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Ristorante rumoroso: cosa fanno le tende fonoassorbenti

Nel locale non ti senti parlare per il brusio: ecco cosa fanno davvero le tende fonoassorbenti, dove metterle e perché devono essere a norma.

Sala di ristorante con grandi vetrate e tende pesanti drappeggiate che assorbono il rumore, tavoli apparecchiati sullo sfondo

Ti è capitato di cenare in un locale bellissimo, con le pareti di vetro e il pavimento in cemento, e di dover alzare la voce per farti sentire da chi avevi di fronte. A metà serata hai la gola stanca e la testa pesante, e quella è esattamente la ragione per cui tanti clienti, anche senza rendersene conto, decidono che in quel ristorante non torneranno. Il cibo può essere ottimo, ma se il brusio copre le conversazioni l'esperienza resta sgradevole, e qui i tessuti giusti fanno molto più di quanto immagini, a patto di capire bene cosa fanno e cosa invece non possono fare.

Assorbire il riverbero non vuol dire insonorizzare

È la prima cosa che chiariamo a chi ci chiede le tende fonoassorbenti per la sala, perché è qui che nascono le aspettative sbagliate: una tenda, per quanto pesante, non blocca il rumore che arriva da fuori, dalla strada o dalla cucina, dato che per fermare il suono che attraversa un muro servono massa e isolamento, non un tessuto appeso. Quello che la tenda fa benissimo, invece, è assorbire le riflessioni interne, cioè quel suono che rimbalza tra vetro, cemento e legno e si somma al chiacchiericcio delle persone finché tutto diventa un unico ronzio indistinto. Il parametro che conta si chiama tempo di riverbero, cioè il tempo che un suono impiega a spegnersi dopo che la sorgente ha smesso, e in una sala piena di superfici dure quel tempo è lungo, così le voci si accavallano e nessuno capisce più niente nemmeno a un metro di distanza. Un tessuto poroso e abbondante si comporta come una spugna sonora, trattiene parte di quell'energia invece di rimandarla indietro, e la sala torna vivibile anche quando è al completo.

Il peso e il drappeggio contano più del colore

Qui entra l'esperienza del laboratorio, perché la differenza tra una tenda che lavora sul serio e una che è solo bella da vedere sta quasi tutta nella massa del tessuto e nella quantità di stoffa che decidi di mettere. Un telo sottile e teso, montato raso alla finestra, assorbe pochissimo, mentre lo stesso tessuto lavorato con pieghe abbondanti, che sia velluto, cotone pesante o lana, cattura molto di più perché il suono incontra più materiale e più aria fra una piega e l'altra. La regola che diamo sempre è di calcolare una larghezza di tessuto pari ad almeno due volte la luce della finestra, meglio ancora due volte e mezzo, così la tenda resta piena e mossa anche da chiusa e non si appiattisce contro il muro. Conta parecchio anche il distacco dalla parete, perché lasciare qualche centimetro d'aria dietro la tenda migliora l'assorbimento soprattutto sui toni più bassi, mentre una tenda schiacciata contro il vetro rende molto meno. Il colore, invece, scegli pure quello che preferisci per lo stile della sala, perché sull'acustica non cambia assolutamente nulla ed è solo una questione di gusto.

Dove la tenda lavora e dove serve dell'altro

Non tutte le pareti della sala hanno lo stesso bisogno, e il tessuto va messo dove le superfici dure riflettono di più, quindi sulle grandi vetrate, davanti ai finestroni e come divisorio morbido fra due zone del locale, dove oltre ad ammorbidire il suono ti aiuta a separare gli spazi senza tirare su una parete. Se vuoi ragionare sui punti precisi in cui conviene intervenire abbiamo scritto una guida dedicata a dove mettere le tende fonoassorbenti nel ristorante. Tieni però presente una cosa che diciamo sempre con onestà, cioè che in una sala molto ampia e molto riflettente la sola tenda non basta e va affiancata da altre superfici che assorbono, come le sedute imbottite, le tovaglie di tessuto e magari un pannello a soffitto, perché il comfort acustico nasce dalla somma di più elementi morbidi e non da un singolo intervento miracoloso.

Dimenticare la norma antincendio è l'errore più costoso

C'è un aspetto che in un locale aperto al pubblico non è un dettaglio estetico ma un obbligo, e troppi se ne accorgono solo a lavori finiti: i tendaggi devono rispettare una precisa classe di reazione al fuoco, perché in caso d'incendio un tessuto sbagliato alimenta le fiamme e produce fumo invece di rallentarle. Per i tendaggi nei locali pubblici la classificazione italiana richiede di norma la Classe 1, con la relativa omologazione che il fornitore deve poterti dichiarare nero su bianco, mentre la soglia esatta dipende dall'attività e va verificata con il Codice di prevenzione incendi e con il comando dei Vigili del Fuoco competente per zona. Quando scegli il tessuto per la sala chiedi quindi sempre se è ignifugo a norma e in che modo lo è, perché un trattamento applicato dopo e un tessuto ignifugo in modo permanente non si comportano allo stesso modo con il tempo e con i lavaggi, un tema su cui ci siamo soffermati parlando di tessuti ignifughi permanenti o trattati. Montare tende perfette che poi non superano un controllo vuol dire rifare tutto da capo, e non è una spesa che conviene a nessuno.

La tenda resta uno strumento serio contro il brusio del tuo locale, a patto di partire da aspettative giuste, cioè un tessuto pesante e abbondante, messo dove le superfici dure riflettono, a norma antincendio e accompagnato dalle altre superfici morbide della sala. Quando tieni insieme questi punti il ristorante diventa un posto dove si cena parlando a voce normale, e la voce normale, più di tante altre cose, è quello che fa venire voglia di tornare.

Domande frequenti

Le tende fonoassorbenti insonorizzano il ristorante dal rumore esterno?

No. Le tende assorbono le riflessioni del suono dentro la sala e riducono il riverbero, ma non bloccano il rumore che arriva da fuori o dalla cucina, perché per isolare serve massa e non un semplice tessuto appeso.

Quanto tessuto serve perché una tenda assorba davvero?

Conta l'abbondanza: calcola una larghezza pari ad almeno due volte, meglio due volte e mezzo, la luce della finestra, così la tenda resta piena di pieghe. Un telo sottile e teso assorbe pochissimo.

Quale tessuto è più fonoassorbente per la sala?

I tessuti pesanti e porosi come velluto, cotone pesante e lana lavorano meglio perché trattengono più energia sonora. Il colore non incide sull'acustica, quindi puoi sceglierlo in base allo stile della sala.

Le tende di un ristorante devono essere ignifughe?

Sì. Nei locali pubblici i tendaggi devono rispettare una classe di reazione al fuoco, di norma la Classe 1 con omologazione. La soglia esatta va verificata con il Codice di prevenzione incendi e con i Vigili del Fuoco.

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