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Nylon rigenerato ECONYL: cos'è e quando sceglierlo

Tessuto per esterni in nylon rigenerato accostato a una rete da pesca recuperata dal mare

Che una vecchia rete da pesca abbandonata sul fondale possa diventare il tessuto del cuscino su cui ti siedi in coperta sembra quasi un gioco di parole, e invece è esattamente quello che succede con il nylon rigenerato. Da qualche anno, in laboratorio, vediamo arrivare sempre più tessuti tecnici che dichiarano fibre rigenerate, e nel settore nautico, dove il legame col mare è tutto, la cosa interessa parecchio. Il nome che sentirai più spesso è ECONYL, un nylon rigenerato prodotto dall'azienda italiana Aquafil, e vale la pena capire davvero cos'è e quando ha senso sceglierlo per gli esterni della barca, senza raccontarsela.

Cos'è davvero il nylon rigenerato ECONYL

ECONYL è un nylon rigenerato al cento per cento, ricavato da scarti di nylon pre e post consumo: reti da pesca abbandonate in mare, residui dell'acquacoltura, vecchi tappeti e scarti tessili che altrimenti finirebbero in discarica o in acqua. Questi rifiuti vengono raccolti, trattati e riportati alla materia prima di partenza, così da produrre un filo nuovo. La cosa notevole, che lo distingue da molti materiali "riciclati", è che il processo di rigenerazione si può ripetere all'infinito senza perdita di qualità: la stessa fibra può essere rigenerata più volte e rimodellata in prodotti diversi, restando dentro un ciclo chiuso invece di diventare rifiuto. Non è un dettaglio da poco, perché la maggior parte delle plastiche riciclate perde prestazioni a ogni giro, mentre qui il produttore dichiara di poter mantenere la qualità nel tempo.

Perché interessa chi lavora tende, cuscini e nautica

Il motivo per cui questo tessuto è arrivato anche nel nostro mondo è semplice: il nylon rigenerato ha prestazioni pari a quelle del nylon vergine in quanto a resistenza e durata, e viene usato per tessuti d'arredo, per esterni e persino per i costumi da bagno, proprio perché regge acqua, sole e sollecitazioni. Questo significa che puoi avere un tessuto tecnico resistente, adatto a cuscineria e complementi da esterno, con un'impronta ambientale più contenuta rispetto a partire da petrolio vergine. In un settore come quello nautico, che vive del mare e ha tutto l'interesse a ridurre il proprio impatto, poter scegliere una fibra che nasce anche dal recupero delle reti disperse in acqua ha un valore che va oltre la moda del momento. Nella pratica del laboratorio, poi, un tessuto che si comporta come il nylon vergine è comodo anche per noi, perché si lavora e si cuce senza sorprese, tiene la tensione e regge la salsedine, così non devi scegliere tra la resa tecnica e l'attenzione all'ambiente ma puoi avere entrambe. Sul filone del recupero e del riciclo abbiamo già raccontato come si riconosce una fibra rigenerata affidabile parlando di poliestere riciclato e certificazione GRS.

Attenzione a non confondere "riciclato" con "impatto zero"

Qui arriva la parte in cui, da artigiani, preferiamo essere onesti fino in fondo, perché è facile lasciarsi entusiasmare. Scegliere un tessuto in fibra rigenerata ha senso, su questo non c'è dubbio, ma il consiglio è di leggere l'etichetta e non confondere "riciclato" con "a impatto zero", perché resta pur sempre una plastica. Secondo i dati del produttore, ECONYL riduce in modo molto significativo le emissioni legate al riscaldamento globale rispetto al nylon vergine da petrolio, con percentuali dichiarate che arrivano fino a circa il novanta per cento in meno di impatto, ed è una riduzione seria che vale la pena riconoscere. Il punto onesto è un altro: il vantaggio vero è che questa fibra sottrae rifiuti al mare e alla discarica e riduce l'uso di nuovo petrolio, non che il suo impatto sparisce del tutto. È una plastica migliore, non l'assenza di plastica, e tenere a mente questa distinzione ti aiuta a scegliere con consapevolezza invece che sull'onda dello slogan.

Rigenerato, biologico o sicuro: sono cose diverse

Un'ultima distinzione utile, perché sulle etichette regna parecchia confusione e capire le parole giuste ti mette al riparo dal marketing. Quando si parla di rigenerato o riciclato, come per ECONYL o per le fibre certificate GRS, si parla dell'origine della fibra, cioè del fatto che nasce da materiale recuperato invece che da materia prima vergine. È una cosa diversa dal biologico, che riguarda invece come è coltivata una fibra naturale ed è garantito da standard come il GOTS, e diversa ancora dalla sicurezza chimica, cioè l'assenza di sostanze nocive nel tessuto finito, che è quello che certifica un'etichetta come OEKO-TEX. Sono tre piani che non si escludono ma non vanno confusi, e conoscerli ti permette di leggere davvero cosa promette un tessuto. Se vuoi approfondire proprio quest'ultimo aspetto, ne abbiamo scritto spiegando cosa garantisce l'etichetta OEKO-TEX Standard 100.

Quando ti trovi davanti a un tessuto in nylon rigenerato per gli esterni della barca, insomma, sappi che stai facendo una scelta sensata e concreta, non solo simbolica: un tessuto tecnico resistente che dà una seconda vita a rifiuti che altrimenti pesano sul mare. Basta ricordare che il modo migliore di essere sostenibili resta sempre quello di scegliere tessuti che durano e di trattarli bene, perché il gesto più ecologico di tutti è non dover ricomprare.

❓ Domande Frequenti

Cos'è il nylon rigenerato ECONYL?
È un nylon rigenerato al cento per cento, prodotto dall'azienda italiana Aquafil a partire da scarti di nylon come reti da pesca abbandonate in mare, residui di acquacoltura, vecchi tappeti e scarti tessili. Il processo di rigenerazione si può ripetere più volte senza perdita di qualità.
Il nylon rigenerato è resistente come quello vergine?
Sì, il nylon rigenerato ha prestazioni pari al nylon vergine in quanto a resistenza e durata, per questo si usa per tessuti d'arredo, esterni e costumi. È adatto anche a cuscineria e complementi nautici.
Un tessuto in ECONYL è a impatto zero?
No. Resta pur sempre una plastica: il vantaggio è che sottrae rifiuti al mare e alla discarica e riduce l'uso di nuovo petrolio, con emissioni molto ridotte secondo il produttore, ma non azzera l'impatto. Meglio leggere l'etichetta e non confondere riciclato con impatto zero.
Che differenza c'è tra riciclato, biologico e OEKO-TEX?
Riciclato o rigenerato (ECONYL, GRS) riguarda l'origine della fibra, cioè che nasce da materiale recuperato. Biologico (GOTS) riguarda come è coltivata una fibra naturale. OEKO-TEX riguarda invece la sicurezza chimica, cioè l'assenza di sostanze nocive nel tessuto finito.