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Tappezzeria Nautica

Se il cielino della barca si stacca devi rifarlo in questo modo

Il rivestimento del soffitto interno della barca si scolla e pende: perché la schiuma cede, cosa controllare prima di intervenire e come rifarlo per bene.

Cielino della cabina di una barca scollato che pende a bolle dal pannello del soffitto interno

Apri il portello, scendi in cabina e te lo ritrovi lì sopra la testa: il cielino, cioè il rivestimento in tessuto del soffitto interno, che pende a bolle e in qualche punto si è staccato del tutto. Non è un guasto capitato per caso e non sei stato tu a maltrattarlo, è un cedimento che prima o poi tocca a quasi tutte le barche con qualche anno sulle spalle. Capire perché succede è il primo passo per rifarlo bene, invece di tamponare alla svelta e ritrovarti al punto di partenza già alla stagione successiva.

La domanda che ci fanno quasi tutti è se basti una passata di colla per rimetterlo su, e la risposta onesta è quasi sempre no, perché il problema non sta dove sembra. Prima di comprare adesivi e salire con la testa all'insù conviene fermarsi un attimo a capire cosa è andato storto davvero, così eviti di rifare lo stesso lavoro due volte.

Non è la colla a mollare, è la schiuma che si sbriciola

La spiegazione che quasi nessuno ti dà è che il cedimento non nasce dalla colla, ma da quello che c'è dietro il tessuto. La maggior parte dei cielini è fatta con un tessuto accoppiato a un sottile strato di schiuma di poliuretano, che serve a dare morbidezza al rivestimento e a farlo aderire al pannello di supporto. Con gli anni, sotto l'azione combinata di calore e umidità, quella schiuma si ossida e si sfarina, si trasforma cioè in una polvere che non tiene più niente, e a quel punto il legame tra tessuto e pannello cede da solo. Ecco perché vedi il cielino calare a bolle anche se la colla in origine era buona: non è l'adesivo ad aver smesso di funzionare, è il materiale intermedio che si è polverizzato sotto le dita. È lo stesso meccanismo del cielo delle vecchie automobili, con la differenza che in barca il processo parte molto prima.

In barca cede prima che in casa o in auto

Se ti chiedi perché proprio la tua barca ne soffra così tanto, la risposta sta nell'ambiente in cui vive quel tessuto. La cabina d'estate diventa una piccola serra, con caldo intenso e ristagno d'aria quando è chiusa, e a questo si aggiunge l'umidità salina che entra dappertutto e le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte in mare. Sono esattamente le condizioni che accelerano l'ossidazione della schiuma, molto più di quanto accada in un salotto di casa o nell'abitacolo di un'auto usata tutti i giorni. Per questo un cielino che in una casa durerebbe vent'anni, in barca comincia a pendere dopo molto meno, e non è un difetto del tessuto ma il conto che presenta l'ambiente marino.

Prima di riappiccicare, guarda com'è messo il pannello

Ecco il controllo che in laboratorio non saltiamo mai e che invece a bordo quasi tutti dimenticano: prima di pensare al tessuto nuovo, verifica in che stato è il pannello di supporto sotto il rivestimento. Se è solo la schiuma a essersi sfarinata mentre il pannello è sano, sei fortunato e il lavoro è lineare. Se invece il pannello si è gonfiato o imbarcato per l'acqua, o peggio è marcio e si sfoglia, allora riappiccicare il tessuto sopra un supporto rovinato non serve a niente, perché la superficie non è più stabile e il nuovo rivestimento seguirà i movimenti del pannello. In quel caso il pannello va sostituito, non recuperato, e vale la pena affrontarlo subito invece di scoprirlo a lavoro finito. È lo stesso principio di attenzione al supporto che conta quando vai a rivestire i pannelli delle paratie: la qualità del fondo decide la durata del rivestimento.

Togli tutta la vecchia schiuma, altrimenti si stacca di nuovo

Questo è il dettaglio da professionista che fa la differenza tra un lavoro che dura e uno che pende di nuovo dopo una stagione. Quando smonti il vecchio cielino resti quasi sempre con una patina di schiuma sfarinata attaccata al pannello, appiccicaticcia e polverosa insieme. La tentazione è di stendere la colla nuova sopra quella patina per fare in fretta, ma è proprio l'errore che manda tutto a monte, perché il nuovo tessuto non si incolla al pannello ma a uno strato di polvere che non tiene. La regola è togliere tutta la vecchia schiuma, raschiandola via con pazienza fino a ritrovare la superficie pulita e liscia del pannello, e solo allora incollare il nuovo rivestimento. È il passaggio più noioso e quello che quasi tutti tagliano corto, ma è anche quello che decide se il cielino reggerà per anni o tornerà a pendere alla prima estate calda.

Il lavoro fatto bene si fa a pannello smontato

Voglio essere sincero fino in fondo, perché sul modo di lavorare si gioca gran parte del risultato. Un cielino incollato in opera, cioè con la testa all'insù e le braccia sopra la faccia, viene quasi sempre male: la colla cola, le bolle restano intrappolate e il tessuto non aderisce in modo uniforme, così torna a scollarsi in fretta. Il lavoro fatto a regola d'arte si fa smontando i pannelli e rivestendoli su un banco, dove puoi tendere bene il tessuto, lavorare gli angoli con calma e far aderire tutto senza combattere contro la gravità. Sul materiale non risparmiare e scegli un tessuto pensato per l'umidità marina, perché in cabina lavorerà in un ambiente ostile e un tessuto da interni di casa non reggerebbe a lungo. Curare l'aerazione della cabina aiuta poi a far durare il lavoro, ed è la stessa logica con cui si prova a evitare la puzza di chiuso e l'umidità sui tessuti della barca: meno umidità ristagna, più a lungo tiene il rivestimento.

Quando il cielino inizia a pendere non avere fretta di riappiccicarlo dov'è: se il pannello è sano puliscilo a fondo e rivestilo smontato, se è rovinato dall'acqua cambialo. È il lavoro più lungo, ma è l'unico che ti evita di ritrovarti la stessa bolla sopra la cuccetta l'estate dopo.

Domande frequenti

Perché il cielino della barca si stacca e pende a bolle?

Perché la sottile schiuma di poliuretano dietro il tessuto, con calore e umidità, si ossida e si sfarina fino a diventare polvere che non tiene più. Non è la colla a cedere, è il materiale intermedio che si polverizza.

Basta rincollare il cielino che pende?

Quasi mai. Se sotto resta la schiuma sfarinata il nuovo tessuto si incolla alla polvere e si stacca di nuovo in una stagione. Va tolta tutta la vecchia schiuma fino al pannello pulito prima di incollare.

Come faccio a sapere se il pannello va sostituito?

Controlla il pannello di supporto: se è sano puoi rivestirlo, se si è gonfiato o è marcio per l'acqua va sostituito, perché su un fondo instabile nessun rivestimento tiene.

Meglio rivestire il cielino in opera o smontando i pannelli?

Il lavoro fatto bene si fa a pannello smontato, su un banco, dove il tessuto si tende bene e si lavorano gli angoli con calma. In opera, con la testa all'insù, la colla cola e le bolle restano intrappolate.

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