← Torna al blog

Tende per finestra ad arco: come si vestono su misura

Finestra ad arco a tutta altezza vestita con tende su misura che ne rispettano la curva

Una finestra ad arco è una di quelle cose che ti fanno innamorare di una casa: quella curva in alto addolcisce tutta la parete e dà luce in un modo che una finestra dritta non avrà mai. Poi arriva il momento di metterci le tende e ti accorgi che qualcosa non torna, perché il bastone dritto sopra la parte curva la taglia via, e ogni modello preso a occhio o comprato pronto sembra fatto per un'altra finestra. Capita spesso che un cliente arrivi in laboratorio proprio così, dopo aver provato due o tre soluzioni standard che non hanno funzionato, e la verità è che vestire un arco non è impossibile, richiede solo di ragionare in modo diverso da come si fa con una finestra qualsiasi.

Perché la tenda dritta qui non funziona

Il nodo di tutto è semplice: la parte curva superiore non si copre con un bastone dritto senza rinunciare proprio alla forma dell'arco, che è la cosa più bella della finestra. Se monti un bastone orizzontale all'attaccatura della curva, lasci scoperto tutto lo spicchio in alto e la luce entra da lì, mentre se provi a seguire la curva con una tenda pensata per andare dritta ottieni pieghe storte e un drappeggio che non cade come deve. Il primo passo, prima ancora di scegliere il modello, è quindi decidere una cosa: vuoi valorizzare l'arco o vuoi coprirlo. Da quella risposta dipende tutto il resto, perché le soluzioni buone per una cosa non sono quelle buone per l'altra.

Tre modi diversi di vestire un arco

Nel nostro lavoro le strade che percorriamo più spesso sono sostanzialmente tre, ognuna con il suo carattere. La prima, e quasi sempre la più elegante quando l'arco è bello, è montare una tenda dritta sopra l'arco, sul rettangolo che lo contiene: la curva resta libera e a vista, la tenda scende diritta dai lati e tu godi la forma della finestra senza comprometterla. La seconda è la tendina fissa a ventaglio, quella che in inglese chiamano sunburst, tesa sulla curva con un bastone flessibile che segue esattamente l'arco: è una tenda che non si apre e non si chiude, sta lì ferma a schermare e a decorare, e ha un sapore un po' rétro che in certi ambienti sta benissimo. La terza è la più impegnativa, un pannello sagomato su binario curvo, una lavorazione sartoriale che riproduce la forma dell'arco e permette anche di oscurare la parte alta, ma è la soluzione più costosa e ha senso solo quando serve davvero.

La misura dell'arco è tutto un altro mestiere

Qui arriva il dettaglio che chi non lavora i tessuti non immagina: per un arco non bastano larghezza e altezza. Ogni arco ha un raggio suo, e capita spessissimo che non sia nemmeno perfettamente simmetrico, perché nelle case, soprattutto quelle non nuove, la muratura non è mai geometrica al millimetro. Per questo, quando il lavoro segue la curva, in laboratorio non ci fidiamo delle sole misure a metro: rileviamo la corda, cioè la larghezza alla base dell'arco, e la freccia, l'altezza massima della curva dal filo di quella base, e nei casi importanti facciamo una dima di carta appoggiata direttamente al vetro, che ricalca la sagoma esatta e ce la riporta pari pari sul banco. È un passaggio in più che porta via qualche minuto, ma è quello che separa una tenda che veste l'arco da una che ci gira intorno storta. Il ragionamento sulle misure vale del resto per qualsiasi finestra, e se vuoi approfondire l'abbiamo raccolto nella guida su come misurare la finestra senza sbagliare le proporzioni.

Quando conviene lasciare l'arco nudo

C'è un consiglio che diamo più spesso di quanto immagini, ed è anche il più onesto: a volte la soluzione più bella è non coprire l'arco. Se la curva è ben fatta e la finestra è il punto di forza della stanza, vestire solo la parte bassa e lasciare lo spicchio superiore libero regala luce, slancio e un effetto pulito che nessuna tenda sagomata ti darà. Ha senso complicarsi la vita con il binario curvo soprattutto quando c'è una vera esigenza di oscurare anche la parte alta, ad esempio in una camera da letto dove il sole del mattino ti sveglia dallo spicchio dell'arco. In quel caso il lavoro cresce e il costo pure, ed è giusto saperlo prima. Lo stesso tipo di ragionamento, tra forma da rispettare e luce da gestire, torna quando si lavora su aperture particolari come i lucernari in mansarda, dove la geometria della finestra detta la soluzione.

Se dovessi riassumere tutto in una frase, ti direi di partire sempre dalla domanda giusta, cioè se quell'arco lo vuoi mostrare o nascondere, e solo dopo scegliere la tecnica. Nove volte su dieci, quando l'arco è bello, la scelta più elegante è anche la più semplice, lasciarlo respirare e vestire con cura solo ciò che sta sotto.

❓ Domande Frequenti

Come si mette una tenda a una finestra ad arco?
Le strade principali sono tre: una tenda dritta montata sopra l'arco, sul rettangolo che lo contiene, così la curva resta libera e a vista; una tendina fissa a ventaglio tesa sulla curva con un bastone flessibile; oppure un pannello sagomato su binario curvo, la soluzione più sartoriale e costosa, adatta quando serve oscurare anche la parte alta.
Come si prende la misura di una finestra ad arco per le tende?
Non bastano larghezza e altezza. Si rileva la corda, cioè la larghezza alla base dell'arco, e la freccia, l'altezza massima della curva, e nei casi importanti si realizza una dima di carta appoggiata al vetro che ricalca la sagoma esatta. Serve perché ogni arco ha un raggio diverso e spesso non è perfettamente simmetrico.
Conviene sempre coprire la curva di una finestra ad arco?
No. Molto spesso la soluzione più bella è lasciare l'arco nudo e vestire solo la parte bassa: si guadagnano luce, slancio e un effetto pulito. Coprire anche la curva con un binario sagomato ha senso soprattutto quando serve davvero oscurare la parte alta, per esempio in una camera dove il sole del mattino entra dallo spicchio dell'arco.
Cos'è una tenda a ventaglio o sunburst?
È una tendina fissa tesa sulla curva superiore dell'arco tramite un bastone flessibile che ne segue la forma. Non si apre e non si chiude, resta ferma a schermare e a decorare, e ha un aspetto un po' rétro che si adatta bene ad alcuni stili di arredamento.