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Tappezzeria Nautica

Capottina di prua: il tessuto che regge onda e spruzzi

La capottina di prua prende onda, spruzzi e sole di petto: non è un tendalino qualunque. Quale tessuto regge e perché quello sbagliato dura una stagione.

Capottina di prua di una barca in tessuto acrilico resinato con cristal trasparenti battuta da spruzzi e sole

Quando ti dicono che per la capottina di prua va bene lo stesso tessuto del tendalino, ti stanno semplificando un po' troppo le cose. La capottina di prua, quella che i più chiamano spray hood, è il tettuccio che copre l'ingresso del tambucio e ripara il pozzetto da onda e spruzzi, e sta nel punto più esposto della barca, dove il mare arriva davvero. Il tendalino di poppa, o bimini, fa tutt'altra vita: la sua è soprattutto ombra. Confondere i due significati porta quasi sempre a spendere male, perché sulla capottina un tessuto sbagliato ti dura una stagione e poi lascia passare acqua da tutte le parti.

La capottina lavora molto più duramente del bimini

Mettitelo bene in testa prima di scegliere: la capottina prende onda e spruzzi di petto, non solo la pioggia che cade dall'alto. Quando la barca sbatte contro l'onda, quella copertura va sotto sforzo, si carica di acqua salata che cristallizzando irrigidisce le fibre, e sopporta la tensione degli archi e del vento apparente in navigazione. Il bimini, all'ormeggio o con mare calmo, fa soprattutto ombra e prende sole. Sono due lavori diversi, e per questo la capottina chiede al tessuto molto di più in termini di impermeabilità e tenuta, mentre sul bimini puoi ragionare più sull'ombreggiatura e sulla stabilità del colore. Se stai valutando proprio la copertura di poppa, il ragionamento sui materiali lo trovi nella guida su quale tessuto scegliere per il tendalino, acrilico o poliestere.

Cosa deve avere davvero il tessuto della capottina

La prima qualità è l'impermeabilità vera, perché qui l'acqua non scende soltanto, arriva a pressione con lo spruzzo, e un tessuto solo idrorepellente non basta a tenerla fuori. Nel mondo nautico i più usati sono l'acrilico resinato, robusto e molto resistente ai raggi UV, il poliestere spalmato e il PVC, che è quello con l'impermeabilità più totale ma anche il meno traspirante. Serve poi una buona resistenza allo sfregamento, perché la capottina lavora a contatto con tientibene, draglie e con i cristal trasparenti, e nei punti di contatto è lì che il tessuto si consuma per primo. Non dimenticare la stabilità ai raggi UV, che è ciò che tiene il colore e la fibra sani nel tempo invece di farli sbiadire e infragilire dopo poche estati di sole di petto.

Le cuciture e i cristal sono i veri punti deboli

Un errore comune è guardare solo al tessuto e dimenticare che una capottina perde acqua quasi sempre dalle cuciture, non dal telo. Dove passa il filo ci sono i fori dell'ago, e con lo spruzzo che arriva a pressione quei fori diventano vie d'ingresso se non sono nastrati o trattati bene, quindi la qualità della confezione conta quanto quella della stoffa. L'altro tallone d'Achille sono i cristal, gli oblò trasparenti che ti fanno vedere fuori: sono il materiale che invecchia prima, si opacizza e si ingiallisce con il sole e si rovina se piegato male, e vanno maneggiati con cura perché sostituirli costa. Quando valuti una capottina, insomma, guarda come sono fatte le cuciture e in che stato sono i cristal, perché è da lì che partono i guai.

Impermeabile ma traspirante: il compromesso da capire

Qui sta la scelta più delicata, e nessuno ti venderà il tessuto perfetto per tutto perché non esiste. Un acrilico bellissimo ma poco impermeabile lascia filtrare gli spruzzi proprio dove ti servirebbe stare all'asciutto, mentre un tessuto totalmente stagno ma poco traspirante, come certi PVC, tiene fuori l'acqua ma fa condensa all'interno, e ti ritrovi il bagnato lo stesso, solo che viene da dentro. Il buon senso, e l'esperienza, dicono di privilegiare l'impermeabilità e la tenuta sulla capottina, accettando di gestire un minimo di condensa con l'aerazione, perché il compito numero uno di quella copertura è tenerti l'acqua di mare fuori dal pozzetto. Un buon acrilico resinato di qualità è spesso il compromesso migliore, perché mette insieme una tenuta all'acqua seria con una certa capacità di respirare, mentre il PVC lo si sceglie quando l'impermeabilità totale viene prima di tutto e si è disposti a ventilare bene sotto.

La manutenzione del trattamento fa la differenza nel tempo

Anche il tessuto migliore, con gli anni e con il sale, perde parte della sua idrorepellenza, e la capottina inizia ad assorbire invece di respingere. Rinfrescare periodicamente il trattamento idrorepellente e sciacquare la copertura con acqua dolce dopo le uscite più bagnate allunga di molto la vita del tessuto e ti evita di rifare tutto anzitempo. Sui tempi e sul metodo giusto per questo intervento ne abbiamo parlato in dettaglio nell'articolo su dopo quanto tempo rifare il trattamento idrorepellente.

Se c'è una cosa da portarti a casa è questa: la capottina di prua chiede più impermeabilità e più tenuta del bimini, e risparmiare proprio lì è la scelta che ti costa di più, perché una copertura che lascia passare gli spruzzi la rifai dopo una stagione. Meglio spendere bene una volta su tessuto e cuciture giuste che rincorrere il problema ogni estate.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra la capottina di prua e il tendalino?

La capottina, o spray hood, sta a prua e ripara il pozzetto da onda e spruzzi di petto, oltre che dal sole, e lavora sotto sforzo con la barca che sbatte. Il tendalino, o bimini, di poppa fa soprattutto ombra, quindi la capottina chiede molta più impermeabilità e tenuta.

Quale tessuto scegliere per la capottina di prua?

I più usati sono l'acrilico resinato, robusto e molto resistente ai raggi UV, il poliestere spalmato e il PVC, che offre l'impermeabilità più totale ma respira meno. Sulla capottina conta soprattutto una buona impermeabilità unita alla tenuta delle cuciture.

Dove perde acqua di solito una capottina?

Quasi sempre dalle cuciture, non dal telo, perché i fori dell'ago diventano vie d'ingresso per lo spruzzo che arriva a pressione se non sono trattati bene. L'altro punto debole sono i cristal trasparenti, che con il sole si opacizzano e ingialliscono.

Un tessuto totalmente impermeabile è sempre la scelta migliore?

Non per forza. Un tessuto stagno ma poco traspirante, come certi PVC, tiene fuori l'acqua ma può creare condensa all'interno. Sulla capottina conviene privilegiare impermeabilità e tenuta gestendo la condensa con una buona aerazione.

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