← Torna al blog

Quali sono i tessuti migliori da mettere in taverna per evitare la muffa

Tavernetta seminterrata arredata con tende leggere e cuscini sfoderabili in tessuti antimuffa, ambiente asciutto e accogliente

C'è un tipo di stanza che ci mette sempre alla prova, ed è la tavernetta seminterrata: d'estate diventa il rifugio più fresco della casa, ma appena arriva la stagione umida basta aprire la porta per sentire quell'odore di chiuso che tradisce subito il problema. Un cliente ci aveva chiesto di rendere vivibile proprio uno spazio così, un piano interrato poco arieggiato dove i tessili sistemati in precedenza avevano puntualmente preso muffa, e la sua paura era una sola, rifare tutto da capo e ritrovarsi al punto di partenza dopo neanche un anno.

Ti raccontiamo come abbiamo ragionato, perché in queste stanze il nodo non è il gusto ma il comportamento dei materiali in un ambiente dove l'aria circola poco e le pareti restano fredde per mesi. La regola che ci guida quando entriamo in un seminterrato è facile da dire e molto meno da applicare, perché conta prima di tutto quanta umidità un tessuto trattiene, e solo dopo viene tutto il resto.

Scegliere fibre che disperdono l'umidità, non che la trattengono

La prima decisione è stata sui tessuti, e qui abbiamo messo da parte quasi subito il lino pesante e il cotone corposo che il cliente aveva in mente, perché sono fibre naturali che assorbono benissimo l'umidità presente nell'aria e in una stanza già satura questo si trasforma in un difetto, dato che il tessuto resta umido a lungo e sul tessuto umido la muffa trova terreno fertile, con macchie che a volte diventano permanenti. Abbiamo puntato invece sulle fibre sintetiche come poliestere e acrilico, che disperdono l'acqua invece di immagazzinarla e che per loro natura non imputridiscono e vengono difficilmente attaccate da muffe e microrganismi. Non è una rinuncia estetica, perché un buon acrilico oggi ha una mano morbida e colori pieni, ma in un ambiente del genere ti mette al riparo da metà dei guai fin dall'inizio.

Imbottiture che asciugano in fretta e fodere sempre lavabili

Il secondo punto, quello che quasi tutti sottovalutano, sono le imbottiture dei cuscini e delle sedute, perché puoi scegliere il tessuto esterno più tecnico del mondo, ma se dentro metti una piuma o un lattice che trattengono l'umido hai soltanto spostato il problema di pochi centimetri, dato che l'imbottitura umida non asciuga e comincia a odorare da sotto. Per la tavernetta abbiamo usato imbottiture in fibra sintetica, che si asciugano rapidamente e non restano bagnate nel cuore del cuscino, e abbiamo previsto tutto sfoderabile e lavabile, con fodere che si tolgono davvero con facilità grazie alla cerniera, così ogni tanto vanno in lavatrice e l'odore di chiuso non fa in tempo a depositarsi nelle fibre.

Far girare l'aria dietro ai tessuti

Le tende, in una stanza così, non servono a oscurare ma a vestire senza soffocare, e le abbiamo scelte leggere e staccate dal muro, montate un po' più avanti rispetto alla parete, perché il nemico numero uno è il tessuto pesante e fitto appoggiato a una parete fredda che trasuda, visto che lì l'aria non passa, l'umidità si ferma tra stoffa e intonaco e in poche settimane compare la macchia. Lo stesso ragionamento vale per divani e poltrone, che abbiamo tenuto staccati di qualche centimetro dai muri in modo che l'aria potesse circolare anche dietro, e abbiamo evitato i tessuti molto scuri e molto densi proprio nei punti dove la parete tende a trasudare, perché scaldano poco l'ambiente e nascondono i primi segnali finché non è troppo tardi.

Le accortezze che tengono il risultato nel tempo

Un progetto così non finisce con la consegna, e lo diciamo sempre al cliente con franchezza, perché i tessuti giusti aiutano moltissimo ma vanno accompagnati da qualche abitudine semplice: arieggiare la stanza tutti i giorni anche solo per pochi minuti, tenere in funzione un deumidificatore nei periodi peggiori così l'aria non resta mai satura, e passare sui tessili un trattamento antimuffa specifico ogni tanto. Se poi qualche capo dovesse comunque segnare conviene intervenire subito, e su questo abbiamo raccolto in un articolo dedicato il metodo per togliere la muffa dalle tende senza rovinare il tessuto, che vale come principio anche per cuscini e fodere.

L'onestà che dobbiamo al cliente

C'è però una cosa che ci teniamo a dire chiaramente, perché è la differenza tra un consiglio serio e una promessa gonfiata: se il muro ha umidità di risalita, cioè acqua che sale dalle fondamenta dentro la muratura, nessun tessuto al mondo risolve il problema, e chi ti dice il contrario ti sta vendendo fumo. In quei casi i materiali giusti contengono i danni e rendono la stanza vivibile, ma il problema resta edile e va affrontato alla radice con un intervento sulle pareti, prima ancora di pensare all'arredo, perché solo su un ambiente strutturalmente sano la scelta dei tessuti fa davvero la differenza. Sulla nostra tavernetta, che era umida ma sana, il risultato si è sentito, con uno spazio caldo e accogliente senza più quell'aria di cantina, e lo stesso ragionamento sul controllo dell'umidità e degli odori sui tessuti lo applichiamo anche in barca, dove lo spazio chiuso mette i materiali a dura prova esattamente come in un seminterrato.

Quando ti trovi ad arredare un ambiente umido, insomma, parti sempre dalla domanda giusta, che non è quale tessuto ti piace di più ma quale tessuto sopporta meglio l'aria di quella stanza: è da lì che nasce un progetto destinato a durare.

❓ Domande Frequenti

Quali tessuti scegliere per una taverna seminterrata umida?
Meglio le fibre sintetiche come poliestere e acrilico, che disperdono l'umidità invece di trattenerla e non vengono attaccate facilmente da muffe e microrganismi. Il lino e il cotone pesante, che assorbono molta acqua, in un ambiente già umido restano bagnati a lungo e rischiano la muffa.
Le imbottiture dei cuscini contano contro la muffa?
Contano moltissimo. Le imbottiture in fibra sintetica asciugano in fretta e non restano umide nel cuore del cuscino, mentre piuma e lattice trattengono l'umido e col tempo iniziano a odorare. Meglio anche fodere sfoderabili e lavabili con cerniera.
I tessuti giusti risolvono l'umidità di risalita?
No. Se il muro ha umidità di risalita, cioè acqua che sale dalle fondamenta, il problema è edile e va risolto sulle pareti. I tessuti adatti limitano i danni e rendono la stanza vivibile, ma non curano la causa: quella va affrontata prima dell'arredo.
Come evitare l'odore di chiuso sui tessili in taverna?
Serve far girare l'aria: tende leggere staccate dal muro, divani non appoggiati alle pareti fredde, arieggiare ogni giorno e usare un deumidificatore nei periodi peggiori. Fodere lavabili e un trattamento antimuffa periodico completano la prevenzione.