C'è un problema che ci portano spesso, soprattutto in estate: "la mattina mi sveglio all'alba e non riesco più a riaddormentarmi". Quasi sempre, quando andiamo a vedere, la camera è esposta a est, e lì il sole d'estate si fa vivo prestissimo, ben prima della sveglia. Di una di queste camere vogliamo raccontarti, perché il modo in cui l'abbiamo risolta dice molto su come si ragiona quando la luce arriva da est.
Perché la luce di est è diversa e più fastidiosa
La prima cosa da capire è che la luce di est non si comporta come le altre. A sud il sole è alto e arriva più filtrato, a ovest scotta nel pomeriggio ma ti dà il tempo di prepararti, mentre a est entra bassa e radente nelle prime ore del mattino, quasi orizzontale, e una luce così trova ogni minimo spiraglio. È il motivo per cui in una camera a est non basta una tenda qualunque, perché anche una lama di luce sottile che passa da un lato è sufficiente a svegliarti, dato che ti arriva dritta negli occhi mentre dormi. Per questo, prima ancora del tessuto, abbiamo ragionato su come fermare la luce ai bordi, e non solo davanti al vetro.
Il doppio strato: oscurante per la notte, filtrante per il giorno
La soluzione che abbiamo scelto è il doppio strato, ed è quasi sempre la risposta più intelligente in camera. Davanti alla finestra una tenda oscurante, un vero blackout, che la notte ferma la luce dell'alba e ti lascia dormire, e accanto una tenda filtrante più leggera per il giorno, che fa entrare la luce naturale senza spalancare la stanza e senza rinunciare alla privacy. Il vantaggio rispetto a un'unica tenda pesante è la flessibilità, perché di notte chiudi il blackout e hai il buio, mentre di giorno lo apri e tieni solo il filtrante, così la camera resta luminosa e vivibile invece di sembrare una grotta a mezzogiorno. Una tenda oscurante usata da sola, infatti, o è chiusa e fa buio pieno o è aperta e non serve a niente, mentre il doppio strato ti dà tutte le mezze misure.
I lati della tenda, da dove entra la luce che ti sveglia
Il vero nodo, in una camera a est, sono i bordi laterali. Puoi avere il miglior tessuto blackout del mondo, ma se la luce gira attorno alla tenda e passa dai lati o dall'alto ti svegli lo stesso. Per questo abbiamo montato il binario a soffitto leggermente più largo della finestra, in modo che la tenda debordi sui lati e copra anche la parete attorno al vetro, e abbiamo previsto i ritorni laterali, cioè le estremità della tenda che rientrano verso il muro e chiudono lo spiraglio. È un dettaglio che chi non lavora di mestiere quasi non considera, eppure in una stanza dove si dorme fa la differenza tra il buio vero e una camera soltanto quasi buia. Su questo abbiamo scritto una guida a parte, perché capita spessissimo: come oscurare la luce che entra dai lati della tenda.
Tende a rullo blackout con guide per il buio totale
Quando si cerca il buio totale, per esempio nella camera di chi fa i turni e deve dormire di giorno, c'è un'alternativa o un complemento al doppio strato, cioè la tenda a rullo blackout con guide laterali. Il telo oscurante scorre dentro due guide ai lati della finestra che ne sigillano i bordi, e il risultato è una schermatura molto vicina all'oscuramento completo, perché elimina proprio quegli spiragli laterali di cui dicevamo. È una soluzione più tecnica e più impegnativa da montare, che ha senso quando l'oscuramento perfetto è una necessità e non un di più, mentre in una camera normale, spesso, il doppio strato fatto bene è già più che sufficiente.
Tessuti chiari di giorno per non scaldare la stanza
Un'ultima attenzione riguarda il caldo, perché una camera a est che prende sole dal mattino tende anche a scaldarsi. Per lo strato filtrante del giorno conviene scegliere tessuti chiari, che riflettono parte della luce invece di assorbirla, e tenere i toni scuri e pesanti solo per il blackout della notte, che comunque di giorno resta aperto. Se la finestra è grande e molto esposta vale la pena ragionare anche sui tessuti tecnici che limitano il calore senza rendere buia la stanza, un tema che abbiamo affrontato parlando di come evitare l'effetto serra dietro una vetrata.
Il compromesso, in una camera a est, è sempre tra due esigenze: il buio che serve per dormire all'alba e la luce naturale che vuoi durante il giorno. Il doppio strato, con i bordi curati, è il modo che preferiamo per averle tutte e due, senza dover scegliere tra svegliarsi alle cinque e vivere in penombra.