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Se i cuscini in barca sono sbiaditi puoi rimediare in questo modo

Cuscineria di coperta di una barca sotto il sole pieno con tessuto a tinta viva resistente ai raggi UV, mare sullo sfondo

A inizio stagione succede quasi sempre la stessa cosa: tiri fuori la cuscineria di coperta e tutti i colori, che l'anno precedente erano vivi e accesi, li ritrovi sbiaditi o ingialliti. E non si tratta di sfortuna o di bassa qualità del tessuto, ma è semplicemente "colpa del sole".

I raggi UV rompono le molecole dei pigmenti del colore, e in mare il problema è anche amplificato: il sole picchia per ore senza ombra e la luce riflessa dell'acqua aggiunge una dose ulteriori di raggi dal basso. La buona notizia però è che lo sbiadimento si può rallentare di molto, e tutto parte dalla scelta del tessuto.

Valuta come è stato colorato il tessuto

La distinzione più importante, e quella che quasi nessuno conosce al momento dell'acquisto, è come il tessuto è stato colorato. In un tessuto tinto in superficie il colore sta sopra la fibra, un po' come una vernice, quindi i raggi UV lo attaccano proprio dove è più esposto e lo consumano dall'esterno, ed è per questo che lo sbiadimento parte sempre dalle zone più battute dal sole.

In un tessuto tinto in massa, il pigmento viene invece aggiunto alla fibra quando è ancora liquida, prima che diventi filo, così il colore resta dentro la fibra fino al cuore e non sopra: il risultato è una resistenza alla luce molto superiore, perché anche dopo lunghe esposizioni il colore resta vivo non avendo uno strato superficiale da consumare, ed è il motivo per cui l'acrilico tinto in massa è da decenni il riferimento per le coperture e la cuscineria nautica di qualità, con garanzie pluriennali contro lo sbiadimento dichiarate dai produttori più seri.

Quando scegli un tessuto per esterni a bordo, quindi, la domanda da fare al rivenditore è precisa: è tinto in massa o in superficie? Se non lo sa o glissa, è già un segnale.

Scegli il materiale nautico più adatto

L'acrilico tinto in massa è il più amato per la cuscineria di coperta perché mette insieme buona resistenza UV, morbidezza e traspirabilità. Il poliestere nautico di qualità può comportarsi bene, ma sul fronte della resistenza alla luce nel lunghissimo periodo l'acrilico tinto in massa parte avvantaggiato, mentre il vinile marino, più plastico e impermeabile, ha pregi diversi come la pulizia con un colpo di spugna e rappresenta una scelta a parte per resa e comfort.

Non esiste il tessuto perfetto per tutto, esiste quello giusto per il tuo uso. Se i cuscini stanno al sole tutto il giorno e li vuoi vivi per anni la strada è l'acrilico tinto in massa, mentre se cerchi soprattutto impermeabilità e pulizia facile su una zona molto esposta agli schizzi il ragionamento cambia.

Copri la cuscineria per proteggerla

Anche il miglior tessuto, lasciato sotto il sole ventiquattr'ore su ventiquattro per mesi, prima o poi invecchia. Il singolo gesto che allunga di più la vita ai colori è banale e quasi nessuno lo fa con costanza, e cioè coprire la cuscineria quando non la usi. La differenza tra una cuscineria coperta e una lasciata scoperta, dopo un paio di stagioni, si vedrà a occhio nudo.

Ancora meglio, se puoi riponi i cuscini all'ombra o sottocoperta quando stai via a lungo: non sempre è comodo, ma resta la protezione più efficace in assoluto, perché l'unico UV che non scolora è quello che non arriva sul tessuto.

Sciacqua il sale e lascia respirare il colore

Oltre al sole c'è un altro fattore che lavora contro i colori, e questo è il sale. La salsedine che si deposita e asciuga sul tessuto è abrasiva e, stagione dopo stagione, contribuisce a opacizzare e affaticare la fibra in superficie, perciò un risciacquo regolare con acqua dolce, lasciando poi asciugare bene il cuscino prima di riporlo, mantiene il tessuto in forma più a lungo e aiuta anche a prevenire muffa e aloni. Evita invece lavaggi aggressivi e candeggine improvvisate su questi tessuti tecnici, perché rischi di rovinare proprio i trattamenti che li proteggono, e se vuoi approfondire come trattarli senza danni abbiamo raccolto qualche consiglio sugli errori più comuni nella cura dei cuscini di bordo.

Se la cuscineria è già segnata ma le imbottiture sono ancora buone, spesso conviene rifoderare con un tessuto tinto in massa di qualità invece di rifare tutto, perché la struttura regge e riparti con colori destinati a durare. Per capire come si comporta un tessuto prima di sceglierlo, chiedi un campione e mettilo alla prova al sole per qualche giorno. E quando devi decidere tra un colore più brillante e uno più tenue su una barca molto esposta, ricorda che le tinte chiare e i tinti in massa perdonano molto di più il tempo passato al sole.

❓ Domande Frequenti

Perché i cuscini della barca sbiadiscono al sole?
I raggi ultravioletti rompono i pigmenti del colore. In mare il problema è amplificato perché il sole picchia per ore senza ombra e la luce riflessa dall'acqua aggiunge una dose di UV dal basso. Un tessuto sbagliato o non protetto invecchia in fretta.
Cosa significa tessuto tinto in massa?
In un tessuto tinto in massa, o solution dyed, il pigmento viene aggiunto alla fibra quando è ancora liquida, prima che diventi filo, quindi il colore è dentro la fibra fino al cuore. Resiste molto meglio alla luce rispetto a un tessuto tinto in superficie, dove il colore sta sopra la fibra e si consuma dall'esterno.
Qual è il tessuto migliore per la cuscineria di coperta?
L'acrilico tinto in massa è il riferimento per la cuscineria nautica esposta al sole: unisce buona resistenza UV, morbidezza e traspirabilità. Il poliestere nautico può comportarsi bene, mentre il vinile marino è preferibile dove servono soprattutto impermeabilità e pulizia facile.
Come proteggo i cuscini esterni dallo sbiadimento?
Il gesto più efficace è coprire la cuscineria quando non la usi, in rada o all'ormeggio, o riporla all'ombra quando stai via a lungo. Aiuta anche risciacquare il sale con acqua dolce e far asciugare bene il tessuto, evitando lavaggi aggressivi e candeggine.