Basta la prima vera giornata di sole per riempire il dehor, e basta una raffica improvvisa per rovinare tutto, con la tovaglia che si solleva, i bicchieri che ballano e i tovaglioli che finiscono a terra, così in un attimo un tavolo curato sembra abbandonato. Chi gestisce un bar o un ristorante con i tavoli all'aperto conosce bene questa scena, e sa quanto pesi sull'immagine del locale davanti al cliente che si sta appena sedendo.
Dopo tanti anni a lavorare tessuti per il contract ti dico subito una cosa che sorprende molti, e cioè che il vento è solo mezzo problema, mentre l'altra metà è la scelta della tovaglia. Con l'accortezza giusta su tessuto e ancoraggio il tuo apparecchiato resta al suo posto anche con la brezza di mare, senza rinunciare a una tavola bella da vedere.
Il vero problema non è il vento, è la grammatura
L'errore che vediamo fare più spesso è scegliere la tovaglia solo per il colore e la fantasia, mettendo un cotone leggero su un tavolo esposto e poi stupirsi che voli via. Un tessuto leggero non ha peso né caduta, quindi il vento ci passa sotto e lo alza come una vela, ed è per questo che la prima difesa, ancora prima degli accessori, è puntare su una grammatura più alta e su tessuti con una bella caduta, che restano fermi per forza propria. Per l'esterno di un locale i misti in poliestere e i tessuti tecnici idrorepellenti e antimacchia sono più adatti dei cotoni delicati, perché reggono il sole, i lavaggi frequenti e le macchie di una giornata di servizio senza sfaldarsi. Se vuoi approfondire quale tessuto regge davvero i lavaggi continui di un locale, ne abbiamo parlato nella guida al tovagliato del ristorante.
Fermatovaglia a clip, la soluzione più rapida
Quando serve fissare in fretta e su tanti tavoli, i fermatovaglia a clip o a molla restano la scelta più pratica, perché si agganciano sul bordo del piano, tengono la tovaglia tesa ai quattro angoli e si mettono e tolgono in un secondo, il che conta parecchio quando devi riapparecchiare venti coperti tra un turno e l'altro. Esistono modelli regolabili che si adattano allo spessore del tavolo, e per un dehor conviene sempre sceglierli in acciaio o in un materiale che non arrugginisce con l'umidità della sera. Il loro limite è che restano un po' a vista, quindi se cerchi un apparecchiato più elegante ti conviene valutarli insieme alle soluzioni cucite.
Pesi e cuci-angolo per un look più pulito
Dove l'estetica conta, come su una terrazza a pranzo o durante una cena curata, i pesini agli angoli danno lo stesso risultato in modo più discreto. Puoi usare pesi removibili che si appendono sotto il bordo oppure, meglio ancora, farli cucire direttamente negli angoli della tovaglia, nascosti in una piccola tasca interna, così restano invisibili e non si perdono mai. È una lavorazione semplice che facciamo spesso su richiesta dei locali, e cambia la vita perché la tovaglia scende dritta e ferma senza clip a vista. Il peso va calibrato sul tessuto, perché più la stoffa è leggera più serve zavorra per tenerla giù, mentre su un tessuto già pesante bastano pesi discreti.
Elastico o coprigamba per i tavoli molto esposti
Sui tavoli davvero battuti dal vento, come quelli in prima fila su una spiaggia o su un plateatico aperto, gli accessori a volte non bastano e conviene ancorare la tovaglia al piano. Le tovaglie con angoli elasticizzati o con una fascia coprigamba che avvolge il tavolo fin sotto il piano sono la soluzione più solida, perché il tessuto abbraccia il tavolo e non offre appigli al vento. È l'opzione che consigliamo per i tavoli fissi del servizio quotidiano, mentre per un uso saltuario spesso è sufficiente una buona grammatura con i pesi. Vale la pena valutare anche il confronto con il piano nudo o con un semplice runner sui tavoli più esposti, perché a volte meno tessuto significa meno problemi.
Il foro passa-ombrellone va sempre rifinito
C'è un dettaglio che quasi tutti trascurano e che in laboratorio ci ritorna sempre indietro, ed è il foro per l'ombrellone. Se la tovaglia ha il passaggio centrale per il palo e quel foro non è rifinito a dovere, con un'asola cucita o un occhiello, il vento fa leva proprio lì e in poche settimane lo strappo si allarga fino a rovinare tutta la tovaglia. Rifinire quel foro costa pochissimo in fase di confezione e ti evita di buttare via un tessuto ancora buono, ed è lo stesso ragionamento che vale per ogni bordo esposto all'aperto, perché dove il tessuto è sollecitato una rifinitura in più ne allunga di molto la durata.
Se il vento resta il tuo nemico numero uno per tutta la stagione, ricorda che la tovaglia è solo un pezzo del quadro, e che schermare il dehor con le giuste tende divisorie riduce le raffiche che arrivano fino ai tavoli. Quando prepari l'apparecchiato per l'esterno parti sempre dal peso del tessuto e aggiungi l'ancoraggio giusto in base a quanto è esposto il tavolo, perché è così che una tavola resta bella e ferma dal primo caffè all'ultimo bicchiere della sera.