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Sostenibilità

Quanto tessuto ordinare per le tende senza sprechi

Ordinare troppo tessuto è spreco, troppo poco è peggio: come calcolare i metri giusti per le tende tra arricciatura, orli e rapporto della fantasia.

Pezza di tessuto per tende srotolata sul bancone con metro e calcoli del metraggio

Ti trovi davanti alla pezza in negozio o al carrello del sito e devi decidere quanti metri ordinare, e in quel momento fai una delle due cose che poi ti costano care: ordini abbondante per stare tranquillo, e ti ritrovi con avanzi inutili e una spesa più alta del dovuto, oppure tiri via al risparmio e scopri troppo tardi che la tenda viene corta o stretta. Ordinare male non è solo una questione di soldi, è anche uno spreco di tessuto che si poteva evitare a monte, ed è proprio da qui che parte il lavoro fatto bene: il taglio giusto si decide con il calcolo, non con l'occhio. La buona notizia è che i metri giusti si trovano con pochi conti chiari, se sai quali fattori pesano davvero.

Il primo errore da smontare è credere che quanto tessuto serve corrisponda alla larghezza della finestra. Non è così, e capirlo è metà del lavoro.

La larghezza non è quella della finestra, è quella dell'arricciatura

Una tenda bella cade in pieghe, e quelle pieghe si ottengono usando molto più tessuto della larghezza del bastone. Il moltiplicatore si chiama coefficiente di arricciatura e cambia in base all'effetto e al tipo di fettuccia o piega che scegli: si va di solito da un tessuto appena mosso con un coefficiente attorno a una volta e mezza fino a una piega ricca e importante che arriva a due volte e mezza o tre la larghezza da coprire. In parole povere, se devi vestire due metri di finestra e vuoi una tenda ben drappeggiata, è normale che ti servano cinque o sei metri di tessuto in larghezza, non due. A questo aggiungi sempre i margini per gli orli sopra e sotto, in genere attorno ai venticinque o trenta centimetri in totale tra i due, e le cimose laterali che vanno rifinite. Saltare l'arricciatura nel conto è l'errore che fa venire le tende povere e piatte, quelle che sembrano un lenzuolo appeso.

Il rapporto della fantasia è la trappola che fa saltare i conti

Qui c'è il dettaglio che quasi tutti sottovalutano e che in laboratorio vediamo mandare all'aria gli ordini. Se il tessuto ha un disegno con un rapporto, cioè un motivo che si ripete a intervalli regolari, quando cuci due teli affiancati devi far combaciare il disegno tra l'uno e l'altro, e questo obbliga ad allineare i teli sprecando una parte di tessuto a ogni giunzione. Facciamo un conto concreto: se la tenda è alta tre metri e il tessuto ha un rapporto di quarantacinque centimetri, non basta ordinare tre metri a telo, perché il disegno deve ripartire preciso; dividi trecento per quarantacinque, ottieni circa sei rapporti e mezzo, arrotondi a sette rapporti e ti servono all'incirca tre metri e quindici a telo invece di tre. Moltiplica questo scarto per il numero di teli e capisci perché una fantasia a disegno grande consuma parecchio di più di una tinta unita, che invece non ha nulla da allineare e rende molto meglio al metro. Prima di scegliere un tessuto vistoso, quindi, chiedi sempre il rapporto e mettilo nel conto.

Guarda l'altezza della pezza, a volte cambi verso e sprechi meno

I tessuti da tendaggio sono spesso alti tra i due metri e ottanta e i tre metri e trentacinque, e questa altezza non è un dettaglio da ignorare, perché a volte ti permette di girare il tessuto e tagliare le tende nel senso dell'altezza della pezza invece che nella lunghezza. Quando la tenda non è altissima e il disegno lo consente, questo cambio di verso può ridurre il numero di teli e quindi gli scarti, ma attenzione, non è sempre possibile: dipende da come corre il disegno e dal fatto che alcuni tessuti hanno un verso preciso che va rispettato, altrimenti la luce li rende diversi da un telo all'altro. È uno di quei ragionamenti che conviene fare prima di ordinare, con la pezza davanti, e non dopo aver già tagliato.

Ordina tutto in una volta e dallo stesso bagno di tinta

Il consiglio che ti fa risparmiare più di ogni altro è ordinare tutto il tessuto in un colpo solo, dallo stesso bagno di tinta. I tessuti tinti in lotti diversi possono avere piccole differenze di colore quasi impercettibili sulla pezza ma evidentissime una volta cucite affiancate, e riordinare mezzo metro dopo per rimediare a un calcolo tirato significa quasi sempre ricevere una sfumatura leggermente diversa che crea una striscia visibile sulla tenda finita. Per questo un margine di sicurezza va sempre aggiunto, calcolato però, non buttato lì a caso: misura bene la finestra, decidi prima il tipo di piega e le finiture, e solo allora somma arricciatura, orli e rapporto in un unico ordine. Se hai dubbi proprio sulla misura di partenza, che è la base di tutto il calcolo, rileggi come misurare la finestra per le tende senza sbagliare le proporzioni, perché un errore lì si trascina su tutti i metri.

Un po' di scarto resta sempre, ed è normale, tanto che l'obiettivo non è arrivare a zero avanzi ma non ordinare a caso e non essere costretti a rifare l'ordine, perché una tenda venuta corta è un danno molto peggiore di qualche metro in più. E quegli avanzi non sono spazzatura: con i ritagli buoni ci fai fermatende, cuscini coordinati, una piccola mantovana o i campioni da tenere per un riordino futuro, e se ti va di sfruttarli fino in fondo trovi qualche idea in cosa fare con i resti di tessuto invece di buttarli. Ordinare la quantità giusta è la forma più semplice e concreta di sostenibilità che conosco: meno spreco, meno spesa e una tenda che viene come deve venire, al primo colpo.

Domande frequenti

Quanto tessuto serve per una tenda arricciata?

Non basta la larghezza della finestra: si moltiplica la larghezza da coprire per il coefficiente di arricciatura, di solito da circa 1,5 volte per un effetto mosso fino a 2,5 o 3 volte per una piega ricca, aggiungendo poi i margini per gli orli sopra e sotto.

Il disegno del tessuto cambia i metri da ordinare?

Sì, ed è l'errore più sottovalutato. Un tessuto con un rapporto, cioè un motivo che si ripete, obbliga a far combaciare il disegno tra i teli, quindi consuma più metri di una tinta unita. Vanno arrotondati i rapporti in altezza per ogni telo.

Perché ordinare tutto lo stesso bagno di tinta?

Perché lotti di tintura diversi possono avere piccole differenze di colore invisibili sulla pezza ma evidenti una volta cuciti affiancati. Riordinare mezzo metro dopo crea spesso una striscia di colore leggermente diverso sulla tenda finita.

È possibile confezionare le tende senza alcuno scarto?

No, un minimo di scarto è fisiologico e un margine di sicurezza serve sempre. L'obiettivo non è azzerare gli avanzi ma non ordinare a caso né essere costretti a rifare l'ordine. Gli avanzi buoni si riusano per fermatende, cuscini o mantovane.

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