Ecco perché dovresti far arieggiare i cuscini della barca che si inumidiscono sotto
I cuscini della barca sono asciutti sopra ma bagnati sotto: è condensa. Cosa mettere sotto per farli respirare ed evitare muffa, aloni e odore di chiuso.
Sollevi il cuscino della dinette per prendere qualcosa dal gavone e lo trovi bagnato sotto, con quella patina umida e a volte l'alone scuro sulla base, anche se sopra era perfettamente asciutto. È una delle cose che ci sentiamo raccontare più spesso da chi passa in laboratorio dopo una stagione in barca, e la reazione è quasi sempre la stessa, "ma da dove arriva l'acqua, non è mica entrata pioggia". No, non è pioggia, è condensa, e si forma proprio lì sotto per un motivo preciso che vale la pena capire, perché la soluzione è più semplice di quanto pensi.
Perché la condensa si forma proprio sotto il cuscino
Il punto in cui il cuscino appoggia sulla base, che sia vetroresina o legno, è il più freddo di tutta la seduta, perché lo scafo sta a contatto con l'acqua e con l'aria fresca della notte. Il cuscino sopra, invece, si scalda con il tuo corpo e con la temperatura della cabina, e quando l'aria umida intrappolata tra imbottitura e base incontra quella superficie fredda l'umidità condensa, esattamente come le gocce sul bicchiere freddo d'estate. Il guaio è che lì sotto l'aria non circola, quindi quell'acqua non evapora, resta ferma contro la base e col tempo porta muffa, aloni e quel classico odore di chiuso che poi fatichi a mandare via. È un fenomeno che peggiora quando la barca è chiusa e l'escursione termica tra giorno e notte è forte, cioè proprio nelle mezze stagioni in cui uno se lo aspetterebbe di meno.
Il segnale a cui fare attenzione
Prima ancora di vedere la muffa, il campanello d'allarme è il lato inferiore della fodera e la base sotto il cuscino, perché se passi la mano e li senti umidi, o se avverti odore di stantio quando sollevi la seduta, la condensa sta già lavorando. Non aspettare che compaiano le macchie nere, dato che a quel punto la muffa è penetrata nell'imbottitura e togliere cattivi odori e aloni diventa un lavoro serio, come raccontiamo nella guida su come evitare la puzza di chiuso e l'umidità sui tessuti della barca. Un controllo che consiglio sempre è di sollevare i cuscini a inizio e fine stagione e toccare la base con il palmo, perché è lì, e non sopra, che il problema si vede per primo.
Cosa mettere sotto per farli respirare
La logica è una sola, staccare il cuscino dalla base e lasciar passare l'aria, così l'umidità non resta intrappolata e asciuga in fretta. Lo strumento più usato in nautica è un grigliato distanziatore areato, cioè una rete o un materassino in materiale plastico a maglie aperte, spesso a nido d'ape, che si posa tra cuscino e base e crea un'intercapedine di qualche millimetro in cui l'aria scorre liberamente. C'è anche chi usa una rete a maglia grossa o una fascia di fibra naturale con lo stesso scopo, e l'importante è che sollevi il cuscino senza chiudere il passaggio, quindi va steso su tutta la base e non solo al centro, altrimenti agli angoli l'aria ristagna comunque. È un accorgimento economico che risolve gran parte del problema, perché attacca la causa invece di rincorrere la muffa una volta comparsa.
L'imbottitura e la fodera contano quanto la base
Se i cuscini sono esterni o molto esposti, oltre al grigliato sotto conviene ragionare anche su cosa c'è dentro. Una schiuma a celle aperte a rapida asciugatura lascia defluire l'acqua e si asciuga in fretta, al contrario di una gomma chiusa che la trattiene come una spugna, e proprio per questo abbiamo dedicato una guida apposta a quale schiuma è più adatta per i cuscini della barca. Le fodere sfoderabili, con cerniera, ti permettono poi di aprire, arieggiare e far asciugare tutto quando serve, e sono la differenza tra un cuscino che si recupera in mezza giornata e uno che resta umido per settimane. Anche il tessuto della fodera fa la sua parte, perché un tessuto tecnico traspirante lascia sfogare un po' di umidità, mentre uno spalmato e impermeabile la sigilla dentro, ed è per questo che sulla cuscineria che resta ferma a lungo evitiamo le basi completamente cieche.
L'abitudine che conta più di ogni materiale
Nessun grigliato e nessuna schiuma fanno miracoli se la barca resta chiusa e ferma per giorni con i cuscini appoggiati. Il gesto che fa davvero la differenza è sollevare i cuscini quando la barca è all'ormeggio o rimessata, appoggiandoli di taglio o distanziandoli dalla base così l'aria gira sotto e attorno. Quando la lasci per periodi lunghi non chiuderli mai stipati e umidi dentro un gavone, perché è la condizione perfetta perché la muffa attecchisca, mentre un po' di ricambio d'aria in cabina, magari con le prese di aerazione aperte, aiuta tutto l'ambiente e non solo le sedute.
Mettiamola con onestà, in barca la condensa non si elimina del tutto, è la fisica di uno scafo a contatto con l'acqua, e chi ti promette il rimedio miracoloso ti sta vendendo fumo. Quello che puoi fare, e funziona, è far scorrere l'aria e asciugare in fretta, perché un grigliato che stacca, un'imbottitura giusta e l'abitudine di arieggiare tengono i cuscini sani stagione dopo stagione.
Domande frequenti
Perché i cuscini della barca sono bagnati sotto?
È condensa: la base a contatto con lo scafo è fredda, e l'aria umida intrappolata sotto il cuscino condensa contro quella superficie. Non circolando, l'acqua resta ferma e porta muffa e odori.
Cosa si mette sotto i cuscini della barca contro l'umidità?
Un grigliato distanziatore areato, una rete o un materassino a maglie aperte che stacca il cuscino dalla base e crea un'intercapedine dove l'aria scorre, così l'umidità asciuga in fretta.
Come si evita la muffa sotto i cuscini della barca?
Facendo circolare l'aria: grigliato sotto, imbottitura a celle aperte a rapida asciugatura, fodere sfoderabili e l'abitudine di sollevare i cuscini quando la barca è ferma.
Un grigliato elimina del tutto la condensa in barca?
No. In uno scafo a contatto con l'acqua la condensa non si azzera. L'obiettivo realistico è far scorrere l'aria e asciugare in fretta, così l'umidità non ristagna.
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