciò che separa un lavoro che dura anni da uno che cede a metà stagione.

Su misura o industriale: quando conviene davvero il sartoriale

Va detto con onestà che in commercio esistono calze industriali già pronte, economiche e perfettamente dignitose se hai parabordi di misura standard e cerchi solo una protezione di base. Il su misura ha senso quando le cose si fanno specifiche: parabordi di dimensioni non comuni, forme particolari, la voglia di un tessuto e di un colore coordinati al resto della barca, o semplicemente l'esigenza di qualcosa che aderisca alla perfezione e duri. In quei casi la differenza si sente, perché una calza cucita sulla sagoma reale non fa pieghe, non balla e accompagna il parabordo invece di limitarsi a coprirlo.

Quando sei indeciso se valga la spesa, guarda il gelcoat della fiancata: rimettere a nuovo una lucidatura segnata dai parabordi costa molto più di qualche calza cucita bene, e soprattutto è un lavoro che potevi evitare. La protezione migliore è quasi sempre quella che metti prima che il danno si veda.

Domande frequenti

A cosa servono i copri-parabordi in tessuto?

Servono a mettere uno strato morbido tra il parabordo e lo scafo, così da proteggere il gelcoat dalle striature nere che lo sfregamento del PVC lascia sulla fiancata, smorzare il cigolìo in banchina e riparare il parabordo dal sole, che altrimenti lo indurisce e lo scolorisce.

Quale tessuto è meglio per i copri-parabordi?

Un acrilico tinto in massa resistente ai raggi UV, lavabile e che non trattiene l'umidità, come quelli usati per i tendalini. Meglio restare su tinte chiare e neutre, perché un tessuto scuro di bassa qualità rischia di scaricare colore sullo scafo quando si bagna.

Come si prendono le misure per una calza su misura?

Servono il diametro del parabordo nel punto più largo e la lunghezza utile da occhiello a occhiello. La calza deve aderire senza eccesso di tessuto: una troppo larga forma pieghe che si abradono contro lo scafo e trattengono acqua.

Conviene il su misura o una calza industriale già pronta?

Per parabordi di misura standard una calza industriale può bastare. Il su misura conviene con parabordi di dimensioni o forme non comuni, o quando si vuole un tessuto coordinato e una protezione che aderisca davvero e duri negli anni.

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