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Tappezzeria Nautica

Tendine per gli oblò della barca: come farle bene

Oscurare e arieggiare gli oblò della cabina con tendine su misura che restino ferme in navigazione: i sistemi che tengono e i tessuti che non ammuffiscono.

Oblò tondo della cabina di una barca con una tendina su misura in tessuto chiaro montata attorno al telaio

Gli oblò della cabina sembrano un dettaglio finché non ci passi la prima notte a bordo: al mattino presto la luce entra dritta sul viso, di sera chi è in banchina vede dentro come in una vetrina, e appena la barca si muove qualsiasi tendina fatta male comincia a sbattere contro il vetro. Farsi le tendine per gli oblò è un lavoro alla portata di chi ha pazienza e una macchina da cucire, ma va impostato con la testa giusta, perché a bordo le regole non sono quelle di casa.

La domanda che mi fanno quasi tutti è come oscurare e avere privacy senza rinunciare all'aria, e la risposta parte proprio da lì, perché in una cabina l'aria è tutto.

Oscurare senza soffocare l'aria della cabina

Una cabina è un ambiente piccolo, poco ventilato e sempre un po' umido, e la muffa nasce quasi sempre dove l'aria resta ferma e il tessuto rimane chiuso contro una superficie fredda. Per questo la tendina dell'oblò deve oscurare quando serve ma restare removibile o apribile, così di giorno la togli e lasci respirare il vetro. La soluzione che regge meglio nel tempo è una tendina leggera che non aderisca stretta al cristallo, lasciando un piccolo gioco d'aria tra tessuto e oblò, perché quel velo di ventilazione aiuta l'umidità a non intrappolarsi e riduce la condensa che altrimenti si forma tra tenda e vetro.

Perché il tessuto oscurante di casa in cabina è un errore

La tentazione di riciclare un bel blackout pesante avanzato da casa è forte, ma sull'oblò diventa controproducente. Il tessuto oscurante non crea lui la condensa, ma la peggiora: spesso e appoggiato al vetro freddo blocca il ricambio d'aria sul cristallo e rallenta l'asciugatura, così l'umidità resta intrappolata proprio dove non deve, e in poche settimane te ne accorgi dall'odore e dalle macchioline scure. Ne ho parlato più a lungo spiegando perché non conviene usare il tessuto oscurante in cabina, e il ragionamento vale per ogni oblò, dato che in un ambiente che già fatica a smaltire l'umidità uno strato pesante e poco traspirante è la premessa della muffa.

I sistemi che tengono ferma la tenda quando la barca si muove

Qui sta la differenza tra una tendina che dura e una che diventa subito un fastidio. In navigazione tutto oscilla, e una tenda fissata solo in alto dondola e sbatte contro il vetro a ogni onda, mentre il trucco del mestiere è semplice: tesala in alto e in basso, non solo appesa. Se la blocchi sopra e sotto, anche col mare formato il movimento resta minimo e la tenda non zavorra il tuo sonno.

I fissaggi che uso più volentieri sono i bottoni a pressione agli angoli e lungo il perimetro, perché tengono la tendina aderente al telaio e ti lasciano staccarla in un attimo per lavarla o per far entrare luce e aria. Dove non vuoi o non puoi forare il telaio ci sono basi autoadesive per gli automatici, oppure si lavora con il velcro incollato attorno all'oblò, comodo perché segue bene anche le forme tonde. Una variante economica è l'elastico, o un cordino elastico tipo shock cord, che mantiene la tenda in tensione tra due punti, e se la tendina resta libera in basso ti conviene cucire un orlo un po' appesantito, con un peso nella piega inferiore, così non svolazza. Le calamite e altri sistemi fantasiosi lasciano il tempo che trovano: sugli oblò affidati ad automatici, velcro ed elastici, che a bordo hanno una storia lunga e affidabile.

Il tessuto giusto per l'umidità e il sale

A bordo il tessuto lavora in un ambiente umido e salino, e questo esclude in partenza il cotone pesante, che assorbe umidità, asciuga lentamente e non ha alcuna difesa naturale contro la muffa. Meglio orientarsi su fibre pensate per il mare, a partire dall'acrilico tinto in massa, quello dei tessuti nautici da esterno: il colore è dentro la fibra e non sbiadisce al sole, il tessuto lascia passare l'aria, asciuga in fretta e trattiene poca umidità, che è poi la qualità che tiene lontana la muffa. Va bene anche un buon poliestere nautico, tenendo presente che sulla tenuta del colore ai raggi UV resta un gradino sotto l'acrilico. Qualunque tessuto scegli, la parola d'ordine è traspirabilità, perché in cabina un tessuto che respira vale più di uno che oscura al buio pesto ma trattiene l'acqua. Se l'umidità e gli odori di chiuso a bordo ti sono familiari, trovi altri accorgimenti nella guida su come evitare la puzza di chiuso sui tessuti della barca.

Come prenderla e cucirla senza sbagliare

Gli oblò tondi e ovali spaventano, ma si domano con un cartamodello. Appoggia un foglio sull'oblò, segna il contorno interno del telaio e ritaglia la sagoma, poi aggiungi un margine tutto attorno per la cucitura e per la fascia dove andranno automatici o velcro, perché se tagli a filo la tendina finita risulterà piccola e tirata. Cuci l'orlo, monta i fissaggi rispettando la simmetria degli angoli e prova il tutto a secco prima di fissarlo in via definitiva, così correggi eventuali tensioni. Ricordati infine di farla removibile, dato che le tende di bordo raccolgono sale, polvere e umidità e doverle lavare a fine stagione senza poterle staccare è una vera pena.

La tendina dell'oblò fatta bene è quella a cui non pensi: oscura quando vuoi dormire, ti dà privacy in banchina, resta ferma quando esci in mare e non trattiene l'umidità che rovina legni e tessuti. Punta su un tessuto che respira, fissala in alto e in basso e falla sempre in modo da poterla togliere, perché sono tre accorgimenti semplici che segnano la differenza tra un lavoro che dura e uno da rifare la primavera prossima.

Domande frequenti

Che tessuto usare per le tendine degli oblò della barca?

Meglio fibre pensate per il mare: l'acrilico tinto in massa è il riferimento perché non sbiadisce, respira e trattiene poca umidità, e va bene anche un buon poliestere nautico. Evita il cotone pesante e il blackout di casa, che trattengono umidità e favoriscono la muffa.

Come tengo ferma la tendina dell'oblò in navigazione?

Fissala in alto e in basso invece di lasciarla solo appesa: con automatici, velcro o un elastico teso il movimento resta minimo anche col mare formato. Se resta libera in basso, appesantisci l'orlo inferiore così non svolazza.

Posso usare una tenda oscurante di casa sull'oblò?

È sconsigliato. Il tessuto oscurante pesante appoggiato al vetro freddo blocca il ricambio d'aria e rallenta l'asciugatura, quindi peggiora condensa e muffa in un ambiente già umido come la cabina.

Come oscuro l'oblò senza far ammuffire la cabina?

Usa una tendina leggera e removibile, lasciando un piccolo gioco d'aria tra tessuto e vetro invece di farla aderire stretta. Di giorno toglila o aprila per far respirare l'oblò e ridurre la condensa.

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