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Il tessuto giusto per il prendisole è quello che non ingiallisce e non trattiene l'acqua

2026-07-07-prendisole

Di tutta la cuscineria di bordo, il materassino del prendisole è quello che se la passa peggio, e chi ha una barca lo sa bene. Sta sempre al sole, in coperta a prua o a poppa, e si becca in pieno raggi, salsedine, spruzzi e ogni tanto pure un acquazzone estivo. Non stupisce che sia il primo a ingiallire, a indurirsi e, se è fatto male, a restare bagnato sotto e fare la muffa. La differenza tra un prendisole che dura e uno che molla dopo un paio di stagioni si decide su due scelte, il tessuto e l'imbottitura, e vale la pena capirle bene prima di spendere.

Il tessuto: acrilico tinto in massa e colori non troppo scuri

Sul prendisole la prima cosa che conta è la resistenza al sole, e qui la scelta più solida è un acrilico tinto in massa, cioè con il colore dato alla fibra prima di tesserla, che tiene la tinta e resiste ai raggi UV molto meglio di un tessuto tinto in superficie, dove il colore sta solo sopra e sbiadisce prima. In alternativa vanno bene i tessuti nautici spalmati, facili da pulire con un colpo di panno. C'è però un dettaglio che quasi nessuno considera e che su un prendisole pesa parecchio, la temperatura di contatto: un tessuto scuro a mezzogiorno diventa rovente e ti scotta la pelle, quindi su un materassino dove ci si sdraia a pelle nuda conviene stare su colori chiari o medi, che scaldano molto meno. Sul perché anche i tessuti buoni possano sbiadire abbiamo scritto un pezzo che chiarisce diversi equivoci, perché il tendalino della barca sbiadisce anche se usi i prodotti giusti.

L'imbottitura giusta è quella che non trattiene l'acqua

Qui si nasconde l'errore più grosso, e lo vediamo di continuo. Tanti prendisole vengono imbottiti con una gommapiuma normale da interni, quella che assorbe l'acqua come una spugna, resta zuppa sotto anche quando in superficie sembra asciutta e nel giro di poco comincia a puzzare e a fare muffa dentro. Su una seduta esposta come il sunpad serve tutt'altro: una schiuma a celle aperte drenante, detta anche quick dry, che lascia scolare via l'acqua e si asciuga in fretta, oppure una schiuma a celle chiuse che l'acqua proprio non la assorbe. Sono materiali che costano di più della gommapiuma comune, è vero, ma su un prendisole ripagano ogni euro, perché ti evitano il cuscino perennemente umido che è la causa numero uno della muffa a bordo. Se vuoi approfondire il tema delle schiume nautiche trovi il quadro completo nella nostra guida su qual è la schiuma più adatta per i cuscini della barca.

I dettagli di confezione che fanno durare il cuscino

Un buon prendisole non è solo tessuto e schiuma, è anche come lo cucisci, e qui entra il mestiere. Le cuciture vanno fatte con un filo resistente ai raggi UV, perché non ha senso un tessuto che dura dieci anni tenuto insieme da un filo che si sbriciola in due estati e lascia aprire le cuciture. Le cerniere devono essere in tecnopolimero o in acciaio inox, così non si bloccano con la salsedine come fanno quelle di metallo comune. E poi ci sono gli accorgimenti che aiutano l'acqua a uscire e l'aria a girare: una fodera con occhielli o zone traspiranti sul fondo per far scolare e asciugare, un fondo removibile per far arieggiare la schiuma quando serve, e la sfoderabilità con cerniera per poter sganciare e lavare la fodera. Sono cose che non si vedono in vetrina ma che decidono se il cuscino resiste o marcisce.

La manutenzione che allunga la vita di anni

Anche il miglior prendisole va aiutato con qualche gesto semplice, altrimenti butti via mezzo vantaggio del materiale buono. La regola base è sciacquare via il sale con acqua dolce dopo le uscite, perché la salsedine asciutta è abrasiva e trattiene umidità, e poi non lasciare mai i cuscini chiusi e bagnati in un gavone, che è il modo più veloce per ritrovarli ammuffiti alla gita dopo. A fine stagione, nel rimessaggio, vanno riposti ben asciutti e possibilmente in un ambiente arieggiato, mai sigillati umidi. Sono attenzioni da poco, ma su una cuscineria che vive all'aperto fanno la differenza tra rifarla ogni due anni e tenerla bella a lungo.

Dove conviene davvero spendere

Se dovessi dirti su cosa non risparmiare, ti direi la schiuma e il tessuto, in quest'ordine, perché sono le due voci che decidono se il prendisole regge la vita dura della coperta oppure no. Una gommapiuma da salotto messa su un sunpad è sbagliata in partenza, per quanto bello sia il tessuto sopra, mentre una schiuma drenante sotto un acrilico tinto in massa di colore chiaro ti dà un cuscino comodo, fresco al tatto e capace di asciugare da solo. Il resto, cuciture, cerniere, sfoderabilità, è ciò che trasforma un buon materiale in un lavoro che dura. Quando devi scegliere tra due opzioni e sei indeciso, parti sempre dalla domanda giusta: questo cuscino, bagnato, in quanto tempo si asciuga?

❓ Domande Frequenti

Quale tessuto scegliere per il materassino del prendisole?
Un acrilico tinto in massa, che tiene il colore e resiste ai raggi UV molto meglio di un tessuto tinto in superficie, oppure un tessuto nautico spalmato facile da pulire. Meglio colori chiari o medi, perché quelli scuri diventano roventi al sole.
Che schiuma va usata nei cuscini del prendisole?
Una schiuma a celle aperte drenante (quick dry) che lascia scolare l'acqua e si asciuga in fretta, oppure una a celle chiuse che non la assorbe. La gommapiuma normale da interni è l'errore classico: trattiene l'acqua e fa la muffa.
Come evitare che il cuscino del prendisole faccia la muffa?
Usando una schiuma che non trattiene l'acqua e una fodera con zone traspiranti o occhielli per far scolare e asciugare. Poi sciacquare il sale, non riporre mai i cuscini chiusi e bagnati e conservarli ben asciutti nel rimessaggio.
Che cerniere e filo servono per la cuscineria nautica?
Cerniere in tecnopolimero o acciaio inox, che non si bloccano con la salsedine, e filo resistente ai raggi UV, così le cuciture non si sfaldano dopo poche stagioni al sole.