Tende per la cucina open space: una finestra, due ambienti
Nella cucina aperta sul soggiorno le finestre dei due ambienti devono dialogare senza stonare: come sceglierle coerenti ma adatte al lato cottura.
C'è una scena che in laboratorio ci capita di sentir raccontare quasi uguale ogni volta: una cucina aperta sul soggiorno, bellissima, con due finestre a pochi passi l'una dall'altra, e il proprietario che le ha vestite in due momenti diversi finendo per ritrovarsi due tende che non legano. Il problema di una cucina open space è proprio questo, che le finestre dei due ambienti si vedono tutte insieme dallo stesso colpo d'occhio, e quello che in una casa a stanze separate non si noterebbe mai, qui salta all'occhio subito. La tentazione a quel punto è mettere la stessa identica tenda ovunque per andare sul sicuro, ma è proprio lì che nasce il guaio, perché la finestra accanto ai fornelli ha esigenze opposte a quella dietro il divano.
Un solo colpo d'occhio: perché due tende diverse stonano
In un open space non arredi due stanze, ne arredi una sola che cambia funzione, e l'occhio la legge come un unico quadro. Se su una finestra metti una tenda leggera a vetro e sull'altra una tenda importante che cade a terra, scegliendo magari due tessuti e due colori che ti piacevano singolarmente, il risultato è che l'ambiente appare disordinato e raffazzonato, come se mancasse un progetto dietro. Allo stesso tempo, mettere davvero la stessa tenda su entrambe le finestre è un errore uguale e contrario, perché quella delicata che fa la sua figura sul lato soggiorno, sul lato cottura si rovina in fretta tra unto, vapore e lavaggi, e nel giro di una stagione le due tende identiche non si assomigliano più. La strada giusta sta nel mezzo, e il principio da tenere a mente è semplice: un filo conduttore unico, tessuti diversi per zona.
Il filo conduttore che tiene insieme tutto
Quello che fa leggere all'occhio un progetto unico, anche quando i tessuti sono due, è la coerenza di un paio di elementi che ripeti identici su entrambe le finestre. Il primo è il colore, o perlomeno la stessa famiglia di tonalità, così che lo sguardo passi da una finestra all'altra senza inciampare in uno stacco. Il secondo, ancora più efficace, è la stessa testa della tenda, cioè il modo in cui la tenda si attacca in alto, che sia a onda, a pieghe o con gli anelli: quando la parte alta è uguale, il cervello percepisce ordine anche se sotto il tessuto cambia. È il trucco che usiamo sempre quando un cliente ha necessità tecniche diverse da una finestra all'altra ma vuole che la stanza resti armoniosa, ed è lo stesso ragionamento del vestire con coerenza finestre affiancate, come quando bisogna scegliere tende per una cucina a vista che non assorbano grassi e odori.
Lato cottura: lavabile, corto e lontano dalle fiamme
Qui comandano la praticità e la sicurezza, non l'estetica, e il tessuto va scelto di conseguenza. Serve una stoffa facile da lavare, quindi un poliestere o un misto tecnico che regge i lavaggi frequenti e non si impregna, perché i tessuti più nobili e porosi come il lino, vicino al piano cottura, trattengono odori e grasso e in poco tempo ingrigiscono. Sulla lunghezza il consiglio è chiaro: tieni la tenda all'altezza del davanzale, corta, così non sfiora i piani di lavoro né rischia di finire vicino ai fuochi. Il punto della sicurezza è quello su cui non transigo mai, perché un tessuto che pende vicino a una fiamma è un rischio concreto e inutile: niente tende lunghe fino a terra dietro i fornelli, e se hai una cappa chiedi all'installatore la distanza minima che indica il costruttore, che è il riferimento più affidabile. Sullo stesso tema abbiamo scritto una guida dedicata alle tende per la finestra dietro i fornelli, utile se la tua cucina ha proprio quella disposizione.
Lato soggiorno: qui puoi osare il tessuto di rappresentanza
Superata la zona di cottura, le regole si allentano e puoi concederti il piacere. Sul lato divano la finestra non deve difendersi da nulla, quindi è il posto giusto per un tessuto più di rappresentanza, un bel lino, un misto lana, un jacquard che dia carattere, e qui la caduta a terra non solo è permessa ma slancia l'ambiente e lo fa sembrare più alto. È la finestra su cui concentri la parte scenografica del progetto, quella che le persone guardano quando sono sedute sul divano, e puoi permetterti il tessuto che sul lato cottura sarebbe durato una stagione. L'importante è che resti dentro la stessa famiglia di colori dell'altra tenda, altrimenti il gioco del filo conduttore salta e torni al punto di partenza, con due finestre che non si parlano.
Unifica con la sospensione e la tonalità
L'ultimo tassello, quello che chiude il cerchio, è il sistema con cui appendi le tende. Usare lo stesso bastone o lo stesso binario a soffitto su tutte e due le finestre, alla stessa altezza da terra, è ciò che trasforma due tende di tessuto diverso in un progetto solo. L'occhio segue la linea orizzontale della sospensione prima ancora di giudicare il tessuto sotto, e se quella linea è continua e alla stessa quota, la stanza respira ordine. Monta sempre il sistema il più in alto possibile e largo rispetto alla finestra, così la tenda corta del lato cottura non sembrerà sacrificata e quella lunga del soggiorno guadagnerà slancio, e le due, pur diverse, appariranno pensate insieme fin dall'inizio.
Alla fine il segreto di una cucina aperta ben vestita non è trovare la tenda perfetta che vada bene dappertutto, perché non esiste, ma accettare che le due zone chiedono cose diverse e cucirle insieme con il colore e la sospensione. Quando sei indeciso, parti sempre dalle esigenze del lato cottura, che sono le più rigide, e lascia che sia il lato soggiorno ad adattarsi: è molto più facile aggiungere eleganza dove non ci sono vincoli che toglierla dove la sicurezza comanda.
Domande frequenti
Posso usare la stessa tenda sia in cucina sia in soggiorno in un open space?
Meglio di no. La finestra vicino ai fornelli ha bisogno di un tessuto lavabile e corto, mentre quella del soggiorno può essere più di rappresentanza. Conviene variare il tessuto per zona mantenendo però lo stesso colore e lo stesso tipo di aggancio, così l'occhio legge comunque un progetto unico.
Che tessuto scegliere per la tenda vicino al piano cottura?
Un poliestere o un misto tecnico, facile da lavare e che non trattiene odori e grasso. I tessuti porosi come il lino, vicino ai fornelli, si impregnano e ingrigiscono in fretta. La lunghezza ideale è a davanzale, per non sfiorare i piani di lavoro né avvicinarsi alle fiamme.
Come faccio a far sembrare coordinate due tende di tessuto diverso?
Tieni due elementi identici su entrambe le finestre: lo stesso colore (o la stessa famiglia di tonalità) e lo stesso tipo di testa della tenda e di sistema di sospensione. Quando la parte alta e la tonalità coincidono, l'occhio percepisce un progetto unico anche se i tessuti sono diversi.
Le tende lunghe fino a terra sono sicure dietro i fornelli?
No, vanno evitate: un tessuto che pende vicino a una fiamma è un rischio concreto. Dietro i fornelli meglio una tenda corta all'altezza del davanzale. Se c'è una cappa, chiedi all'installatore la distanza minima tra piano e tessuti indicata dal costruttore, che è il riferimento più affidabile.
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