Recensioni verificate Google Garanzia Misura Protetta: un rifacimento gratuito incluso Tirelle a nolo · cauzione rimborsabile Spedizione gratuita da €200
Tappezzeria Nautica

Deumidificatore o sali in barca: cosa salva i cuscini

Barca ferma per l'inverno e a rischio muffa sui cuscini: deumidificatore elettrico, sali di cloruro di calcio o gel di silice? Ecco cosa protegge davvero.

Dinette di una barca in rimessaggio invernale con i cuscini sollevati per arieggiare e un deumidificatore a sali su un ripiano

Se hai passato l'estate in barca sai già cosa vuol dire aprire il portello a marzo e sentire quell'aria di chiuso che ti aspetta sotto coperta, con i cuscini della dinette che sanno di umido e, nei casi peggiori, quelle macchie scure che sulla tela chiara non se ne vanno più. È la scena che mi raccontano quasi tutti i clienti che portano in laboratorio la cuscineria da rifare a fine inverno, e quasi sempre il problema non è il freddo in sé ma l'umidità ferma che ha lavorato indisturbata per mesi. La domanda che mi fanno subito dopo è sempre la stessa: meglio un deumidificatore elettrico, i barattoli di sali o quei sacchetti di gel di silice? La risposta onesta è che dipende da com'è messa la tua barca, e vale la pena capirlo prima di spendere.

Perché la muffa nasce proprio quando la barca è ferma

La muffa non ha bisogno di pioggia per attecchire, le basta aria ferma e sbalzi di temperatura. In una barca chiusa da ottobre a marzo l'aria non circola mai, e ogni volta che il sole scalda lo scafo di giorno e la notte fa calare il termometro si forma condensa sulle superfici fredde, dentro i gavoni e sotto i cuscini appoggiati alle paratie. Quella condensa è acqua che i tessuti assorbono e non riescono a cedere, ed è lì che le spore trovano il loro ambiente ideale. Il punto critico quindi non è tanto quanta umidità ci sia, ma il fatto che non se ne va mai, ed è per questo che chiudere tutto a settembre e non tornare fino a primavera resta l'errore che paghi più caro, come racconto anche parlando degli errori più comuni nel rimessaggio dei cuscini.

Il deumidificatore elettrico: ottimo, ma solo se hai la corrente

Se la barca sverna in acqua o a terra con una presa a disposizione, un deumidificatore elettrico è la soluzione più efficace in assoluto, perché lavora in continuo e mantiene l'aria sotto la soglia in cui la muffa fa fatica a partire. Il problema è che serve una corrente stabile per tutto l'inverno, e non tutti ce l'hanno, perché in un porto senza allaccio o in un piazzale di rimessaggio a secco quel deumidificatore resta solo un oggetto spento che non ti protegge da niente. Se decidi per l'elettrico prendine uno pensato per piccoli ambienti e tienilo in un punto centrale come il quadrato, lasciando aperte le porte delle cabine così che l'aria trattata giri in tutta la barca invece di restare in un solo locale.

I sali di cloruro di calcio: dove servono davvero

I deumidificatori chimici a sali, quelli col barattolo e il serbatoio che raccoglie l'acqua sotto, funzionano perché il cloruro di calcio è un sale igroscopico che attira il vapore acqueo dall'aria e lo trasforma in condensa liquida, che poi finisce nella vaschetta di raccolta. Sono la scelta giusta quando non hai corrente, ma vanno usati per quello che sono, cioè assorbitori passivi che rendono al meglio in ambienti chiusi e piccoli come una cabina o la dinette con i portelli serrati, non in tutto il volume della barca sperando che bastino. L'errore classico è metterne uno e dimenticarsene, perché il sale si satura e una volta pieno smette semplicemente di lavorare. Controllali e svuota il serbatoio ogni quattro o sei settimane a seconda di quanto è umido il posto, e tienine uno per ogni vano chiuso invece di affidarti a un solo barattolo per tutta la barca.

Il gel di silice va bene per il gavone, non per la dinette

I sacchetti di gel di silice lavorano con lo stesso principio, catturano l'umidità per assorbimento, ma hanno una capacità molto più limitata e per questo il loro posto sono i piccoli spazi confinati, come un gavone, la cassetta degli attrezzi, l'armadietto della cambusa o il vano dove riponi le fodere. Metterli lì vicino alle cose che vuoi proteggere ha senso, mentre pretendere che un pugno di sacchetti tenga asciutta l'intera cuscineria della dinette no, perché il volume d'aria è troppo grande per loro. Consideralo un aiuto mirato nei punti dove l'aria ristagna di più, non la difesa principale contro la muffa.

Il trucco che batte qualsiasi prodotto: alza i cuscini e falli respirare

Dopo tanti anni passati a rifare cuscinerie rovinate dall'inverno, la cosa che ripeto sempre è che nessun deumidificatore vale quanto la ventilazione. Il gesto che salva davvero i cuscini è togliere ogni contatto continuo tra il tessuto e le superfici fredde, quindi appoggiali di taglio, mettili in verticale o sollevali dalle sedute così che l'aria giri sotto e attorno, invece di lasciarli schiacciati in piano dove l'umidità resta intrappolata. Non chiuderli mai dentro sacchi di plastica, perché la plastica sigilla l'umidità all'interno e la trasforma in una serra per la muffa. Tieni i gavoni socchiusi e lascia una minima circolazione dove puoi, e se vuoi la garanzia quasi assoluta la soluzione più semplice è anche la più efficace, cioè portali a casa in un ambiente asciutto e ventilato, lasciando a bordo solo i sali a presidiare i vani chiusi. Su questo ho scritto una guida più ampia dedicata al rimessaggio di cuscini e tendalino senza muffa, se vuoi organizzarti bene prima del fermo invernale.

Riassumendo il criterio che uso io: se hai la corrente punta sull'elettrico, altrimenti affidati ai sali nei vani chiusi e al gel di silice nei piccoli spazi, ma qualunque prodotto scegli fallo sempre lavorare insieme all'aria che circola. Quando sei in dubbio tra spendere in accessori o semplicemente portare i cuscini a casa, scegli la seconda, perché è gratis ed è quella che funziona meglio.

Domande frequenti

Meglio un deumidificatore elettrico o i sali in barca d'inverno?

Se hai una presa di corrente stabile in banchina l'elettrico è più efficace, perché lavora in continuo. Senza corrente, i deumidificatori a sali di cloruro di calcio sono la scelta giusta nei vani chiusi e piccoli.

Ogni quanto vanno controllati i deumidificatori a sali?

Vanno verificati e svuotati in media ogni quattro o sei settimane, in base a quanto è umido l'ambiente. Quando il sale si satura smette di assorbire, quindi il controllo è indispensabile.

Il gel di silice basta per proteggere i cuscini della dinette?

No, il gel di silice rende bene solo in piccoli spazi chiusi come gavoni e armadietti. Per la cuscineria della dinette il volume d'aria è troppo grande, quindi va usato come aiuto mirato.

Come conservo i cuscini della barca durante l'inverno?

Sollevali e appoggiali di taglio per far circolare l'aria, non chiuderli mai nella plastica e tieni i gavoni socchiusi. La soluzione migliore resta portarli a casa, in un ambiente asciutto e ventilato.

Condividi
Dal blog al salotto

Tocca i tessuti di cui parliamo

Richiedi fino a 3 tirelle (i campionari completi, cauzione €25 rimborsabile alla restituzione): le confronti a casa, con la tua luce, prima di decidere.

Richiedi le tirelle di tessuto

Continua a leggere

Altri articoli della stessa categoria.

Vedi tutti →