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Storie di Progetti

Casa al mare: come riporre tende e cuscini a fine estate

Prima di chiudere la casa al mare, i tessuti vanno preparati bene: il metodo del laboratorio per ritrovarli intatti l'estate dopo.

Interno di casa al mare a fine stagione con cuscini da esterno impilati, tende sfoderate piegate su un tavolo e sacca di cotone traspirante aperta

Prima di chiudere la casa al mare c'è sempre l'ansia della lista: contatore, gas, frigorifero, saracinesche. Poi si arriva alla parte tessile, la si liquida in dieci minuti, e a giugno si apre un armadio pieno di odore di chiuso e di macchie che prima non c'erano. Diciamoci la verità: la casa al mare, per come sta lì chiusa e umida per mesi, è il posto peggiore in cui i tessuti possano riposare, e senza un minimo di preparazione ci rimettono sempre loro.

Ogni estate in laboratorio ci arrivano cuscini con la muffa dentro, tende ingiallite a strisce, fodere che sanno di stantio anche dopo il lavaggio. Non è che i tessuti siano scadenti: sono stati chiusi male. Con mezz'ora di attenzione prima di partire ti risparmi il grosso di questi problemi e ritrovi le cose come le hai lasciate.

Non chiudere niente sporco di salsedine

La salsedine sui tessuti sembra invisibile ma è il primo motore del disastro invernale, perché il sale è per sua natura igroscopico e continua a richiamare umidità dall'aria anche dentro una casa chiusa. Se pieghi i cuscini o le tende ancora salati e li chiudi in un armadio, in quell'armadio hai messo un piccolo umidificatore permanente che alimenta muffa e cattivi odori per tutto l'inverno.

Prima di chiudere, quindi, passa una spugna d'acqua dolce sui cuscini da esterno, lava a fondo le fodere sfoderabili, aspira quelle non lavabili e per le tende in cotone o lino approfitta degli ultimi giorni per un lavaggio come quello che fai a casa: se hai dubbi sulle temperature e sui programmi ti aiuta la nostra guida su come lavare le tende in lavatrice senza rovinarle. La regola vale anche per teli, tovaglie da esterno e cover del divano: si ripone solo il pulito.

L'umidità residua è il vero nemico

L'errore più frequente che vediamo è chiudere i tessuti ancora appena umidi, perché al tatto sembrano asciutti ma trattengono una piccola percentuale di acqua nelle fibre e quella basta e avanza perché in un armadio caldo e chiuso la muffa parta nel giro di poche settimane. Il lino e il cotone sono particolarmente sensibili, ma nessun tessuto è davvero al sicuro se lo pieghi bagnato.

La regola pratica è aspettare almeno una giornata intera di sole ventilato dopo l'ultimo lavaggio, meglio all'aria e non al sole diretto, perché il sole forte sui tessuti colorati piegati fa virare i colori a chiazze. Se dovessi chiudere in una giornata umida, tieni tutto teso e disteso nella stanza più aerata che hai, apri le finestre e rimanda di un giorno la partenza se puoi permettertelo: quell'ora di comodità in più adesso ti evita di buttare mezza tappezzeria a giugno.

Sacche di cotone traspiranti, mai plastica sigillata

Le buste della lavanderia e i sacchi neri della spazzatura sono la tentazione perfetta perché sembrano "chiudere bene", ma in realtà sigillano l'umidità dentro e trasformano il tuo cuscino in una piccola serra. Quello che serve è l'opposto: contenitori che facciano respirare il tessile, cioè sacche di cotone o di tela, federoni traspiranti oppure scatoloni di cartone con qualche foro, tenuti in un mobile chiuso ma non stagno.

Se hai spazio in un armadio, appendi le fodere e le tende su grucce imbottite coperte da un sacco di cotone lungo, così stanno in verticale, non si segnano di pieghe forti e la polvere non si posa; per i cuscini piccoli, un sacco di cotone per pezzo è la soluzione più pulita. Evita in ogni caso la naftalina a contatto con il tessuto e i deodoranti spray dentro il sacco, perché lasciano macchie e odori che poi non escono più.

