Tenere in ordine la parte esterna della barca è una fatica continua perché i cuscini passano tutta l'estate esposti a sole battente, sale e umidità notturna. Il problema è che spesso concentriamo tutte le nostre attenzioni e il budget sulla manutenzione del motore o dello scafo, finendo per gestire l'arredamento con troppa leggerezza: bastano infatti pochissimi mesi con i materiali sbagliati o con i prodotti di pulizia errati per ritrovarsi con i tessuti completamente sbiaditi, le imbottiture piene di muffa e la finta pelle spaccata dal sole, costringendoci a spendere il doppio del dovuto per rifare tutto da capo.
Usare il cotone o i normali tessuti da casa
I tessuti nati per l'arredamento di casa o per il giardino non sono assolutamente adatti all'ambiente marino perché non possiedono le schermature chimiche necessarie per resistere ai raggi solari diretti. Sceglierli solo perché sono economici o belli significa vederli sbiadire nel giro di poche settimane, ma il vero danno è che questi materiali assorbiranno anche l'umidità della notte come se fossero spugne, e al mattino vi ritroverete con i cuscini fastidiosamente appiccicosi al tatto e con macchie di muffa nera totalmente impossibili da eliminare.
Scegliere tessuti del tutto impermeabili
Molti proprietari di barche sono convinti che un tessuto totalmente impermeabile e sigillato sia la scelta migliore per proteggere l'interno dei cuscini dall'acqua. In realtà i materiali completamente impermeabili creano un danno enorme perché l'acqua piovana o gli schizzi del mare riescono sempre a penetrare attraverso i microfori delle cuciture. Una volta che l'acqua è entrata, rimane intrappolata all'interno dell'imbottitura perché il tessuto non respira e non le permette di evaporare, trasformandola in una spugna inzuppata che puzza e fa marcire il cuscino dall'interno, rovinando tutto il supporto.
Pulire la finta pelle con la candeggina o lo sgrassatore
Quando i divanetti bianchi si macchiano, la reazione più comune è quella di usare lo sgrassatore universale o la candeggina per far tornare tutto splendente, ma in realtà è l'errore più grave che si possa fare. I prodotti chimici così aggressivi, illudendoci magari con la rimozione dello sporco, eliminano istantaneamente anche la pellicola protettiva che la fabbrica mette sul vinile o sul PVC contro i raggi UV: senza questa barriera invisibile, bastano due settimane sotto il sole rovente per far seccare completamente la finta pelle, che perderà elasticità, diventerà rigida e comincia a spaccarsi e a spellarsi in modo irreparabile.
Evitare questi passi falsi è il modo migliore per non buttare via soldi, dato che rifare la cuscineria a fine stagione costa sempre moltissimo. Alla fine basta davvero poco per proteggere il valore della barca e godersi le giornate di relax senza la frustrazione di trovarsi con muffa, cattivi odori e tessuti spaccati dal sole.