Rivestire il sedile di una sedia: guida passo passo
Rifare la fodera di un sedile smontabile è alla portata di tutti: la guida dal laboratorio, dallo smontaggio agli angoli senza pieghe.
Una sedia da pranzo con il sedile macchiato, sbiadito o consumato sembra un lavoro da lasciare per forza al tappezziere, e invece rifare la fodera di un sedile smontabile è uno di quei lavori che, con un po' di pazienza e gli attrezzi giusti, ti riesce benissimo anche la prima volta. È il modo più economico per rimettere a nuovo un set di sedie che ti piacciono ancora nella forma, e il risultato, se rispetti l'ordine giusto dei passaggi, non ha niente da invidiare a quello di un laboratorio.
La condizione, ovviamente, è che il sedile sia del tipo smontabile, cioè un pannello imbottito fissato alla struttura con quattro viti da sotto, che è poi il caso della grande maggioranza delle sedie da cucina e da sala e lo riconosci subito girando la sedia a testa in giù. Vediamo come si fa, passo per passo, con qualche accorgimento del mestiere che fa la differenza tra un lavoro pulito e uno pieno di pieghe.
Parti dagli attrezzi giusti
Prima di toccare la sedia mettiti sul banco tutto l'occorrente, perché fermarsi a metà per cercare un attrezzo è il modo più sicuro per lasciare il tessuto storto. Ti servono una graffettatrice da tappezziere, meglio se a punti alti e robusti perché quella da ufficio non ha la forza per entrare nel legno, una tenaglia o un leva-graffette per togliere i punti vecchi, forbici grandi ben affilate, un cacciavite per le viti sotto il sedile e, se l'imbottitura è da rinfrescare, un foglio di ovatta o di gommapiuma nuova. Sul tessuto non risparmiare sulla resistenza, perché una seduta lavora tutti i giorni, quindi scegli una stoffa da tappezzeria e non una da tende, puntando su almeno 20.000 giri Martindale, il valore che indica una buona tenuta per l'uso domestico quotidiano senza che si consumi in fretta.
Smonta il sedile e conserva il vecchio tessuto
Gira la sedia a testa in giù, svita le quattro viti che tengono il pannello del sedile e mettilo da parte, perché lavorare sul sedile staccato e appoggiato sul banco è molto più comodo e preciso che farlo montato. A questo punto togli il vecchio rivestimento con il leva-graffette, con calma e cercando di non strapparlo, perché il vecchio tessuto è il tuo miglior alleato: aperto e disteso diventa il cartamodello perfetto da appoggiare sul tessuto nuovo per tagliare la sagoma con i giusti margini, senza misurare a occhio. Se invece il tessuto vecchio è troppo rovinato per fare da modello, misura il pannello e aggiungi da ogni lato lo spessore dell'imbottitura più cinque o sei centimetri di abbondanza per poter graffettare comodamente sotto.
Controlla l'imbottitura prima di coprirla
Questo è il passaggio che quasi tutti saltano, ed è un errore, perché una fodera nuova su un'imbottitura sfiancata dura poco e resta scomoda. Con il vecchio tessuto tolto, premi la gommapiuma con la mano: se torna su pronta è ancora buona, se resta schiacciata e come morta è ora di sostituirla, e cambiarla è semplice perché basta ritagliarla sulla forma del pannello. Se vuoi una seduta più morbida e dai bordi arrotondati aggiungi sopra un foglio di ovatta, che smussa gli spigoli e fa cadere meglio il tessuto, ma senza esagerare con gli spessori, perché un sedile troppo gonfio poi non rientra bene nella struttura quando lo riavviti.
Tendi il tessuto dai lati opposti, mai a giro
Qui sta il cuore del lavoro. Appoggia il tessuto nuovo sul banco a faccia in giù, centra sopra il pannello con l'imbottitura rivolta verso la stoffa e, se il tessuto ha una fantasia o una riga, controlla che sia dritta e centrata prima di sparare il primo punto, perché una fantasia storta si nota da lontano. Poi metti il primo punto al centro di un lato, gira il pannello e metti il secondo punto al centro del lato opposto tirando bene, e continua così sempre a lati alterni, prima i due centrali e poi mano a mano verso gli angoli, perché questo modo di procedere distribuisce la tensione in modo uniforme ed evita il difetto più comune, cioè le borse e le grinze che vengono fuori quando si graffetta girando tutto intorno da un lato solo. Il tessuto deve restare teso e liscio come la pelle di un tamburo, senza però tirarlo al punto da deformare la trama.
Il segreto per angoli piatti e ordinati
Gli angoli sono la parte che distingue un lavoro fatto bene, e il trucco del laboratorio è semplice, cioè non ammassare il tessuto ma ripiegarlo. Arrivato all'angolo, tira prima il tessuto dalla punta e fissalo sotto con un punto, poi porta i due lembi laterali verso il centro creando una piega netta e piatta, come quando incarti un pacco regalo, e graffetta ravvicinato per tenerla ferma. Se il tessuto fa troppo volume, alleggerisci l'angolo con un piccolo taglio a Y nella parte in eccesso, che toglie spessore senza indebolire la tenuta, e fai gli angoli tutti nello stesso verso, così restano uguali e la sedia ha un aspetto professionale anche vista da sotto.
Finito di graffettare, taglia il tessuto in eccesso, riavvita il pannello alla struttura e la sedia è di nuovo pronta. Il consiglio che do sempre è di partire dalla sedia che userai di meno, così la prima la fai con calma e senza paura di sbagliare, e quando arrivi alle altre hai già la mano. Se devi rifare più sedie insieme, calcola bene quanta stoffa serve per non restare a metà con una pezza di un altro bagno di tintura, e se le sedie sono spaiate puoi unificarle proprio partendo dallo stesso tessuto.
Domande frequenti
Posso rivestire il sedile di una sedia da solo?
Sì, se il sedile è del tipo smontabile, cioè un pannello imbottito fissato con quattro viti da sotto. Basta svitarlo, togliere il vecchio tessuto, coprire con la stoffa nuova e graffettare sotto: è un lavoro alla portata anche di chi lo fa per la prima volta.
Quale tessuto scegliere per il sedile di una sedia?
Un tessuto da tappezzeria, non uno da tende, perché una seduta lavora ogni giorno. Punta su almeno 20.000 giri Martindale, il valore che indica una buona resistenza all'uso domestico quotidiano senza consumarsi in fretta.
Devo cambiare la gommapiuma quando rifaccio il sedile?
Controllala premendola con la mano: se torna su pronta è ancora buona, se resta schiacciata e come morta conviene sostituirla, perché una fodera nuova su un'imbottitura sfiancata dura poco e resta scomoda. Cambiarla è facile, basta ritagliarla sulla forma del pannello.
Come faccio gli angoli senza pieghe?
Non ammassare il tessuto ma ripiegalo: tira prima la punta e fissala, poi porta i lembi laterali verso il centro creando una piega netta e piatta, come quando incarti un pacco. Se fa troppo volume alleggerisci con un piccolo taglio a Y nella parte in eccesso.
Perché sul sedile si formano borse e grinze?
Di solito perché si graffetta girando intorno da un lato solo. Il metodo corretto è procedere a lati opposti partendo dal centro, prima i punti centrali e poi verso gli angoli, così la tensione si distribuisce in modo uniforme e il tessuto resta teso e liscio.
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