Cuscini mai a terra: meglio rialzati e distanziati

I cuscini della casa al mare vivono male quando li impili tutti sul pavimento e chiudi la porta, perché il pavimento in inverno è la superficie più fredda della stanza, ci si condensa l'umidità sotto e i cuscini nella pila di sotto se la prendono tutta. Alzali, anche solo con una pedana di legno, due bancali bassi o due bastoni paralleli su cavalletti, così l'aria passa sotto e non ristagna.

Il modo migliore, se hai spazio, è tenerli in piano su un ripiano rialzato oppure in verticale a coltello, distanziati di qualche centimetro l'uno dall'altro, così anche i lati respirano. I cuscini imbottiti di piuma o di poliuretano espanso soffrono soprattutto la compressione, perché se li lasci schiacciati sotto ad altro peso in primavera li ritrovi senza volume e con l'impronta delle pieghe. Se ti interessa capire come farli durare in generale, abbiamo un pezzo dedicato a come conservare i cuscini senza muffa né cattivi odori che entra nel dettaglio dei materiali e del clima di casa.

Tende: staccale dai vetri più esposti al sole

Le tende delle case al mare, se restano appese tutto l'inverno davanti a vetrate a sud o a ovest, si scoloriscono a strisce dove la luce le colpisce di più. Anche in una casa chiusa il sole entra, anzi entra peggio, perché le persiane socchiuse tagliano bande di luce concentrata che disegnano il tessuto e nel giro di mesi lo cuociono in modo disomogeneo. Il consiglio è semplice: staccale, piegale largo con la giusta cura e riponile in sacche di cotone come tutto il resto.

Se preferisci lasciarle appese perché sono pesanti da rimontare, almeno chiudi bene persiane e tapparelle sui lati più esposti, togli le fasce di legatura e stendi la tenda per tutta la lunghezza in modo che le pieghe restino larghe e non si segnino in solchi netti. Un ultimo dettaglio: se in casa passerà qualcuno solo ogni tanto per un controllo, chiedigli di aprire le finestre per mezz'ora, perché mezz'ora di ricambio d'aria al mese cambia molto sull'umidità interna.

Quando torni a giugno e apri l'armadio, capisci subito se hai fatto le cose per bene: l'odore che senti quando togli il sacco è quello del tessuto pulito, non quello di chiuso, e da lì in dieci minuti la casa è di nuovo in stagione.

Domande frequenti

Quando è il momento giusto per riporre i tessuti della casa al mare?

Meglio i giorni prima della partenza, quando puoi sfruttare una giornata di sole ventilato per lavare o rinfrescare tutto e farlo asciugare bene. Chiudere all'ultimo con tempo umido o tessuti appena tirati fuori dalla lavatrice è il primo motivo per cui a giugno trovi muffa e cattivi odori.

Posso usare i sacchi di plastica per proteggere cuscini e tende?

No, la plastica sigillata trattiene l'umidità e crea una piccola serra dove muffa e batteri partono in poche settimane. Usa sempre sacche di cotone o di tela, federoni traspiranti o scatoloni di cartone con qualche foro, in un armadio chiuso ma non stagno.

Come tolgo la salsedine prima di chiudere i tessuti?

Sui cuscini da esterno passa una spugna con acqua dolce e lascia asciugare all'ombra, sulle fodere sfoderabili fai un ciclo di lavaggio completo, sulle tende in cotone o lino approfitta dell'ultimo lavaggio prima della partenza. Il sale è igroscopico e se resta sulle fibre continua a richiamare umidità anche a casa chiusa.

Come faccio se non riesco a staccare le tende?

Chiudi bene persiane e tapparelle sui lati più esposti al sole, togli le fasce di legatura e stendi la tenda per tutta la lunghezza in modo che le pieghe restino larghe. Se qualcuno passa in casa ogni tanto, chiedigli di aprire le finestre per mezz'ora: fa una differenza reale sull'umidità interna.

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