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Come evitare la puzza di chiuso e umidità sui tessuti della barca

Gavone di stivaggio aperto in barca con cuscini e tessuti disposti in modo arieggiato per la ventilazione

Apri il gavone dopo qualche giorno di barca ferma, o peggio dopo una settimana, e ti arriva addosso quell'odore di chiuso che conosci bene. È il primo pensiero di tanti armatori: la barca è vecchia, i tessuti sanno di stantio, non c'è niente da fare. Dopo tanti anni passati a cucire cuscineria e fodere per la nautica ti dico che non è così, e che quell'odore non racconta l'età della barca ma una cosa molto più concreta e risolvibile: umidità intrappolata che alimenta muffa e batteri. Togli l'umidità alla radice e l'odore se ne va, coprilo con un deodorante e torna puntuale il giorno dopo.

Il gavone è una trappola per l'umidità, fallo respirare

Il punto di partenza è capire dov'è che si annida il problema, e nove volte su dieci è proprio il gavone. È un ambiente chiuso e poco ventilato dove la condensa ristagna, e quando ci stipi dentro cuscini, fodere e teli quei tessuti fanno da spugna, assorbono l'umidità e dopo poco prendono odore. La prima cosa da fare è banale ma cambia tutto: far circolare l'aria. Vanno bene i grigliati sul fondo, le aperture di ventilazione, e il gesto semplice di distanziare gli oggetti dalle pareti invece di comprimerli fino all'ultimo centimetro, perché l'aria deve poter passare tutto intorno. Un assorbi-umidità dentro il gavone aiuta parecchio, ma non pensare che basti da solo se poi hai riempito lo spazio come una valigia troppo piena: è la combinazione di aria che gira e di roba non compressa che tiene lontano l'odore.

I cuscini si ripongono asciutti, mai chiusi nella plastica

Qui c'è l'errore che vediamo fare più spesso, ed è quello che sembra la mossa più protettiva: infilare i cuscini in sacchi di plastica sigillati per tenerli puliti durante la sosta. In realtà stai costruendo una piccola serra, perché la minima umidità rimasta dentro l'imbottitura non può uscire e resta lì a fermentare al caldo. I cuscini vanno riposti asciutti e in un ambiente arieggiato, non compressi e non sigillati, e se proprio devi coprirli usa qualcosa di traspirante. Prima di metterli via al termine di una giornata umida controlla che non siano solo asciutti in superficie ma anche dentro, perché è l'interno che tradisce.

Se l'odore torna subito dopo aver lavato la fodera, il problema è dentro

Questo è il segnale a cui devi fare più attenzione, ed è anche quello che smaschera l'errore più comune, cioè trattare solo la parte che si vede. Le fodere sfoderabili si lavano e si fanno asciugare bene, ma se dopo averle rimesse l'odore ricompare nel giro di poco, il problema non è nel tessuto: è nell'imbottitura interna che è rimasta umida e ha trattenuto muffa e batteri nel cuore della schiuma. È lì che devi intervenire, asciugando a fondo il blocco di schiuma o, se ormai è compromesso, sostituendolo. Non a caso in laboratorio, quando rifacciamo una cuscineria che puzza, la schiuma che scegliamo fa la differenza: una schiuma a celle aperte quick-dry drena e si asciuga molto più in fretta di una schiuma a celle chiuse che invece resta zuppa a lungo e diventa il serbatoio dell'odore.

Al rientro apri e fai respirare, non ignorare il primo sentore

C'è un'abitudine da prendere che vale più di qualsiasi prodotto, ed è semplicissima: appena rientri in barca, prima di richiudere tutto e andartene, apri gavoni e cuscini e falli respirare. Bastano gli sportelli aperti e i cuscini messi un po' di sbieco perché aria e luce arrivino sotto e dentro, dove di solito non ci pensa nessuno. E soprattutto non ignorare il primo sentore di chiuso, perché è il momento in cui il problema è ancora piccolo e reversibile: se lasci correre, la muffa poi si annida nelle cuciture e nell'imbottitura e da lì tornare indietro è molto più faticoso. Lo stesso ragionamento vale per gli altri tessuti esposti della barca, e se ti capita di combattere con la muffa sul tendalino può aiutarti leggere perché arriva la muffa sul bimini e come evitarla, perché la logica dell'aria che deve circolare è identica.

Il deodorante non risolve, l'aria sì

La tentazione di spruzzare un profumo e chiudere è forte, lo capisco, ma è la strada che allunga il problema invece di chiuderlo. Coprire l'odore lascia intatta la causa, cioè l'umidità, e nel frattempo la muffa continua a lavorare sotto. La differenza tra una barca che sa di chiuso ogni primavera e una che resta fresca sta quasi tutta nella gestione dell'aria e nella scelta di materiali che si asciugano in fretta. Se stai recuperando gli interni dopo la sosta invernale trovi un percorso completo in come rimettere in sesto la dinette dopo l'inverno, che è il momento in cui questi accorgimenti fanno la differenza più grande.

Quando senti quel primo odore di chiuso, non cercare la bomboletta: cerca da dove entra o resta l'umidità, perché è lì, e solo lì, che il problema si chiude davvero.

❓ Domande Frequenti

Perché i tessuti della barca sanno di chiuso?
Non è questione di età della barca, ma di umidità intrappolata. Gavoni poco ventilati, cuscini riposti umidi o chiusi nella plastica trattengono l'acqua nei tessuti e nelle imbottiture, e quell'umidità alimenta muffa e batteri che producono l'odore di chiuso.
Come si toglie l'odore di muffa dai cuscini della barca?
Bisogna togliere l'umidità alla radice, non coprirla. Lava e asciuga bene le fodere, fai asciugare a fondo l'imbottitura interna e riponi i cuscini asciutti in un ambiente arieggiato. Se l'odore torna subito dopo aver lavato la fodera, il problema è nella schiuma interna, da asciugare a fondo o sostituire.
Si possono chiudere i cuscini della barca in sacchi di plastica?
È meglio evitarlo. I sacchi di plastica sigillati fanno da serra: la minima umidità rimasta nell'imbottitura non può evaporare e fermenta al caldo. I cuscini vanno riposti asciutti e in un ambiente che respira, eventualmente con coperture traspiranti.
Quale schiuma evita l'odore nei cuscini della barca?
Una schiuma a celle aperte quick-dry drena e si asciuga molto più in fretta di una schiuma a celle chiuse, che tende a restare zuppa a lungo e a trattenere l'odore. In ambiente umido come la barca è la scelta che riduce di più il rischio di muffa nell'imbottitura.