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Questo è il lavaggio giusto da fare per non rovinare il tessuto delle tende

Tende sintetiche chiare in poliestere che entrano in lavatrice con un sacchetto cattura-microfibre, esempio di lavaggio consapevole per ridurre le microplastiche

Diciamoci la verità: quando mettiamo le tende in lavatrice pensiamo solo a quanto verranno pulite, non a cosa se ne va nello scarico. Eppure ogni volta che laviamo un tessuto sintetico, come il poliestere, il nylon o l'acrilico di cui sono fatte tantissime tende, quel tessuto rilascia minuscole microfibre di plastica che l'acqua porta via, sfuggono ai depuratori e finiscono nei fiumi e in mare. Le tende, per giunta, sono grandi e pesano, quindi il loro contributo non è trascurabile. La buona notizia è che con qualche accortezza puoi ridurre parecchio questo rilascio, senza rovinare le tue tende e senza dover buttare via tutto.

Partiamo dal capire da dove nasce il problema, perché è lì che si trovano le soluzioni: le microfibre si spezzano soprattutto per l'attrito, cioè per lo sfregamento dei tessuti tra loro e contro il cestello durante il lavaggio, quindi meno attrito significa meno fibre rilasciate, ed è su questo principio semplice che si basano quasi tutti i gesti utili.

Lava a pieno carico e a bassa temperatura

Sembra controintuitivo, ma un cestello pieno rilascia meno microfibre di uno mezzo vuoto, perché i tessuti ben stipati si muovono e sfregano di meno, mentre in un carico scarso volteggiano liberi e si consumano di più. Nello stesso senso lavora la temperatura, perché l'acqua fredda o tiepida è più delicata sulle fibre rispetto a quella calda, che le indebolisce e ne fa staccare di più. Per la maggior parte delle tende sintetiche un lavaggio a 30 gradi è più che sufficiente a pulirle, e ti conviene anche per un altro motivo, perché le protegge dal restringimento e dalle pieghe difficili. Se vuoi lavare le tende senza sbagliare, trovi tutti i passaggi giusti nella nostra guida su come lavare le tende in lavatrice.

Evita centrifughe aggressive

La centrifuga ad alta velocità è comoda perché toglie molta acqua, ma è anche uno dei momenti in cui le fibre subiscono più stress e si spezzano. Impostare una centrifuga delicata, a giri bassi, riduce il rilascio e ha il vantaggio di stropicciare meno le tende, che così si stendono meglio. È uno di quei piccoli cambi di abitudine che non costano nulla e fanno la loro parte.

Usa un sacchetto o un filtro cattura-microfibre

Se vuoi fare un passo in più, esistono i sacchetti cattura-microfibre, come il Guppyfriend, dentro cui metti il tessuto sintetico prima di lavarlo: la loro trama speciale non perde fibre e trattiene quelle che si staccano, così le raccogli e le butti nel secco invece di mandarle nello scarico. In alternativa ci sono filtri esterni da applicare al tubo di scarico della lavatrice, che intercettano le microplastiche a valle. Non azzerano il problema, ma sommati agli altri accorgimenti fanno una differenza reale, ed è per questo che li consigliamo a chi ha molte tende e tessuti sintetici da lavare spesso.

Lava le tende meno spesso di quanto pensi

Ecco il consiglio che da tappezzieri ci sentiamo di dare più di ogni altro: le tende si sporcano soprattutto di polvere, non di macchie, e la polvere si toglie benissimo senza acqua. Se le spolveri e le arieggi con regolarità, magari passando l'aspirapolvere con la bocchetta morbida o scuotendole all'aria ogni tanto, le tende restano fresche molto più a lungo e hai bisogno di lavarle solo un paio di volte l'anno. Meno lavaggi significa meno microfibre rilasciate, meno usura del tessuto e tende che durano di più, ed è il gesto più semplice e anche il più efficace, perché il lavaggio che inquina meno è quello che non fai.

Dove puoi, scegli fibre naturali (con onestà)

C'è poi una scelta a monte, che riguarda chi sta comprando tende nuove. Le fibre naturali come lino, cotone e canapa non rilasciano microplastiche, perché non sono plastica, e da questo punto di vista sono una strada più pulita, così come i tessuti tecnici di qualità che perdono meno pelucchi rispetto ai sintetici economici. Va detto con onestà, però, che nemmeno le fibre naturali sono a impatto zero, perché la loro coltivazione richiede acqua e terreno e in certi casi molti trattamenti. Non esiste la scelta perfetta, esistono solo scelte più consapevoli, e la cosa più utile è imparare a leggere le etichette e capire cosa si sta comprando, come spieghiamo parlando di poliestere riciclato e certificazione GRS.

Nessuno di questi gesti, da solo, risolve il problema delle microplastiche, ed è giusto dirlo senza fare promesse esagerate. Messi insieme, però, riducono davvero molto quello che finisce nell'acqua, e sono tutti alla portata di chiunque. Quando sei indeciso su come lavare un tessuto sintetico, scegli sempre la strada più delicata, perché quasi sempre è anche quella che inquina di meno e fa durare di più le tue tende.

❓ Domande Frequenti

Le tende in poliestere rilasciano davvero microplastiche?
Sì, i tessuti sintetici come poliestere, nylon e acrilico rilasciano microfibre plastiche a ogni lavaggio in lavatrice. Queste fibre sfuggono ai depuratori e finiscono nei corsi d'acqua e in mare.
Come ridurre le microplastiche lavando le tende?
Lava a pieno carico e a bassa temperatura per ridurre l'attrito, usa una centrifuga delicata, metti i tessuti in un sacchetto cattura-microfibre e soprattutto lava le tende meno spesso, spolverandole e arieggiandole con regolarità.
I sacchetti cattura-microfibre funzionano davvero?
Aiutano: la loro trama trattiene le fibre che si staccano così le butti nel secco invece di mandarle nello scarico. Non azzerano il problema, ma insieme agli altri accorgimenti fanno una differenza reale.
Le tende in fibre naturali sono la soluzione?
Lino, cotone e canapa non rilasciano microplastiche perché non sono plastica, quindi da questo punto di vista sono più pulite. Anche loro però hanno un impatto ambientale legato alla coltivazione, quindi non esiste la scelta perfetta.