← Torna al blog

Non troverai più muffa e cattivi odori sui cuscini se li conservi così

Cuscini della barca riposti in modo arieggiato in un locale asciutto durante il rimessaggio invernale

Arriva il momento di tirare la barca in secca e, tra le mille cose da sistemare, i cuscini finiscono quasi sempre per ultimi, buttati alla rinfusa in un gavone o lasciati dove capita fino alla primavera. Poi a stagione nuova sollevi la fodera, senti quell'odore di chiuso e capisci subito che qualcosa è andato storto. Ti do una buona notizia: conservare bene la cuscineria durante il rimessaggio è molto più semplice di quanto sembri, perché il nemico è quasi sempre uno solo, l'umidità intrappolata, e una volta che impari a tenerla lontana i cuscini ti tornano come nuovi.

In laboratorio ce lo sentiamo dire quasi da tutti a primavera, che i cuscini "sanno di barca", e nove volte su dieci il problema non è la barca vecchia ma il modo in cui sono stati messi via a ottobre. Vediamo allora, con ordine, cosa fare davvero prima di chiudere tutto per l'inverno.

Riponili solo quando sono perfettamente asciutti

La regola che conta più di tutte è banale a dirsi e difficile a farsi: un cuscino va riposto completamente asciutto, dentro e fuori. Se durante l'ultima uscita ha preso salsedine, pioggia o anche solo l'umidità della sera, la fodera può sembrarti asciutta al tatto mentre la schiuma interna trattiene ancora acqua, e quell'acqua chiusa al buio per mesi è esattamente ciò che fa partire la muffa. Prima di metterli via lasciali quindi arieggiare a lungo in un posto ventilato, meglio se al sole per qualche ora sui due lati, e se hai avuto a bordo spruzzi di mare passa un panno di acqua dolce sulla fodera, perché il sale attira l'umidità e continua a richiamarla anche durante i mesi di sosta. Solo quando sei sicuro che siano asciutti fino al cuore puoi chiuderli.

Non chiuderli mai in sacchi di plastica sigillati

È l'errore che vedo più spesso, e nasce da un'intenzione giusta, cioè proteggerli dalla polvere. Il problema è che la plastica sigillata non fa respirare nulla, così qualsiasi residuo di umidità resta prigioniero e il sacco si trasforma in una piccola serra dove muffa e batteri prosperano. Se vuoi coprirli usa sacche in tessuto traspirante, un telo di cotone o le classiche custodie che lasciano passare l'aria, e lascia comunque un minimo di ricambio. La polvere la spazzi via in due minuti a primavera, la muffa annidata nell'imbottitura no.

Falli respirare: aria intorno, mai schiacciati

Se puoi, la scelta migliore è togliere i cuscini dalla barca e portarli a casa o in un locale asciutto e ventilato, dove le escursioni di temperatura sono minori e la condensa fatica a formarsi. Riposti in verticale o distanziati fra loro, con un po' d'aria che circola su ogni lato, si conservano molto meglio che pigiati uno sull'altro in fondo a un gavone chiuso. Se invece devono restare a bordo, evita di stiparli compressi in una cala sigillata: sollevali dalle superfici dove si forma la condensa, mettici sotto un grigliato o dei distanziatori e lascia socchiusa qualche apertura per il ricambio d'aria. Il principio è sempre lo stesso, l'aria che gira porta via l'umidità prima che si depositi.

Tieni sotto controllo l'umidità del locale

Il posto dove riponi la cuscineria conta quanto i cuscini stessi. Un box, un garage o una cabina di rimessaggio dove l'aria ristagna diventano umidi in fretta, e c'è una soglia oltre la quale la muffa parte con facilità: come riferimento pratico si punta a tenere l'umidità relativa tra il 40 e il 60 per cento, perché sopra il 70 per cento le spore trovano terreno fertile e si diffondono in fretta. Un paio di assorbi-umidità nel locale, cambiati quando sono saturi, aiutano parecchio, e se il rimessaggio è particolarmente chiuso vale la pena aprire e far girare l'aria ogni tanto durante l'inverno. Le fodere sfoderabili, prima di riporle, si possono lavare seguendo l'etichetta e riporre pulite e asciutte, così a primavera parti già avvantaggiato.

Se l'imbottitura sa di muffa, non basta lavare la fodera

Qui serve onestà, perché è il punto in cui più clienti si illudono. Se a inizio stagione lavi la fodera e l'odore di chiuso torna dopo pochi giorni, il problema non è nel tessuto ma nell'imbottitura interna: la schiuma ha assorbito umidità e la muffa si è annidata lì dentro, dove il lavaggio della fodera non arriva. In quel caso o riesci ad asciugare a fondo la schiuma, cosa non sempre possibile con le imbottiture più vecchie a celle chiuse che restano zuppe, oppure conviene sostituire l'imbottitura, magari con una schiuma a celle aperte a rapida asciugatura che drena l'acqua e si asciuga in fretta. Coprire l'odore con un deodorante non risolve niente, sposta solo il problema di qualche giorno.

Il primo sentore di chiuso, insomma, non è un dettaglio da ignorare ma un segnale che l'umidità sta già lavorando: se lo cogli subito rimedi con poco, se lo trascuri ti ritrovi la muffa nelle cuciture. Quando arriva la primavera e vuoi rimettere tutto a punto, dai un'occhiata anche a come recuperare la dinette della barca dopo l'inverno, e se sui cuscini hai preso qualche cattiva abitudine ti sarà utile leggere gli errori più comuni nel trattare i cuscini della barca. Alla fine il segreto è tutto qui: riponi i cuscini asciutti, falli respirare e non fidarti della plastica, e a primavera la barca profumerà di mare e non di cantina.

❓ Domande Frequenti

Come vanno riposti i cuscini della barca in inverno?
Perfettamente asciutti, in un luogo ventilato e non troppo umido. Meglio in verticale o distanziati, con aria che circola su ogni lato, e mai pigiati in un gavone chiuso dove la condensa ristagna.
Si possono mettere i cuscini della barca in sacchi di plastica?
No, i sacchi di plastica sigillati trattengono l'umidità e diventano una serra per la muffa. Meglio usare sacche in tessuto traspirante o teli di cotone che lasciano passare l'aria.
Perché i cuscini della barca sanno di chiuso a primavera?
Perché sono stati riposti con un po' di umidità dentro l'imbottitura. Se l'odore torna subito dopo aver lavato la fodera, il problema è nella schiuma interna, che va asciugata a fondo o sostituita.
Che umidità tenere nel locale di rimessaggio?
Come riferimento pratico tra il 40 e il 60 per cento, perché oltre il 70 per cento la muffa trova terreno fertile. Un paio di assorbi-umidità nel locale aiutano a restare sotto quella soglia.